Qual è l’origine dei problemi di una lavastoviglie che non lava bene? Ecco delle potenziali soluzioni per ogni causa.
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lavastoviglie in carica
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La lavastoviglie è diventata uno strumento sempre più importante all’interno di tantissime abitazioni: il comfort che regala questo elettrodomestico è difficilmente pareggiabile, ma può capitare che il suo funzionamento non sia sempre ottimale. Quando non lavora al massimo dell’efficienza, diventa indispensabile capire perché la lavastoviglie non lava bene.

Per tentare di comprendere e risolvere il problema, occorre intanto munirsi di guanti protettivi e staccare la corrente dall’elettrodomestico. Dopo aver preso le necessarie misure di sicurezza, si possono approfondire gli inconvenienti più comuni di una lavastoviglie che non pulisce bene e i diversi modi in cui poterli risolvere.

Le stoviglie sono disposte male

Può capitare che la lavastoviglie presenti dei malfunzionamenti a causa di una svista: se le stoviglie non sono caricate correttamente, con i piatti troppo vicini tra loro o ai bicchieri, è molto probabile che non vengano eliminati tutti i residui. In caso di dubbi, è sempre bene consultare le istruzioni del produttore per ottimizzare ogni lavaggio e posizionare ogni elemento nel modo più corretto.

In tal senso, è opportuno precisare che la lavastoviglie non andrebbe mai usata per rimuovere alcune macchie o lavare alcuni oggetti. Il rossetto, così come certe salse o i posacenere, per esempio, lasciano residui che l’elettrodomestico non riesce a rimuovere neppure ad alte temperature. L’unica soluzione è sfruttare l’acqua corrente. 

vano di una lavastoviglie
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Il detersivo usato non è quello giusto

Anche la scelta del detergente si rivela determinante per la qualità del lavaggio e per il corretto funzionamento della lavastoviglie: 

  • i prodotti gel sono da evitare perché rischiano di lasciare tracce e residui sulle stoviglie o sulla porta dell’elettrodomestico;
  • i prodotti tutto in uno funzionano, ma soltanto con programmi specifici.

Quindi il consiglio è sempre di utilizzare il detersivo in polvere o delle classiche pastiglie senza ricorrere a prodotti di dubbia qualità. Anche i detergenti ecologici, per quanto sostenibili, vanno scelti con attenzione per non compromettere il risultato del lavaggio. 

Non va inoltre dimenticato l’uso del brillantante: quest’ultimo fa scivolare via l’acqua e i residui, aiutando le stoviglie ad asciugarsi. Il consiglio è di usare sempre un brillantante della stessa marca del detergente, così da rimuovere efficacemente tutto ciò che resta sulle stoviglie.

Presenza di posate e pentole ormai arrugginite

Solitamente le posate sono realizzate in acciaio inossidabile, ma non le lame dei coltelli – che quindi possono ossidarsi e trasmettere la ruggine anche ad altre posate. Questo problema è abbastanza comune e può verificarsi anche con i rivetti che fissano i manici delle pentole. In questi casi è sempre bene rimuovere gli elementi arrugginiti e disfarsene.

Non vanno sottovalutate neppure le posate d’argento: trattandosi di un materiale diverso dall’acciaio, lavarle insieme ad altre stoviglie rischia di annerirle o macchiarle irreversibilmente. Occorre effettuare lavaggi separati o inserire l’argenteria in contenitori specifici. 

Il programma scelto non è adatto

​Gli elettrodomestici moderni offrono una vasta gamma di programmi che rendono il lavaggio sempre più personalizzato. A volte può capitare di non comprendere appieno tutte le varie opzioni disponibili nella lavastoviglie: per questo la scelta del programma può rivelarsi fondamentale per un corretto lavaggio. Tra l'altro, programma e temperature errate sono tra le cause di una lavastoviglie che puzza di uovo.

Di norma, programmi veloci o ecologici mantengono temperature relativamente basse, risultando poco efficaci, quindi, a rimuovere certe macchie o residui dalle stoviglie. Temperature più elevate rischiano invece di lasciare scomodi aloni, soprattutto sulle posate. Il consiglio è di preferire dei programmi che superino l’ora di durata a temperature superiori ai 55°C, specialmente se le stoviglie sono molto sporche o unte.

una lavastoviglie
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Problemi meccanici

Più in generale, i problemi di lavaggio potrebbero essere causati da malfunzionamenti delle componenti interne della lavastoviglie:

  • I filtri sporchi o intasati, per esempio, impediscono all’acqua di circolare correttamente e trasferiscono le impurità sulle stoviglie anziché impedire la circolazione dello sporco in fase di lavaggio. Pulire il filtro principale dopo ogni lavaggio e i filtri più sottili almeno una volta a settimane, premurandosi di sostituirli in caso di usura, è la soluzione più indicata, anche per evitare che lo scarico della lavastoviglie risulti intasato.
  • I bracci irroratori della lavastoviglie potrebbero essersi incrinati o essere intasati. Il loro compito è distribuire l’acqua sulle stoviglie mentre girano: se non funzionano correttamente, il lavaggio non sarà soddisfacente a causa della carenza di pressione.
  • Il contenitore dei prodotti di lavaggio potrebbe essere difettoso e non rilasciare il detergente al momento giusto – o non rilasciarli affatto. In assenza del detersivo e del brillantante, indispensabili durante il ciclo di lavaggio, la lavastoviglie non potrà funzionare correttamente.
  • La resistenza potrebbe essere guasta: senza una resistenza funzionante, l’acqua della lavastoviglie non può riscaldarsi e il lavaggio rischia di lasciare aloni o residui sulle stoviglie. Per accorgersi di eventuali problemi in questo senso basta notare la temperatura della porta alla fine del ciclo di lavaggio: se è fredda, la resistenza va sostituita.
  • Il sensore di temperatura potrebbe essere difettoso. Senza un adeguato controllo della temperatura dell’acqua nella lavastoviglie, il lavaggio sarà insoddisfacente. Un sensore difettoso deve necessariamente essere sostituito.
  • La pompa di lavaggio (nota anche come pompa di circolazione) potrebbe essere intasata a causa dei residui di cibo e non girare correttamente. Se l’acqua non viene spinta verso i bracci irroratori, il lavaggio non sarà corretto. Anche in questo caso, occorre pulire con attenzione la pompa o affidarsi a un esperto per risolvere il problema. 

Fare attenzione al sale rigenerante

Spesso sottovalutato, il sale rigenerante è l’elemento che consente di pulire le resine durante il ciclo di rigenerazione. Senza sale, il calcare prenderà il sopravvento e compariranno quelle spiacevoli tracce bianche sulle stoviglie o sulla parete dell’elettrodomestico. 

Neppure le pastiglie "3 in 1" sostituiscono il sale, quindi è sempre bene verificare se il proprio modello di lavastoviglie ha un'apposita apertura per aggiungere il sale rigenerante (di solito si trova vicino al vano del detersivo). Basterà controllare se il contenitore è pieno oppure vuoto. I modelli più recenti di lavastoviglie hanno indicatori e spie apposite che si accendono quando il sale scarseggia.

Il sale è essenziale proprio perché permette alle resine dell'addolcitore di rigenerarsi, consentendo loro di diminuire la durezza dell'acqua della rete idrica. Senza sale si lascia libero spazio al calcare, che in breve tempo ostruirà il dispositivo e renderà necessaria una lunga serie di lavaggi per ripristinare la sua funzione. Inoltre, è importante ricordare di non versare mai il detersivo nel serbatoio del sale, altrimenti l’addolcitore sarà irrimediabilmente danneggiato. 

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