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Tettoia in condominio, quando è possibile l'autorizzazione

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Autore: Redazione

Con la sentenza 9757/20, il Tar del Lazio è intervenuto in materia di edilizia libera e ha spiegato come comportarsi in caso di tettoia in condominio. Vediamo quanto è stato stabilito.

Secondo la sentenza 9757/20, pubblicata dalla sezione seconda quater del Tar Lazio, deve essere demolita la tettoia realizzata dal proprietario dell'appartamento con il permesso di costruire scaduto. Il Tar del Lazio ha sottolineato che non conta il fatto per il quale la tettoia esiste da sempre sul terrazzo di casa. Secondo quanto spiegato, "l'opera rientra nell'edilizia libera unicamente quando ha una mera finalità estetica e serve soltanto a proteggere dalle intemperie".

Come indicato da Italia Oggi, che ha esaminato il caso, secondo quanto stabilito dal Tar del Lazio, la struttura realizzata senza un nuovo titolo edilizio deve essere rimossa. Nel caso specifico, la tettoia in condominio possiede le caratteristiche simili a quella già autorizzata, ma ora non c'è l'autorizzazione dell'amministrazione. E tale manufatto non rientra nell'edilizia libera. Affinché l'opera rientri nell'edilizia libera, infatti, deve avere una mera finalità estetica e deve servire solo a proteggere dalle intemperie.

Per poter rientrare nell'edilizia libera è necessario verificare "se per forma e dimensioni la tettoia alteri in modo significativo l'assetto del territorio. E sia in effetti strettamente funzionale soltanto all'edificio principale".