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Studenti fuori sede? L’affitto costa di più

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Autore: Redazione

Amara sorpresa alla ripresa delle lezioni per gli studenti universitari fuori sede (ma non per i proprietari delle case da essi affittate). Secondo un’analisi di SoloAffitti, infatti, il costo di un posto letto in camera singola per loro sarà più alto del 4% rispetto all’anno scorso, per una media di 293 euro mensili. Il picco si raggiunge a Trieste, dove i costi sono lievitati del 20% raggiungendo i 275 euro e a Perugia, con 200 euro che rappresentano un incremento del 18%. 

Milano resta al top tra le città più costose, con 563 euro al mese (in aumento annuo del 7% in più rispetto alla media nazionale). 350 euro si pagano per un posto letto a Bologna (+2% rispetto alla media) e 225 a Ferrara (+6%). Più economiche invece le camere a Cagliari e Pavia, dove i canoni sono scesi del 13% per un costo rispettivamente di 230 e 225 euro al mese. Scende anche Roma, che resta però tra i canoni più alti con 378 euro mensili (in calo del 5%), Torino, con un -5% (287 euro al mese) e Firenze (319 euro con un calo del 4%). A Bari e Parma, infine, si pagano circa 245 euro, con un calo del 2%.

Tra le location più costose, dietro Milano e Roma, troviamo allo stesso livello, con un prezzo di medio di 350 euro al mese, Napoli, Modena, Verona e Bologna che si posizionano al terzo posto nella graduatoria delle sedi universitarie più care d’Italia: Solo Affitti ha rilevato prezzi superiori alla media nazionale a Siena (300 euro), Pisa (300 euro), Modena Verona (350 euro ciascuna) mentre sono risultati inferiori a Genova e Padova (250 euro per entrambe). Le città dove costa meno affittare una singola sono Perugia (200 euro), Pavia (225 euro), Ferrara (225 euro), Catanzaro (230 euro), Cagliari (230 euro) e Pescara (240 euro).

Quanto ai posti letto in camera doppia, nel 2018 l’aumento annuo dei canoni è stato anche più alto: +5% per una media di 204 euro. Gli incrementi più rilevanti a Parma (+33%, 200 euro) e Torino (+21%, 246 euro). Solo Affitti ha registrato una crescita dei canoni a due cifre anche a Milano (+13%, 355 euro) e Bari (+13%, 170 euro), mentre la variazione è stata più contenuta nella Capitale (+3%, 246 euro). In controtendenza l’andamento dei prezzi a Genova (-17% a 150 euro) e Pavia, dove per un posto letto in doppia si paga il 13% in meno rispetto all’anno scorso (153 euro). Le condizioni di affitto sono diventate più vantaggiose per i fuori sede anche a Siena (-9%, 200 euro) e a Bologna (-4%, 233 euro). Canoni più alti della media nazionale a Pisa (225 euro) e Firenze (233 euro), più bassi a Ferrara (135 euro), Catanzaro (150 euro), Trieste (175 euro), Padova e Napoli (200 euro ciascuna).

“Rileviamo – spiega Isabella Tulipano, responsabile ufficio studi di Solo Affitti – un utilizzo crescente dei contratti d’affitto per studenti universitari fuori sede, che trovano applicazione nel 65% dei casi, l’11% in più dell’anno scorso. Il successo di questa tipologia contrattuale è dovuto a un regime fiscale particolarmente vantaggioso per i proprietari, che pagano una cedolare secca del 10% (invece del 21%) e un’aliquota IMU ridotta del 25%. Circa il 14% dei padroni di casa opta per il contratto a canone libero (4+4) e oltre il 7% per il canone concordato”.