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Decreto crescita, dichiarazione IMU e TASI: tutte le novità

Scadenza dichiarazione IMU e TASI
Nuova scadenza dichiarazione IMU e TASI / Gtres
Autore: Redazione

Novità per la dichiarazione IMU e TASI nel decreto crescita 2019. Il termine ultimo per la presentazione slitta infatti dal 30 settembre al 31 dicembre, mentre cambiano anche le obbligazioni per alcuni beneficiari di riduzione delle imposte.

Secondo la novità introtta dal decreto crescita i contribuenti devono presentare la dichiarazione IMU e TASI entro il 31 dicembre dell'anno successivo a quello in cui in cui ha avuto inizio il possesso degli immobili o siano intervenute variazioni importanti ai fini della determinazione dell'imposta. 

Dichiarazione IMU per il comodato d'uso

Viene abolito l'obbligo di presentare la dichiarazione IMU e TASI sulle case date in comodato d'uso ai parenti di primo grado in linea retta, ovvero genitori o figli. Sulle case date in comodato d'uso c'è uno sconto del 50% su IMU e TASI.

Dichiarazione IMU per il canone concordato

Abolito l'obbligo di presentare la dichiarazione IMU e TASI anche chi affitta le case a canone concordato. La formula del canone concordato (3+2) dà diritto a uno sconto del 25% su IMU e TASI. A prescindere dall'aliquota decisa dal Comune, i proprietari dovranno versare solo il 75% dell'imposta.

Un elemento importante riguarda la cancellazione di "qualsiasi altro onere di dichiarazione o comunicazione" per i canoni concordati fatta eccezione dell'obbligo di attestazione per i contratti a canone concordato stipulati senza l'assistenza delle associazioni di categoria.