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Accertamento per omessa dichiarazione Imu, cosa cambia

Per i Comuni controlli spostati
Controlli spostati per i Comuni / Gtres
Autore: Redazione

Il decreto Crescita 2019 ha spostato il termine ultimo per presentare la dichiarazione Imu al 31 dicembre. A partire da quel momento i Comuni possono effettuare l’accertamento per omessa dichiarazione Imu per controllare che quanto dichiarato sia in regola e che non si sia goduto di agevolazioni non dovute.

Avviso di accertamento Imu

Secondo l’articolo 1, comma 161, della legge n. 296/2006, gli avvisi di accertamento in rettifica e d’ufficio devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento sono stati o avrebbero dovuto essere effettuati. In base al nuovo termine, l’avvio dei controlli sulle dichiarazioni ritarda di sei mesi, fermo restando il termine ultimo fissato dalla legge per l’invio degli accertamenti.

L'articolo 1 comma 161 recita:"Gli enti locali, relativamente ai tributi di propria competenza, procedono alla rettifica delle dichiarazioni Incomplete o infedeli o dei parziali o ritardati versamenti, nonchè all'accertamento d'ufficio delle omesse dichiarazioni o degli omessi versamenti, notificando al contribuente, anche a mezzo posta con raccomandata con avviso di ricevimento, un apposito avviso motivato. Gli avvisi di accertamento in rettifica e d'ufficio devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento sono stati o avrebbero dovuto essere effettuati. Entro gli stessi termini devono essere contestate o irrogate le sanzioni amministrative tributarie, a norma degli articoli 16 e 17 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, e successive modificazioni".

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