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Sismabonus, ecco come funziona lo sconto fiscale

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Autore: Redazione

Il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, ha firmato il decreto che dà il via libera al sismabonus, lo sconto fiscale per la messa in sicurezza degli edifici, fino a un massimo dell’85%. Il pacchetto comprende un decreto, le linee guida e un modello di asseverazione.

Nel presentare i contenuti del decreto, Delrio ha spiegato: “Diamo così il via alla stagione della prevenzione”. Il ministro delle Infrastrutture ha detto: “I cittadini avranno finalmente a disposizione uno strumento per ottenere la riduzione del rischio sismico. Si concretizza così il progetto di Casa Italia, che punta alla prevenzione e alla cura del nostro territorio. La speranza è che ci sia la stessa diffusione dell’ecobonus. Per agevolare tutti abbiamo messo a punto un bonus rafforzato e una procedura semplificata per i professionisti. Ci aspettiamo un impatto da oltre un miliardo”.

Il decreto prevede anche l’istituzione, presso il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, di una Commissione permanente di monitoraggio, incaricata di valutare l’efficacia dell’azione di prevenzione sismica sul patrimonio edilizio.

Sismabonus, come funziona

Al centro del nuovo sistema ci sono le otto classi di rischio: da A+ (meno rischio), ad A, B, C, D, E, F e G (più rischio).

Per poter accedere allo sconto fiscale, il proprietario di un immobile in zona di rischio 1, 2 o 3 dovrà incaricare un professionista di valutare la situazione esistente e di stimare la classe di rischio.

Dopodiché, il professionista dovrà progettare un intervento di messa in sicurezza, stimando il miglioramento possibile, e successivamente dovrà asseverare i nuovi valori di rischio, ottenuti grazie agli interventi.

In base all’incremento conseguito, per prime e seconde case sarà possibile ottenere uno sconto fiscale: 

  • 50% senza variazioni di classe;
  • 70% con il miglioramento di una classe di rischio;
  • 80% con il miglioramento di due o più classi di rischio.

Per le parti comuni dei condomi:

  • detrazione al 75% se migliora di una classe di rischio;
  • detrazione all’85% se migliora di due o più classi di rischio.

L’ammontare delle spese è non superiore a 96.000 euro per ciascuna delle unità immobiliari.

I professionisti avranno due metodi per determinare la classe:

  • un metodo applicabile a ogni tipologia di costruzione e basato sull’applicazione dei metodi previsti dalle Norme tecniche per le costruzioni;
  • un metodo semplificato per i lavori minori, che prevede una valutazione rapida e a costi contenuti, tale opzione sarà però riservata agli interventi di rafforzamento locale, come l’installazione di catene in acciaio. 

Le agevolazioni riguardano prime e seconde case, ma anche i capannoni, per i quali è prevista una procedura agevolata.

Misure rafforzate con la legge di Stabilità 2017

Sul fronte del sismabonus, la legge di Stabilità 2017 ha previsto misure rafforzate per il sismabonus:

  • estensione alle zone sismiche 1, 2 e 3, buona parte del territorio nazionale a rischio;
  • stabilizzazione per 5 anni, tra il primo gennaio 2017 e il 31 dicembre 2021;
  • riguarda gli immobili adibiti a abitazioni, seconde case e ad attività produttive;
  • detrazioni in 5 anni;
  • detrazioni premianti, maggiore è l’efficacia dell’intervento;
  • nei condomini, cessione del credito ai fornitori per chi non può sostenere la spesa (con successivo provvedimento dell’Agenzia delle Entrate).