L’igrometro è lo strumento che permette di sapere, in numeri, quanta umidità è presente nell’aria di una stanza: capire che cos’è l’igrometro significa imparare a leggere un “termometro dell’umidità” che aiuta a rendere la casa più sana, confortevole e a prova di muffa. L’aria che respiri, infatti, non è fatta solo di ossigeno e anidride carbonica: contiene sempre una certa quantità di vapore acqueo, che se è troppo alta o troppo bassa può creare problemi sia alla salute sia agli ambienti.
Cosa misura l'igrometro esattamente
L’igrometro è uno strumento di misura che serve a determinare l’umidità relativa (UR) dell’aria, cioè il rapporto tra quanta acqua in forma di vapore è effettivamente presente e quanta ne potrebbe contenere al massimo l’aria alla stessa temperatura e pressione. In pratica, l’igrometro confronta due grandezze:
- Umidità assoluta: la quantità reale di vapore acqueo contenuta in un certo volume d’aria, in un dato momento.
- Umidità di saturazione: la quantità massima di vapore acqueo che quell’aria può contenere alla stessa temperatura e pressione, prima che inizi a formarsi condensa.
Il risultato di questo rapporto è un valore adimensionale, espresso in percentuale (%). Se l’igrometro indica 50% UR, significa che l’aria contiene metà del vapore che potrebbe contenere al massimo in quelle condizioni. Ecco, quindi, cosa misura l’igrometro in concreto: dice quanto è “piena di umidità” l’aria rispetto alla sua capacità massima.
Anche l’etimologia aiuta a capire meglio il significato di igrometro: deriva dal greco “hygro” (umido) e “metron” (misura), cioè letteralmente “misuratore di umidità”.
Umidità relativa: perché è più importante di quanto sembra
L’umidità relativa non è un valore fisso: cambia continuamente perché è strettamente legata alla temperatura. Ma come leggere l'igrometro? A parità di vapore acqueo, se la temperatura dell’aria scende, la sua capacità di trattenere vapore diminuisce e l’UR sale, fino a raggiungere il punto in cui inizia a formarsi condensa (sui vetri, sulle pareti fredde, sui ponti termici).
Per questo, l’igrometro serve a valutare il microclima reale dell’ambiente, soprattutto se usato in versione termoigrometro, cioè abbinato a un sensore di temperatura.
A cosa serve un igrometro e perché averlo in casa
Conoscere in teoria che cos’è l’igrometro è utile, ma diventa davvero interessante quando colleghi i numeri che leggi sul display alla tua vita di tutti i giorni. L’umidità domestica non è un dettaglio: incide su salute, comfort termico, consumi energetici e durata di finiture, arredi e strutture. Un igrometro in casa ti permette di tenere sotto controllo diversi aspetti chiave:
- Salute e benessere: un’aria eccessivamente umida favorisce la proliferazione di muffe da condensa, acari della polvere, funghi e batteri, che possono scatenare allergie e problemi respiratori; al contrario, un’aria troppo secca irrita mucose, gola e occhi, peggiora la sintomatologia in caso di raffreddore o influenza e secca la pelle.
- Comfort termico: la sensazione di caldo o freddo non dipende solo dai gradi del termometro. A parità di temperatura, con umidità elevata in estate si soffre di più il caldo, mentre in inverno un ambiente molto umido viene percepito come più freddo e “bagnato”.
- Stato della casa: un’umidità elevata e persistente porta alla formazione di condensa sui vetri, macchie scure negli angoli e dietro i mobili, distacco di pitture, gonfiore del legno e degradazione degli intonaci. S
- Efficientamento energetico: un ambiente umido è più difficile da riscaldare perché parte del calore viene assorbito dall’evaporazione e dal contenuto d’acqua nei materiali. Mantenere l’umidità su valori corretti, guidandoti con l’igrometro, migliora il rendimento del riscaldamento.
Tipi di igrometro e principi di funzionamento
Esistono diverse tipologie di igrometri, basate su principi di misura differenti. Ogni tipo ha vantaggi, limiti e campi d’impiego preferenziali: conoscere le differenze ti aiuta a scegliere lo strumento più adatto all’uso domestico, professionale o hobbistico.
Igrometro a capello (igrometro di Saussure)
L’igrometro a capello è uno dei modelli storici e didattici più noti. Un ciuffo di capelli umani sgrassati (o un materiale analogo molto sensibile all’umidità) è mantenuto in tensione. Quando l’umidità relativa aumenta, il capello assorbe vapore acqueo e si allunga; quando l’aria diventa più secca, si accorcia.
Igrometro a condensazione (specchio condensante)
L’igrometro a condensazione, detto anche a specchio condensante, è uno strumento di riferimento per misure molto accurate. Una piccola superficie lucida (spesso metallica, a specchio) viene raffreddata progressivamente, ad esempio tramite circolazione di un fluido refrigerante o un sistema termoelettrico. Nel momento esatto in cui iniziano a comparire le prime goccioline di condensa, si registra la temperatura di rugiada.
Igrometro a bulbo umido (psicrometro)
L’igrometro a bulbo umido, conosciuto anche come psicrometro o igrometro di Assmann, utilizza due termometri per determinare l’umidità dell’aria. È uno strumento classico nella meteorologia, utile per capire a fondo cosa misura l’igrometro e come temperatura e umidità interagiscono. La differenza tra le due temperature (secca e umida), permette di calcolare non solo l’umidità relativa, ma anche l’umidità assoluta.
Dove posizionare un igrometro in casa?
Il punto migliore per collocare un igrometro è un’area rappresentativa dell’umidità reale dell’ambiente, evitando fonti di calore o umidità che potrebbero falsare la misurazione. L’ideale è posizionarlo a circa 1,5 metri da terra, lontano da finestre aperte, termosifoni, condizionatori o cucine in uso. Meglio scegliere una parete interna e un punto con una buona circolazione dell’aria, ma non soggetto a correnti dirette.
- In soggiorno o camera da letto: appoggialo su una mensola o mobile centrale della stanza, lontano almeno un metro dalle finestre.
- In bagno o cucina: se vuoi monitorare l’umidità, posizionalo solo quando l’ambiente è “a riposo”, non durante docce o cotture.
- Per una lettura affidabile: evita angoli, nicchie, muri freddi o zone esposte al sole diretto.
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