Ennesimo ciclone di un inverno estremamente turbolento. Venti di tempesta su alcuni territori, onde alte 9 metri in Sardegna.
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Non c’è tregua: il maltempo sembra ormai diventato di casa nel Mediterraneo. L’alta pressione non può nulla contro il treno di perturbazioni che da settimane ha preso pieno possesso del bacino. Si tratta di una sequenza caratterizzata da innumerevoli perturbazioni atlantiche che, una dopo l’altra, si infilano sul Vecchio Continente generando venti forti, piogge e temporali. L’ennesimo ciclone sta scivolando sull’Italia e per alcune regioni si tratterà di una vera tempesta.

Tempesta in arrivo, cosa aspettarsi

La facilità con cui le depressioni diventano vere e proprie tempeste di grosse proporzioni è impressionante. Il responsabile è l’assetto barico instauratosi tra Atlantico ed Europa negli ultimi mesi, che vede il Mediterraneo come obiettivo finale delle perturbazioni, dove trovano terreno fertile per evolversi in cicloni sempre più profondi e organizzati.

Il calore in eccesso presente nel Mediterraneo fa il resto, fornendo energia preziosa per la genesi dei cicloni. Negli ultimi mesi il Mediterraneo è diventato una vera e propria fucina di profonde depressioni, tutte provviste di:

  • fronti ben organizzati
  • venti di burrasca o tempesta
  • mareggiate impetuose e piogge abbondanti

La corrente a getto nord-atlantica è distesa fin sull’Europa e questo significa che i massimi contrasti vengono raggiunti proprio tra Penisola Iberica, Francia e Italia. Le tempeste partono dall’Atlantico e maturano definitivamente nel Mediterraneo.

Il nuovo ciclone in arrivo

Poco meno di un mese fa l’Italia ha fatto i conti con uno dei cicloni più temibili degli ultimi anni, capace di riscrivere la geografia dell’estremo Sud e delle isole maggiori. Le mareggiate estreme hanno devastato centinaia di chilometri di coste, specie in Sardegna, Sicilia e Calabria ionica. Ora il Mediterraneo è pronto ad agitarsi nuovamente.

Questo nuovo ciclone sta scivolando nel bacino proprio in queste ore, ma raggiungerà piena maturazione tra pomeriggio e sera di giovedì. Il minimo di pressione al livello del mare potrebbe scendere attorno ai 985 hPa, innescando fortissime raffiche di vento, soprattutto di maestrale, sulle isole maggiori.

Raffiche di burrasca hanno già colpito Francia e Spagna settentrionale con picchi superiori ai 100 km/h: un chiaro segnale che la tempesta è in avvicinamento.

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Raffiche di vento previste tra pomeriggio e sera di giovedì 12 Febbraio Meteogiornale.it

Sardegna nel mirino: raffiche fino a 130 km/h

Sarà la Sardegna la prima regione a fare i conti con il forte vento. Nella seconda parte di giornata sono attese raffiche di maestrale di burrasca forte o tempesta, capaci di superare i 100 km/h. Le aree più colpite saranno:

  • Olbiese
  • Nuorese
  • Ogliastra

Qui si prevedono raffiche comprese tra 115 e 130 km/h, con rischio elevato per boschi e parchi, dove sarà assolutamente sconsigliato sostare o passeggiare. Entro sera le raffiche raggiungeranno anche Sicilia e Calabria, con velocità attorno ai 90 km/h nei momenti più intensi. In montagna si potranno sfiorare i 100-110 km/h, soprattutto su Peloritani, Madonie e Aspromonte.

Raffiche burrascose anche sulle Alpi occidentali tra Valle d’Aosta, Piemonte e Imperiese. Situazione analoga per Corsica, Isola d’Elba e coste della Toscana. Venti più deboli altrove.

Onde del mare altissime nelle prossime ore

Non sarà solo il vento la minaccia principale: il mare diventerà protagonista con onde altissime su tutto il Mediterraneo centro-occidentale. La Sardegna occidentale, dal Sassarese al Sud Sardegna, dovrà fare i conti con onde fino a 8-9 metri. Il rischio allagamenti è concreto e i litorali più fragili potrebbero subire danni. Onde fino a 5-6 metri sono attese su:

  • Calabria tirrenica
  • Messinese tirrenico
  • Palermitano e Trapanese

Situazione simile anche nel Canale di Sicilia, dove il mare in burrasca potrebbe creare parecchi grattacapi.

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Tanta pioggia fino alle prime ore di venerdì 13

Le piogge colpiranno soprattutto le regioni tirreniche dalla Toscana alla Sicilia. Non si prevedono fenomeni estremi, ma potranno cadere fino a 80-90 mm di pioggia a ridosso dei monti, specie tra Campania e Calabria tirrenica. Piogge più deboli su Umbria, Marche, Romagna, Abruzzo, Molise e Puglia.

Le intense raffiche di vento e il mare in tempesta persisteranno fino alle primissime ore di venerdì, dopodiché il maltempo mollerà temporaneamente la presa. La pausa sarà breve: un altro ciclone è già in arrivo per sabato 14 febbraio, giorno di San Valentino, con nuovo maltempo su Centro-Sud e isole maggiori.

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