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Aliquote Imu e Tasi, niente blocco nel 2019

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Autore: Redazione

“Noi siamo d’accordo sullo sblocco della leva fiscale, è un tema annoso che i sindaci hanno posto e su cui non tutti sono d’accordo”. Lo ha detto il sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli, parlando all’Assemblea Anci di Rimini ed illustrando le misure previste dalla manovra economica. Questo vuol dire che nel 2019 potrebbe esserci un aumento delle aliquote Imu e Tasi.

Il sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze ha spiegato che nella manovra “ci sarà il tema della leva fiscale che siamo convinti vada sbloccata. Siamo convinti che un buon sindaco sa come calibrare con i suoi cittadini la necessità fiscale e il cittadino sceglierà se questa è stata una buona misura oppure no”.

Il 2019, dunque, sarà il primo anno in cui, dopo le misure contenute nella legge di Bilancio 2016 e prorogate fino al 31 dicembre 2018, ai Comuni dovrebbe essere concessa la possibilità di deliberare aumenti sulle aliquote Imu e Tasi rispetto a quelle stabilite per il 2015.

Da tempo i sindaci lamentano il fatto che sui conti dei loro Comuni pesa il blocco delle aliquote. E proprio parlando dello sblocco della leva fiscale previsto nella manovra 2019, Castelli ha voluto tendere una mano agli amministratori locali sottolineando: “I sindaci sono persone di responsabilità, sapranno come gestire lo sblocco”. Confidando che la misura non determini un aumento della pressione fiscale che vada a vanificare l’alleggerimento prodotto dalla flat tax.

Rispondendo poi all’allarme lanciato dal presidente Anci, Antonio Decaro, sull’impatto che potrebbe avere sui bilanci comunali lo stralcio dei debiti fino a 1.000 euro affidati agli agenti della riscossione dal 2000 al 2010, Castelli ha detto che il problema non si pone perché lo stralcio riguarda crediti che, essendo risalenti al periodo 2000-2010, dovrebbero essere o già prescritti o già svalutati da parte dei comuni.

Il sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze ha poi rivendicato le misure a favore dei comuni contenute nella manovra: dai fondi agli investimenti alla rinegoziazione dei mutui, dalla revisione della disciplina sul dissesto e pre-dissesto alla semplificazione delle procedure di gara.