A 2.000 metri sotto roccia, così in Valle d’Aosta si affina il vino
Un vino che riposa al buio, a 2.000 metri di quota, a 5 °C costanti e avvolto dall'85% di umidità. Non è fantascienza: è Valle d'Aosta, dove l'affinamento in miniera incontra filari arrampicati sui pendii e un'eredità romana intatta. Si tratta di Chambave, Cogne e Aosta, tre tappe che trasformano la degustazione in una prova sensoriale completa. Il risultato sorprende per precisione, identità territoriale e continuità climatica.