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Classificazione casa di lusso, i chiarimenti della Cassazione

Cosa dice l'ordinanza 7769/2020

Chiarimenti sulla classificazione di una casa di lusso
Chiarimenti sulla classificazione ai fini fiscali di una casa di lusso / Gtres
Autore: Redazione

Con l'ordinanza 7769/2020, la Cassazione ha spiegato che la classificazione ai fini fiscali di una casa di lusso dipende dall'ampiezza dell'alloggio. Vediamo quanto spiegato.

Secondo quanto stabilito dalla Corte di cassazione con l'ordinanza n. 7769 del 9 aprile 2020, "ai fini fiscali devono essere considerate abitazioni di lusso, ai sensi dell'art. 6 del DM 2 agosto 1969, tutti gli immobili aventi una superficie utile complessiva maggiore di 240 metri quadrati, a nulla rilevando che si tratti di appartamenti compresi in fabbricati condominiali o di singole unità abitative (cfr., in tal senso, Cass. n. 23591/2012)".

Questo significa che anche gli immobili che si trovano in condominio possono essere considerati di lusso. A contare è la metratura. A tal proposito, la Cassazione ha evidenziato che "ai fini fiscali devono essere considerate abitazioni di lusso tutti gli immobili aventi una superficie utile complessiva maggiore di 240 metri quadrati".

Ma cosa dice l'articolo 6 del D.M. 2 agosto 1969? Presto setto. Secondo l'articolo 6 del D.M. 2 agosto 1969, "sono considerati immobili di lusso gli immobili aventi una superficie utile complessiva maggiore di 240 metri quadrati".