Il battiscopa è un elemento apparentemente secondario dell'arredamento, ma quando appare rovinato o non più in linea con lo stile dell'ambiente compromette l'aspetto complessivo della stanza. Sostituirlo non richiede però necessariamente l'intervento di un professionista: con gli strumenti appropriati e seguendo una procedura corretta, è possibile ottenere risultati soddisfacenti. Ecco dunque nel dettaglio come cambiare il battiscopa, dalla fase di rimozione fino al montaggio del nuovo elemento, con indicazioni sui materiali e sulle tecniche più appropriate.
Quando sostituire il battiscopa?
A volte, durante una ristrutturazione di una casa o di un immobile, la sostituzione del battiscopa si rende necessaria in diverse circostanze:
- l’usura naturale causata dal tempo, dagli urti accidentali o dall'umidità, che può provocare rigonfiamenti, distaccamenti o scheggiature che ne compromettono sia l'aspetto che la funzionalità;
- durante una ristrutturazione della casa, in cui il cambio di pavimentazione o la tinteggiatura delle pareti con nuovi colori possono rendere il vecchio zoccolino inadeguato dal punto di vista estetico;
- la volontà di modernizzare gli ambienti scegliendo modelli più attuali o funzionali, come quelli predisposti per nascondere cavi elettrici.
Cosa serve per cambiare il battiscopa
Prima di iniziare i lavori, occorre predisporre tutti gli strumenti e i materiali necessari per sostituire il battiscopa. Per la fase di rimozione servono uno scalpello sottile o un piede di porco, cunei di legno, un martello (con lato biforcuto per estrarre i chiodi) e una spatola robusta.
Per il montaggio del nuovo battiscopa sono indispensabili una sega elettrica o un seghetto, possibilmente con morsetto e goniometro per calibrare gli angoli di taglio, metro a nastro, livella a bolla e matita per segnare i punti di taglio. Quanto ai materiali di fissaggio, la scelta dipende dalla tipologia di battiscopa selezionata:
- colla specifica per battiscopa e pistola per silicone (metodo più rapido e pulito);
- chiodi senza testa specifici per questo tipo di applicazione;
- carta abrasiva per rifinire superfici e angoli;
- stucco per piccoli ritocchi e per nascondere eventuali fori.
La scelta del nuovo battiscopa merita particolare attenzione:
- il legno, disponibile in diverse essenze come pino o ramino, si adatta bene agli ambienti classici e può essere in massello o compensato impiallacciato;
- la ceramica o il gres risultano ideali da abbinare a pavimenti dello stesso materiale;
- il PVC si distingue per versatilità ed economicità, adattandosi a qualsiasi pavimentazione con numerose finiture disponibili;
- l'MDF è la soluzione più economica e semplice da montare, anche se meno pregiata.
Come togliere il vecchio battiscopa senza rompere il muro
La rimozione del battiscopa ormai vecchio richiede delicatezza e pazienza per evitare danni alla parete, e la procedura varia leggermente a seconda che il battiscopa sia in legno o in ceramica.
- Per i battiscopa in legno, si inserisce la lama dello scalpello sottile tra il muro e lo zoccolino, facendo leva lentamente per evitare scheggiature; quando si crea spazio sufficiente, si posiziona un cuneo di legno che facilita ulteriormente il distacco. L'operazione va ripetuta lungo tutto il perimetro, inserendo progressivamente nuovi cunei fino al completo distacco; con il martello biforcuto si rimuovono poi con cautela i chiodi rimasti nel muro.
- I battiscopa in ceramica richiedono un approccio diverso: si utilizza un cacciavite a lama larga come punteruolo per scorticare il cemento che lega l'elemento al pavimento e agli altri battiscopa laterali. Picchiettando con cacciavite e martello su tutto il perimetro, a una profondità di almeno un centimetro, si riesce a staccare il pezzo integro senza danneggiare la parete.
Dopo la rimozione, è fondamentale pulire la superficie accuratamente eliminando residui di colla, chiodi o stucco. Eventuali buchi o irregolarità vanno stuccati e, una volta asciutto lo stucco, la superficie va levigata con carta abrasiva per renderla perfettamente liscia.
Come cambiare il battiscopa fai da te
Prima di procedere al taglio e alla posa, si misura il perimetro della stanza calcolando anche gli angoli di intersezione delle pareti; le misurazioni vanno sempre verificate più volte prima di effettuare i tagli. Per ottenere angoli perfetti, specialmente negli angoli interni ed esterni, si utilizza una troncatrice impostata a 45°, oppure una cassetta da falegname che guida il taglio nella direzione corretta.
Il metodo di fissaggio dipende dal materiale scelto: per il legno, la colla specifica va applicata sul retro del battiscopa con la pistola per silicone, distribuendola a linee verticali o a zig-zag; il pezzo va poi premuto contro la parete per circa dieci secondi, eliminando immediatamente gli eccessi di colla con una spugnetta umida. In alternativa si possono utilizzare chiodi senza testa, posizionandoli a distanza regolare e picchiettando delicatamente per evitare di danneggiare il legno.
I battiscopa in ceramica richiedono l'applicazione della colla sia sul retro della stecca che sulla parte inferiore del muro, aiutandosi con una spatola. Dopo aver esercitato una leggera pressione, occorre distanziarli correttamente come si fa per le piastrelle del pavimento, per poi passare lo stucco nelle fughe a completamento del lavoro.
Il PVC può essere fissato con colla specifica o tramite appositi supporti da inserire nelle pareti, mentre l'MDF si applica con estrema facilità mediante nastro adesivo, colla o speciali sistemi di incastro con clip da ancorare alle pareti.
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