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“Fare Casa”, migliorano i numeri del mercato delle abitazioni

Autore: sos.tariffe (collaboratore di idealista news)

Si intitola “Fare Casa” il seminario promosso dal Ministero dell’Economia e delle Finanze in collaborazione con l’Abi tenutosi il 7 giugno a Roma. “Il seminario è l’occasione per far conoscere meglio ai professionisti e alle aziende coinvolte direttamente o indirettamente sul tema casa e a cui i cittadini si rivolgono, i tanti strumenti messi a disposizione dal Governo per l’acquisto della prima casa, il pagamento del mutuo, l’affitto, il leasing immobiliare, l’acquisto dei mobili per le giovani coppie, la ristrutturazione e l’efficientamento energetico” – ha commentato in un intervento alla stampa il ministro Pier Carlo Padoan.

L’incontro ha rappresentato un momento di approfondimento per tirare le fila su tutte quelle misure che nel tempo sono state messe in atto per sostenere l’“abitare”. Non si tratta solo di misure volte a garantire un’abitazione ai numerosi italiani alla ricerca di una dimora, ma anche a sostenere un comparto che nel tempo è stato oggetto di forti debolezze. Difesa delle famiglie da un lato dunque e sostegno agli investimenti dall’altro.

Tra le numerose iniziative sostenute si citano i fondi per la prima casa, le misure di solidarietà per l’interruzione delle rate di mutuo. Una ampia parentesi merita una delle più recenti iniziative. Si tratta del plafond casa disposto dalla Cassa Depositi e Prestiti volto a provvedere all’erogazione, attraverso le banche, di mutui garantiti da ipoteca alle persone fisiche per l’acquisto di immobili residenziali. In questo caso la priorità è data alle abitazioni principali (meglio se di classe energetica A, B o C) oppure per interventi di ristrutturazione volti al miglioramento dell’efficienza energetica. Si tratta di un plafond di 2 miliardi di euro, incrementato successivamente di altri 3 miliardi.

Queste iniziative, accompagnate da una riduzione importante dei tassi d’interesse per i mutui (è facile rendersene conto comparando le proposte di mutuo su SosTariffe.it) hanno innescato una piccola ripresa del mercato immobiliare. Si pensi che il credito erogato per l’acquisto di immobili è stato quasi il doppio nel 2015 rispetto all’anno precedente. E’ Giovanni Sabatini, direttore dell’Abi a citare i dati: 62,195 miliardi contro 31,848 del 2014.

Gli effetti sul mercato sono stati positivi seppur parzialmente mitigati dalle surroghe. Il loro peso è stato di circa il 30% nel 2015. Tra gli altri dati interessanti presentati dall’Abi, e che evidenziano un panorama migliore che in passato, vi sono gli acquisti e le quote di prestito: “Crescono gli acquisti di abitazioni assistite da mutuo (73,8% nel primo trimestre del 2016, contro il 55% dello stesso periodo del 2013) e sale il loan to value, cioè la quota di prestito sul valore dell’immobile”. In questo ultimo caso si parla del 69,3% nei primi tre mesi del 2016 contro il 55,8% su pari periodo del 2013.

Anche la capacità delle famiglie italiane di accedere all’acquisto della casa sono migliorate. E il cosiddetto indice di affordability. Il dato è costantemente migliorativo dal 2012. L’ultimo dato utile risale a fine 2015 e ha raggiunto il massimo storico con l’11,3%. L’abbassamento dei tassi d’interesse citato in precedenza ne è una conseguenza.

Purtroppo non tutti i dati sono però positivi. Sempre più famiglie infatti richiedono la sospensione del pagamento delle rate del mutuo. Ad oggi le domande presentate sono state ben 48.255, di cui 35mila sono state accolte. La somma totale di mutui sospesi ammonta a 3 miliardi di euro.