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Come trasformare un immobile fermo in una struttura micro-ricettiva

Boite Maison
Boite Maison
Autore: associazione italiana home stager (collaboratore di idealista news)

Una struttura da tempo abbandonata trasformata in un'abitazione destinata alla micro-ricettività. E' questo il progetto firmato Boite Maison, powered by Staged Homes, che spiega in che modo sfruttare gli immobili inutilizzati e trasformarli in risorse.

L’incarico della committenza era quello di riportare in vita un dammuso dei Monti Iblei, a lungo abbandonato a se stesso dopo essere stato acquistato qualche anno fa, per destinarlo a diventare uno degli alloggi di un “albergo diffuso” di Palazzolo Acreide (SR), deliziosa città barocca dalle radici greche, che nel 2002 è stata dichiarata Patrimonio dell'Umanità da parte dell'UNESCO, insieme con la Val di Noto.

Per questioni logistiche (Boite Maison ha sede a Varese), molto lavoro preliminare è stato fatto a distanza, con la collaborazione della proprietà. Dopo il sopralluogo di persona, le nostre stager hanno stilato un elenco di tutti gli interventi necessari da realizzare per rendere di nuovo abitabile la casa: dalla sistemazione dei muri in parte rovinati, alla tinteggiatura, all’eliminazione delle vecchie porte marroni sostituite con porte bianche, alla pulizia profonda di tutti gli ambienti e piccoli interventi di riparazione; sempre su indicazione di BM, il vecchio letto in ottone è stato ridipinto in nero dai proprietari, mentre i lettini marroni anni 70 e le sedie un po’ rovinate sono stati anch’essi upcycled con una bella mano di bianco o grigio.  

Le pietre - che costituiscono parte della muratura di alcuni locali - sono state lasciate a vista, alcune imbiancate altre semplicemente nude.

Una volta sul posto, i mobili recuperati sono stati sistemati corredandoli con nuovi tessili dai colori chiari, elementi naturali e qualche dettaglio di décor, nella semplicità richiesta dall’ambiente e mantenendone il carattere mediterraneo.

Susanna e Laura hanno voluto trasmettere il sapore della Sicilia autentica e semplice di una volta, rivisitando la sistemazione in chiave attuale.

Seguono le foto prima e dopo di questa casa originale che, con una spesa contenuta, con il recupero e l’attenzione al dettaglio, è stata trasformata da immobile fermo in una risorsa.

Boite Maison
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Nella camera da letto, la testata dipinta di nero mette in risalto il candore e il sapore rustico delle pietre dello sfondo. Il piccolo comodino ridipinto ha portato un tocco di stile con l’aggiunta di un pomello in ceramica decorata. Tessili chiari e dai decori delicati aggiungono una nota rilassante.

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Il cucinotto si presentava davvero modesto e con scarso appeal: l’utilizzo di due tessuti in bianco e nero dall’effetto grafico positivo/negativo ha conferito un po’ di grinta all’insieme. Lo styling e la fotografia hanno poi valorizzato questi pochi elementi in maniera idonea.

Boite Maison
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La cameretta era davvero molto spoglia, oltretutto con un grave handicap: quello di non avere una finestra. Qui è stata data profondità all’ambiente tinteggiando una parete di grigio, sulla quale i lettini ridipinti in bianco ora hanno il giusto risalto. La lampada in carta, posizionata tra i due lettini ma avvicinata alla parete, conferisce una luce quasi naturale alla stanza mentre lo specchio riflette la luce proveniente dalla porta. La piccola nicchia in fondo a destra, prima inutilizzata, è stata trasformata in una micro cabina-armadio semplicemente chiudendone l’apertura con una tenda e attrezzandola con un bastone e delle grucce. Tessili con fantasie abbinate in grigio/beige con righe e fiori su copriletti candidi completano il look.

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La vecchia botte è stata completamente pulita e sbiancata con la tecnica del “lavaggio”: ora è il set perfetto di un decor dal sapore rustico.

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Il bagno, dal soffitto con volta a botte in pietra originale, ha ritrovato tutto il suo fascino grazie a pochissimi elementi: la lampada dalla foggia antica, lo sgabello dipinto per appoggiare i teli da bagno, le ceste in rattan appese alla parete utilizzate come contenitori.

Le nostre stager Laura e Susanna hanno poi fatto di necessità virtù, posizionando un piccolo specchio orientabile là dove non era possibile montarne uno tradizionale, in quanto la parete si incurva appena sopra il lavabo.

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