Un taglio agli alberi fatto nel momento sbagliato, oltre a danneggiare la pianta, può violare norme nazionali e regolamenti locali pensati per proteggere la fauna selvatica, in particolare gli uccelli nidificanti. Ecco perché è molto importante conoscere il periodo in cui è vietato potare, la normativa che disciplina la gestione del verde, i casi specifici in cui non si possono toccare certi alberi e quando invece è possibile intervenire per motivi di sicurezza.
Qual è il periodo in cui c'è il divieto di potare gli alberi
Il divieto di potatura degli alberi è strettamente legato al periodo di nidificazione degli uccelli. Durante i mesi primaverili ed estivi, infatti, molte specie costruiscono i nidi tra i rami, depongono le uova e allevano i piccoli. Un intervento di potatura in questa fase può distruggere nidi, uova e pulli.
Nel settore agricolo il divieto di potatura è stato recepito in modo specifico attraverso le regole della Politica Agricola Comune (PAC). In particolare, le aziende agricole che aderiscono alla PAC devono rispettare il divieto di potare alberi e arbusti tra il 15 marzo e il 15 agosto su quel BCAA 8 (Buone Condizioni Agronomiche e Ambientali) previsto dallo standard di condizionalità.
È importante sottolineare che questo obbligo, così come formulato, non si applica indistintamente a tutto il settore agricolo, ma solo alle aziende che percepiscono i pagamenti PAC e unicamente sulle aree classificate come non produttive.
La normativa sulla potatura degli alberi
Quando si parla di potatura degli alberi non esiste un’unica legge che regola ogni situazione in modo univoco. Il quadro normativo è composto da norme nazionali, regolamenti regionali e comunali, nonché dalle disposizioni specifiche che riguardano la gestione del verde pubblico e privato.
A questo quadro si aggiungono i regolamenti comunali del verde, ormai molto diffusi, che stabiliscono regole dettagliate su come e quando si possono potare alberi e siepi nel territorio comunale. Da considerare anche i regolamenti interni nel caso di taglio delle piante condominiali.
Infine, occorre distinguere tra potature ordinarie di manutenzione (alleggerimenti, eliminazione rami secchi, contenimento leggero) e interventi straordinari o drastici, che in alcuni casi possono essere autorizzati per ragioni di sicurezza.
Quando è vietato potare le siepi
Le siepi, proprio come gli alberi, offrono rifugio e siti di nidificazione a moltissime specie di uccelli, piccoli mammiferi e insetti utili. Il divieto di potare le siepi si accompagna quindi, nella maggior parte dei casi, a un analogo divieto durante il periodo di ripresa vegetativa e nidificazione.
Inoltre, bisogna ricordare che, dal punto di vista biologico, è considerato sbagliato potare siepi e alberi in piena primavera proprio perché in questi giorni si verifica una forte ripresa vegetativa dopo l’inverno.
Quali alberi non si possono potare?
Oltre al generico divieto potatura alberi in periodo di nidificazione, esistono categorie di esemplari che godono di tutele particolari, per valore storico, paesaggistico o ecologico. In particolare, tra gli alberi che non si possono potare liberamente, o sui quali si può intervenire a specifiche condizioni:
- Alberi monumentali: qualsiasi potatura richiede autorizzazione dell’ente competente e deve essere eseguita secondo criteri specialistici.
- Alberi tutelati da vincolo paesaggistico: piante inserite in aree soggette a vincoli.
- Alberi appartenenti al verde pubblico: alberi stradali, di parchi e giardini comunali, cortili scolastici, aree verdi urbane. La potatura spetta esclusivamente al Comune o al soggetto incaricato.
- Alberi con nidi attivi: qualsiasi albero che ospiti nidi in uso da parte di uccelli selvatici.
- Alberi in aree sottoposte a particolari tutele ambientali: ad esempio, all’interno di parchi naturali o riserve.
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