Conoscevi la trementina? A cosa serve e come si usa in casa in tutta sicurezza

La trementina è un prodotto molto versatile ma che va usato con prudenza per non danneggiare le superfici: ecco come e dove.
Pulizia di un mobile in legno
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Gabriella Dabbene (Collaboratore di idealista news)

La trementina è uno di quei prodotti che si trovano in quasi ogni ferramenta, eppure non tutti sanno come sfruttarla davvero al meglio. Si tratta di una sostanza di origine vegetale con proprietà solventi notevoli, capace di risolvere problemi pratici che vanno dalla pulizia dei pennelli alla cura del legno antico. Capire come si usa e a cosa serve la trementina permette di affrontare con maggiore sicurezza lavori domestici e di restauro, senza sprecare prodotto o rischiare di danneggiare le superfici.

Cos'è la trementina e a cosa serve in casa

La trementina, ottenuta incidendo la corteccia di alcune conifere, in particolare il larice e altri alberi della famiglia delle Pinacee, è una resina di origine vegetale dalla cui distillazione si ricava l'essenza di trementina. Si tratta di una versione più volatile e concentrata di questa sostanza, che viene più comunemente usata come solvente in ambito domestico e artigianale.

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La proprietà principale della trementina è la capacità di sgrassare e sciogliere: agisce sulle cere indurite, sui residui di vernice e sulle sostanze a base oleosa, ed è assai efficace quando i detergenti comuni non bastano. Non è aggressiva come certi solventi chimici sintetici ma va comunque usata con attenzione, soprattutto su superfici delicate.

Trementina e acquaragia sono la stessa cosa?

Quando si cerca la trementina nei negozi la si trova a volte con il nome di acquaragia, cosa che genera spesso confusione. In realtà, l'acquaragia è il nome comune con cui la trementina viene chiamata in molte regioni italiane: i due termini si riferiscono allo stesso prodotto, ovvero all'essenza ottenuta dalla distillazione della resina delle conifere.

Esistono però delle versioni sintetiche di acquaragia, derivate dalla lavorazione del petrolio, che hanno caratteristiche simili ma origine diversa. Quando si cercano risultati migliori sul legno o sui prodotti a base oleosa, è preferibile orientarsi verso la trementina naturale; in entrambi i casi, smaltire l'acquaragia in modo corretto è importante per non inquinare l'ambiente.

Un pennello con residui di vernice
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Come usare la trementina in casa

Gli impieghi domestici della trementina sono più numerosi di quanto si pensi. Prima di entrare nel dettaglio degli usi sul legno, vale la pena elencare i contesti in cui questo prodotto risulta più utile nella quotidianità:

  • pulizia dei pennelli da pittura: dopo aver lavorato con colori o vernici a olio, immergere il pennello nell'essenza di trementina scioglie i residui con efficacia, senza rovinare le setole;
  • diluizione di vernici a olio: si usa per portare la vernice alla consistenza desiderata prima dell'applicazione;
  • rimozione di macchie grasse: su superfici compatibili, elimina tracce di olio, grasso e colle a base siliconica;
  • pre-trattamento dei metalli: prepara le superfici metalliche prima della verniciatura;
  • trattamento antitarlo sul legno: in caso di infestazioni lievi, la trementina può essere usata direttamente sulle zone colpite per eliminare i tarli del legno.

La trementina per la pulizia dei mobili antichi

Se si desidera riportare un mobile antico al suo stato originale, la trementina è uno strumento prezioso se usata nel modo corretto. La procedura per il trattamento con la trementina dipende dal tipo di finitura: i mobili antichi sono quasi sempre rifiniti a cera oppure a gommalacca, e i due casi richiedono approcci differenti.

  • Finitura a cera: si passa sulla superficie un panno morbido appena inumidito di trementina, effettuando movimenti regolari. Per le macchie più resistenti si lasciano cadere alcune gocce direttamente sull'area interessata, si attende qualche minuto e poi si rimuove delicatamente; insistere troppo sullo stesso punto rischia di schiarire il legno o creare aloni.
  • Finitura a gommalacca: qui la trementina pura sarebbe troppo aggressiva. La soluzione corretta prevede una combinazione di 100 ml di trementina, 60 ml di alcool a 95° e 60 ml di olio paglierino, da applicare con uno straccio di cotone riducendo gradualmente la pressione man mano che lo sporco cede. Troppo alcool nella soluzione può intaccare la gommalacca stessa, rendendo necessario un intervento di ripristino completo.

In entrambi i casi, al termine della pulizia è bene asciugare il legno con un panno pulito e asciutto.

Pulizia di una sedia antica in legno
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Uso della trementina per parquet e superfici in legno

Il parquet è una superficie esigente: si graffia con facilità, assorbe i prodotti sbagliati e tende a perdere brillantezza nel tempo se non viene trattato con cura. La trementina, abbinata alla cera d'api, dà ottimi risultati sia come prodotto pulente sia come nutrimento per il legno.

Il metodo classico prevede di sciogliere a bagnomaria circa 50 grammi di cera d'api grattugiata, e una volta tolta dal fuoco, aggiungere gradualmente circa 62 ml di essenza di trementina, mescolando fino a ottenere una crema omogenea; il composto si stende poi sul parquet con un panno in microfibra. Il risultato è un legno più luminoso, nutrito e protetto, senza alterazioni di colore.

Questo preparato funziona bene anche su altri mobili in legno, a patto che non siano trattati con vernici sintetiche: esse potrebbero infatti reagire in modo imprevedibile al contatto con la trementina.

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