L’idea di poter soggiornare sulla Luna sembra spuntata fuori da un romanzo di fantascienza di Asimov, ma oggi è al centro di un vero progetto imprenditoriale. La startup statunitense GRU Space ha annunciato l’obiettivo di inaugurare il primo hotel sulla Luna entro il 2032, aprendo la strada a un nuovo segmento di turismo: quello spaziale di lusso, riservato a pochissimi miliardari pronti a pagare cifre mai viste per trascorrere qualche notte sul nostro satellite.
Che cos’è l’hotel sulla Luna e chi è GRU Space
L’hotel sulla Luna immaginato da GRU Space non è un grande resort, ma un piccolo habitat pressurizzato progettato per ospitare un numero molto limitato di persone in condizioni di sicurezza. Si tratta di una struttura costruita sulla Terra, lanciata nello spazio e poi installata sulla superficie lunare, con l’obiettivo di offrire un’esperienza di soggiorno breve ma incredibilmente esclusiva, a metà tra vacanza di lusso e missione scientifica.
Il cuore del progetto è proprio il concetto di “primo insediamento abitativo privato oltre la Terra”. GRU Space non parla solo di turismo: punta a testare tecnologie, procedure e modelli di business che potrebbero essere alla base di future colonie, basi di ricerca e infrastrutture commerciali sulla Luna. L’hotel, in questa visione, sarebbe il primo tassello di un’economia cislunare più estesa, dove aziende private si affiancano alle agenzie governative.
GRU Space è stata fondata dall’ingegnere Skyler Chan, ventiduenne imprenditore visionario laureato a UC Berkeley, con un forte background in ingegneria spaziale e gestione di progetti complessi.
Come sarà fatto il primo hotel sulla Luna?
Nel materiale divulgato, GRU Space descrive l’hotel come un piccolo rifugio di lusso in un ambiente estremo, pensato per:
- Ospitare pochi clienti ultra-selezionati in ciascuna missione, massimizzando sicurezza ed esclusività.
- Offrire una combinazione di comfort privato (cabine personali, area lounge, finestrature schermate) e attività guidate all’esterno.
- Servire da banco di prova per tecnologie di habitat lunare riutilizzabili e per l’uso delle risorse locali, come la regolite.
L’hotel lunare diventa così un simbolo di una nuova fase dell’esplorazione spaziale: non più solo missioni scientifiche e governative, ma anche iniziative commerciali dove l’esperienza degli ospiti è parte centrale del modello di business.
Le fasi del progetto dell'hotel sulla Luna: dal 2029 al 2032
Per trasformare il concetto di hotel sulla Luna in qualcosa di concreto, GRU Space ha pubblicato una roadmap che va dal 2029 al 2032 e che passa da alcune fasi ben definite, che combinano l’uso di vettori commerciali, test in ambiente reale e progressive ottimizzazioni della struttura.
- 2029 – Lancio della struttura gonfiabile: GRU Space prevede di inviare sulla Luna un modulo gonfiabile tramite razzi commerciali, potenzialmente in collaborazione con programmi come il Commercial Lunar Payload Services (CLPS) della NASA. In questa prima fase, l’hotel esiste solo come infrastruttura remota, senza ospiti, e viene installato in modo semi-automatico.
- 2029–2031 – Test di resistenza: una volta posizionato l’habitat, l’azienda vuole condurre una lunga campagna di test per verificare la tenuta della struttura pressurizzata, la risposta ai cicli termici estremi e l’interazione con la regolite lunare. In parallelo, verrebbero provate tecniche per trasformare la polvere lunare in elementi di rivestimento, come mattoni o blocchi protettivi.
- Installazione in una fossa lunare: un elemento distintivo del progetto è la scelta di collocare l’hotel in una depressione naturale, una cosiddetta “pit” o fossa lunare. In queste cavità, le temperature e l’esposizione alle radiazioni potrebbero essere più stabili rispetto alla superficie esposta, facilitando la protezione degli ospiti e delle apparecchiature.
- 2032 – Apertura al pubblico: se le fasi precedenti avranno successo, GRU Space punta ad accogliere i primi ospiti paganti entro il 2032. In questa versione iniziale, l’hotel sulla Luna avrebbe una capacità di soli 4 ospiti, con soggiorni di pochi giorni e numerose limitazioni operative per garantire la sicurezza.
Come prenotare l’hotel sulla Luna e chi può andarci
Nonostante il progetto sia in fase embrionale, GRU Space ha già aperto una forma di prenotazione anticipata che assomiglia più a una candidatura esclusiva che a un acquisto di pacchetto viaggio.
Il processo è pensato per scremare subito i curiosi e rivolgersi direttamente a una fascia ristretta di persone, con disponibilità economica elevatissima e reale intenzione di partecipare al progetto.
- È disponibile una pagina di candidatura in cui gli interessati possono inserire i propri dati personali, informazioni di contatto e qualche dettaglio sul proprio profilo professionale e finanziario.
- Per passare dalla semplice candidatura a una lista di potenziali ospiti è richiesto un deposito cauzionale molto elevato, non rimborsabile in caso di rinuncia, che funge da filtro naturale contro i non seriamente intenzionati.
- L’intero processo è descritto come una manifestazione d’interesse: non si parla ancora di contratti di viaggio vincolanti, ma di una priorità nell’accesso a futuri posti disponibili quando i voli e i soggiorni saranno effettivamente definiti.
Quanto costa fare un viaggio sulla Luna?
Data la complessità di un viaggio del genere, è evidente che non tutti potranno accedere al primo hotel sulla Luna. Tra depositi, costi di pacchetto e assicurazioni, si parla di milioni di dollari per singolo ospite. Solo grandi imprenditori, investitori, celebrità o eredi di grandi patrimoni possono realisticamente permetterselo.
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