Ecco quali sono le caratteristiche del microliving, target abitativo e progetti innovativi anche in Italia: è di tendenza.
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monolocale con parete divisoria
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Nelle grandi città lo spazio è diventato una risorsa preziosa, da progettare con intelligenza; per questo motivo stanno crescendo soluzioni abitative compatte, pensate per rispondere a nuove esigenze di mobilità, sostenibilità e costi. Non si tratta solo di vivere in meno metri quadrati, ma di ripensare il rapporto tra casa e stile di vita urbano. In questo scenario si inserisce una tendenza sempre più diffusa che risponde a una domanda concreta di abitare contemporaneo: cos’è il microliving.

Cos'è il microliving: abitare in spazi piccoli, o piccolissimi

Con il termine microliving si intende una forma di abitare che privilegia spazi residenziali di dimensioni molto contenute, progettati per offrire tutte le funzioni essenziali in pochi metri quadrati. Più in particolare si parla di superfici che vanno dai 14 ai 40 m2, all’interno delle quali trovano posto zona giorno e notte, angolo cucina e bagno. Si tratta di una progettazione attenta che sfrutta layout intelligenti, arredi multifunzionali e soluzioni su misura.

Questo modello abitativo nasce in contesti urbani ad alta densità, dove la pressione immobiliare rende sempre più difficile accedere a una casa tradizionale; il microliving è quindi particolarmente adatto a studenti, giovani professionisti, lavoratori fuori sede, single e coppie senza figli, ma anche a chi sceglie un’abitazione temporanea in città per motivi di lavoro. 

Inoltre il microliving conduce ad uno stile di vita più minimalista, in cui si privilegia la posizione dell’immobile, la vicinanza ai servizi e la possibilità di muoversi facilmente, riducendo il bisogno di grandi spazi privati.

monolocale ben arredato
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Le caratteristiche di un micro appartamento

Un micro appartamento si distingue per una progettazione estremamente razionale, questo vuol dire che ogni elemento al suo interno è pensato per svolgere più funzioni. La riduzione dello spazio non è mai casuale, ma il risultato di scelte precise che mirano a garantire comfort e vivibilità. Tra le principali caratteristiche di un micro appartamento si ritrovano:

  • superfici ridotte ma complete, con tutte le funzioni essenziali concentrate in un unico ambiente;
  • arredi trasformabili, come letti a scomparsa, tavoli pieghevoli e mobili integrati;
  • assenza di spazi di passaggio inutili, come lunghi corridoi;
  • forte attenzione alla luce naturale e all’altezza interna;
  • utilizzo di tecnologie a basso consumo e soluzioni per l’efficienza energetica.

Considerate tutte queste caratteristiche, la progettazione di un micro appartamento richiede un approccio quasi sartoriale, spesso su misura, che tiene conto delle abitudini di chi lo abita; non è una rinuncia, ma una diversa interpretazione del comfort domestico, basata sull’essenziale e sull'intelligenza progettuale.

micro living elegante
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Il microliving in Italia, accelerato dal Decreto Casa 2024

In Italia il microliving ha iniziato a diffondersi soprattutto nelle grandi città, dove l’accesso alla casa è diventato sempre più complesso; un ruolo decisivo è però stato giocato dal Decreto Casa 2024, che ha modificato i requisiti minimi di abitabilità degli immobili.

Nello specifico il decreto ha ridotto la superficie minima dei monolocali da 28 a 20 m2 e quella dei bilocali da 38 a 28 m2. È stata inoltre abbassata l’altezza minima interna a 2,40 metri, ampliando le possibilità di recupero e trasformazione del patrimonio edilizio esistente. Sono comunque questi gli effetti principali della normativa:

  • maggiore possibilità di realizzare micro alloggi conformi alle regole;
  • recupero di spazi prima esclusi dall’uso residenziale;
  • incentivo alla rigenerazione urbana;
  • attenzione obbligatoria a luce naturale e aerazione.

Gli appartamenti More+Space di Milano

Un esempio concreto di microliving applicato al contesto italiano è rappresentato dal progetto More+Space a Milano. Si tratta di un modello che unisce progettazione architettonica, interior design e realizzazione, con l’obiettivo di migliorare la percezione dello spazio in appartamenti di dimensioni ridotte.

Il progetto si basa su progetti flessibili, arredi trasformabili e soluzioni su misura che permettono a un monolocale o a un bilocale di offrire una vivibilità superiore rispetto alla metratura reale. L’idea non è solo quella di abitare in meno spazio, ma di vivere meglio grazie a una progettazione consapevole.

Il progetto di microliving a Milano si rivolge a chi vive la città in modo dinamico e cerca un’abitazione funzionale, ben progettata e inserita in un contesto urbano ricco di servizi: è uno dei casi che dimostrano come il microliving possa essere una scelta di qualità e non una semplice necessità.

Esempi di microliving da cui prendere spunto

Il microliving trova esempi virtuosi soprattutto nelle grandi città europee e asiatiche, dove lo spazio è una risorsa preziosa. Ad esempio

  • nei monolocali di 18–25 m2 di Parigi e Milano, la parola chiave è multifunzionalità, il che vuol dire letti a scomparsa integrati in armadi a tutta altezza, tavoli pieghevoli fissati alle pareti e cucine lineari compatte ma complete;
  • i micro-loft di Tokyo puntano invece sullo sviluppo verticale, con soppalchi per la zona notte e scale contenitore che sostituiscono i classici armadi.
  • Interessanti anche i progetti di co-living nordici, dove piccoli appartamenti privati sono compensati da spazi comuni ben progettati, come lavanderie e cucine condivise.
accogliente monolocale
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Come si può realizzare una casa funzionale in 20 m2?

Realizzare uno spazio funzionale in 20 m2 non è impossibile ma richiede un approccio progettuale preciso e senza sprechi. Il primo passo è definire le funzioni essenziali come dormire, cucinare, lavorare e contenere; stabilito questo, si passa alla scelta degli arredi che devono assolvere a più ruoli, come un divano letto con vano contenitore o un tavolo richiudibile che diventa scrivania. 

Fondamentale è sfruttare l’altezza, installando pensili fino al soffitto e, se possibile, un soppalco; inoltre è importante ricordare che la disposizione deve favorire la continuità visiva, evitando pareti divisorie e preferendo pannelli scorrevoli o tende.

Un'attenzione particolare deve essere rivolta anche all'elemento luce che gioca un ruolo essenziale nella percezione dello spazio: l'illuminazione diffusa, punti luce strategici e colori neutri aiutano a rendere l’ambiente più arioso. Infine, un suggerimento che dovrebbe essere una regola: l’ordine non è un optional ma una necessità progettuale, parte integrante del comfort quotidiano.

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