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Ecobonus 2019, le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate per la cessione del credito

L'Agenzia delle Entrate fornisce le istruzioni sulla cessione del credito per gli interventi di riqualificazione energetica
Le istruzioni dell'Agenzia delle Entrate sulla cessione del credito per gli interventi di riqualificazione energetica / Gtres
Autore: Redazione

Con il provvedimento 100372/2019, l’Agenzia delle Entrate ha reso note le istruzioni per la cessione del credito relativa all’ecobonus 2019.

Il provvedimento individua, con riferimento agli interventi di riqualificazione energetica effettuati su singole unità immobiliari, le modalità con le quali:

  • i soggetti che nell’anno precedente a quello di sostenimento delle spese si trovano nelle condizioni di cui all’articolo 11, comma 2, e all’articolo 13, comma 1, lettera a), e comma 5, lettera a), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, possono optare per la cessione del credito corrispondente alla detrazione per le spese sostenute dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2019 per interventi di riqualificazione energetica di cui al medesimo articolo 14 del decreto legge n. 63 del 2013, in favore dei fornitori che hanno effettuato gli interventi ovvero di altri soggetti privati, con la facoltà di successiva cessione del credito;
  • i soggetti beneficiari della detrazione di cui al citato articolo 14, diversi da quelli indicati al comma 2-ter del medesimo articolo, in luogo della detrazione spettante per le spese sostenute dal 1º gennaio 2018 al 31 dicembre 2019 pe interventi di riqualificazione energetica, possono optare per la cessione del corrispondente credito in favore dei fornitori che hanno effettuato gli interventi ovvero di altri soggetti privati, esclusi gli istituti di credito e gli intermediari finanziari, con la facoltà di successiva cessione del credito.

Il credito di imposta può essere ceduto da tali soggetti anche non tenuti al versamento dell’imposta sul reddito, a condizione che siano teoricamente beneficiari della detrazione d’imposta prevista per gli interventi di cui all’articolo 14 del decreto legge n. 63 del 2013, effettuati su singole unità immobiliari. Il credito di imposta può inoltre essere ceduto dai cessionari del credito, i quali a loro volta possono effettuare una ulteriore cessione. 

Il credito d’imposta può essere ceduto in favore dei fornitori dei beni e servizi necessari alla realizzazione degli interventi di cui all’articolo 14 del decreto legge n. 63 del 2013. Il credito d’imposta può inoltre essere ceduto in favore di altri soggetti privati quali persone fisiche, anche esercenti attività di lavoro autonomo o d’impresa, società ed enti, diversi dai fornitori, sempreché collegati al rapporto che ha dato origine alla detrazione. E’ esclusa la cessione del credito in favore delle amministrazioni pubbliche di cui al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. Il credito d’imposta può infine essere ceduto in favore di istituti di credito e intermediari finanziari, nella sola ipotesi in cui il credito sia ceduto dai soggetti di cui al primo punto.

Il credito d’imposta cedibile corrisponde alla detrazione dall’imposta lorda di cui all’articolo 14 del decreto legge n. 63 del 2013, spettante per interventi di riqualificazione energetica effettuati su singole unità immobiliari, nella misura e alle condizioni ivi indicate. L’importo della detrazione cedibile sotto forma di credito d’imposta è calcolato tenendo conto anche delle spese sostenute nel periodo d’imposta mediante cessione del medesimo credito ai fornitori. Ai soli fini della cessione del credito, in presenza di diversi fornitori, la detrazione che può essere oggetto di cessione è commisurata all’importo complessivo delle spese sostenute nel periodo d’imposta nei confronti di ciascun fornitore. Il cessionario può cedere, in tutto o in parte, il credito d’imposta acquisito solo dopo che tale credito è divenuto disponibile. Se il credito d’imposta è ceduto al fornitore che ha effettuato gli interventi, la fattura emessa è comprensiva dell’importo relativo alla detrazione ceduta sotto forma di credito d’imposta.

Per effettuare la comunicazione dei dati della cessione del credito, è possibile – entro il 28 febbraio dell’anno successivo a quello di sostenimento della spesa – utilizzare le funzionalità rese disponibili nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle Entrate. E’ necessario comunicare la denominazione e il codice fiscale del cedente, la tipologia di intervento effettuata, l’importo complessivo della spesa sostenuta, l’importo complessivo del credito cedibile (pari alla detrazione spettante), l’anno di sostenimento della spesa, i dati catastali dell’immobile oggetto dell’intervento di riqualificazione energetica, la denominazione e il codice fiscale del cessionario, la data di cessione del credito, l’accettazione dello stesso da parte del cessionario, nonché l’ammontare del credito ceduto, spettante sulla base delle spese sostenute entro il 31 dicembre. I contribuenti dichiarano, inoltre, che nell’anno precedente a quello di sostenimento della spesa si trovavano nelle condizioni ivi indicate.

In alternativa a tali modalità, la comunicazione può essere inviata per il tramite degli uffici dell’Agenzia delle Entrate utilizzando l’apposito modulo. Il predetto modulo può essere inviato ai predetti uffici anche tramite posta elettronica certificata, sottoscritto con firma digitale oppure con firma autografa; in quest’ultimo caso, il modulo deve essere inviato unitamente a un documento d’identità del firmatario.