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Riduzione del canone di locazione, la registrazione è obbligatoria?

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Autore: Redazione

L’accordo verbale di riduzione del canone di locazione è quel patto tra locatore e conduttore con il quale il primo concede al secondo la possibilità di pagare un affitto ridotto. Ma serve la registrazione?

Quando un contratto di locazione è in vigore non è possibile aumentare il canone, ma è consentito diminuirlo. La riduzione del canone di locazione può essere concessa anche senza spiegare le motivazioni.

Ma come funziona un accordo verbale di riduzione del canone di locazione? E’ necessaria la registrazione? L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione 60/E del 28 giugno 2010, ha fatto sapere che non lo è.

Gli articoli 3 e 17 del DPR 26 aprile 1986, n. 131, affermano che dopo la firma della locazione devono essere registrati solo le cessioni, le risoluzioni e le proroghe dell’originario contratto. L’accordo di riduzione del canone di locazione dunque non va registrato. Ma la registrazione dell’accordo di riduzione del canone di locazione conviene al padrone di casa perché a quel punto deve pagare meno tasse sulla locazione.

L’imposta da versare per la registrazione dell’accordo di riduzione del canone di locazione è di 67 euro. Bisogna poi versare l’imposta di bollo di 16 euro per ogni foglio.

Nel caso in cui il padrone di casa non provveda alla registrazione dell’accordo di riduzione del canone di locazione, può farlo l’inquilino.