Prosegue l’iniziativa “Valore Paese – Fari”. Si è conclusa la consultazione pubblica on line promossa dall’Agenzia del Demanio per raccogliere proposte e suggerimenti riguardanti gli scenari di valorizzazione futura di 11 fari di proprietà dello Stato, di cui 4 proposti dal Ministero della Difesa, ed è stato delineato il possibile utilizzo di queste magiche strutture sparse per il Paese. L’87% dei partecipanti ha suggerito l’accoglienza turistica, ricettiva, ristorativa o promozionale.
Verso un modello di lighthouse accomodation
L’Agenzia del Demanio ha raccolto 1.140 email, suddivise tra manifestazioni di interesse (587), richieste di informazioni (327), proposte (116) e email generiche (110). La quasi totalità dei partecipanti si è espressa a favore di una valorizzazione dei fari secondo un modello di lighthouse accomodation e una valorizzazione delle strutture esistenti grazie a un restauro conservativo ed eco-sostenibile. Nelle prossime settimane l’Agenzia del Demanio procederà a redigere i bandi di gara in base alle indicazioni emerse in merito alle procedure di concessione dei fari, ai costi di recupero e gli investimenti attesi, alla durata e al canone annuo della concessione.
Accoglienza turistica...
In particolare, l’87% dei partecipanti ha suggerito che quella dell’accoglienza turistica, ricettiva, ristorativa o promozionale, appare la formula migliore per consentire il recupero e il mantenimento del faro e la salvaguardia e lo sviluppo del contesto ambientale in cui è inserito. E’ stata soprattutto evidenziata la necessità che l’attività sviluppata all’interno del faro possa essere occasione di lancio anche di un’impresa sociale, altamente innovativa e sostenibile a livello economico, culturale e ambientale, green al 100%, ad impatto e km 0.
...che sia complementare ad altre attività e servizi
Una soluzione di accoglienza turistica, però, deve essere complementare ad altre attività e servizi di tipo ricreativo, sociale, culturale, per lo sport, per la promozione dei prodotti tipici e la scoperta del territorio, da definire e declinare in funzione del contesto sociale. Il recupero e il riuso del faro deve per questo essere fortemente innestato su un progetto di valorizzazione culturale, sociale e ambientale, rendendo il faro un luogo da vivere a 360 gradi, garantendo una connessione costante tra struttura e contesto.
I fari più amati
I fari più amati sono risultati essere i due dell’Isola del Giglio, Faro di Capel Rosso e Faro di Punta del Fenaio. Seguono il Faro di San Domino alle Isole Tremiti, il Faro di Punta Imperatore a Forio d’Ischia, il Faro di Capo Grosso a Levanzo, il Faro Formiche di Grosseto sull’isolotto Formica Grande, il Faro di Murro di Porco a Siracusa, il Faro di Capo d’Orso a Maiori, il Faro di Brucoli ad Augusta, il Faro di Punta Cavazzi ad Ustica e il Faro di Capo Rizzuto.
L’iniziativa #OpenLighthouseDays
A fronte del grande interesse dimostrato nei confronti del progetto, l’Agenzia del Demanio ha organizzato, con la collaborazione del Wwf e del Touring Club Italiano, nel corso di tutto il mese di settembre, le #OpenLighthouseDays. A partire dal 7 settembre saranno aperti alle visite 7 degli 11 fari inseriti nel progetto, in Sicilia, Campania e Puglia, per tutti coloro che si pre-accreditano attraverso la sezione dedicata sul sito dell’Agenzia del Demanio.
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