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#iorestoacasa: l’Italia che socializza a distanza durante l’emergenza

Tricolori sui balconi delle case a Napoli / Gtres
Tricolori sui balconi delle case a Napoli / Gtres
Autore: Redazione

Italiani popolo di santi, poeti e navigatori. Certo, ma anche di inguaribili animali sociali. E così il grande paradosso è che la distanza sociale imposta per sconfiggere questo maledetto virus, finisce per farci riscoprire l’importanza di un contatto umano autentico, seppur a distanza. I vicini del “buongiorno e buonasera” diventano oggi preziosi compagni di un'ideale trincea con cui scambiare un sorriso di speranza, a cui chiedere un favore o riceverlo.

In piena emergenza sanitaria, c’è chi ha trovato il tempo per ritagliarsi uno spazio lontano dai bollettini e dai tg, mettendo da parte le reti sociali e riscoprendo i rapporti di vicinato. Concerti dai terrazzi, spese e pasti per i condòmini in difficoltà o tombolata dai balconi, ecco come resta a casa l’Italia in quarantena.

In principio furono i flash mob musicali. Appuntamenti quotidiani lanciati dalla rete, ogni giorno alle 18, per unire interi condomini sotto una stessa voce, cantando insieme l’inno italiano o quelle canzoni che hanno segnato trasversalmente l’immaginario di diverse generazioni: Azzurro, Il cielo è sempre più blu e tante altre. E non erano mancate nemmeno le sorprese, su tutte il live di Giuliano Sangiorgi dal suo balcone romano.

Addirittura, sin dai primi giorni, c’è chi aveva organizzato veri e propri dj set dalla terrazza di casa, con tanto di console e cuffie per far ballare tutto il vicinato. Come a voler ricreare una sorta di routine che combini elementi di prima e dopo lo scoppio dell’emergenza sanitaria. E allora ecco che la primavera ricorda quasi il Natale, con una tavolata decisamente allargata, come nel caso delle tombolate organizzate sui balconi dei condomini di Napoli, Livorno e Roma negli scorsi giorni.

Emergenza vuol dire anche solidarietà. In molti condomini italiani, infatti, sono apparsi avvisi in cui persone si offrono per portare la spesa ai vicini più anziani e in difficoltà. Ma in un palazzo di Roma, al Torrino, si è andati addirittura oltre. Come ha riportato Repubblica, Alessandra Luciani e Paola Cardinale, che da quasi trent'anni vivono nel condominio di viale della Grande Muraglia, si danno il cambio per fare la spesa e cucinare piatti speciali che vengono poi distribuiti tra gli otto piani del palazzo a tutti coloro che ne fanno richiesta.