La TARI su una casa ereditata non abitata non è automaticamente esclusa: il tributo dipende dalla possibilità che l’immobile produca rifiuti. Se la casa è arredata e dotata di utenze, la TARI può essere dovuta anche se resta vuota. L’esenzione può invece spettare quando l’immobile è privo di arredi e utenze o risulta inagibile. In caso di più eredi, il pagamento segue le regole sulla detenzione dell’immobile. Se uno degli eredi abita la casa, la TARI spetta a chi la occupa. L’eredità comporta inoltre imposta di successione, ipotecaria e catastale.
La TARIP è il sistema di tariffazione puntuale dei rifiuti che si sta diffondendo in sempre più Comuni italiani al posto della TARI. Basata sul principio del "chi inquina paga", tiene conto della quantità di rifiuti indifferenziati effettivamente prodotta e incentiva la raccolta differenziata. Restano però differenze importanti tra i due modelli, dal metodo di calcolo ai soggetti obbligati al pagamento, mentre il passaggio dalla TARI alla TARIP procede in modo graduale sul territorio nazionale.
Il contribuente che non effettui il pagamento della TARI può subire la notifica dell’avviso di accertamento esecutivo nei suoi confronti. Questa procedura scatta per intimare l'inadempiente a mettersi in regola nel versamento dei tributi. Sulle somme non versate si calcolano le sanzioni e gli interessi previsti dalla normativa. Anche la tassa sui rifiuti, come l’Imposta municipale unica (Imu), ha cadenza annuale con data di scadenza variabile a seconda del Comune di riferimento
Capire come funziona il servizio di gestione dei rifiuti domestici, avere chiarimenti sul pagamento, sui diritti e sulle tutele. E' con questi obiettivi che l'Arera ha inserito nell'Atlante per il consumatore una nuova sezione di "domande e risposte" dedicata al settore dei rifiuti domestici
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