Più di mezza Italia è alle prese con un’ondata di freddo fuori stagione, che poche ore fa ha regalato fiocchi di neve addirittura a quote pianeggianti, specie in Emilia Romagna. Il ciclone Deborah, così denominato dall’aeronautica militare, avrà ancora molto da dire fino al pomeriggio di sabato, dopodiché mollerà la presa. Il freddo, però, non sarà dello stesso avviso e si farà sentire su diverse regioni anche durante la Domenica delle Palme.
Domenica delle Palme poco primaverile in Italia
Certamente non sarà un weekend primaverile, come in tanti avrebbero immaginato. L’ultimo fine settimana di marzo, quello che ospiterà il cambio dell’ora, assumerà connotati ancora invernali soprattutto sul versante adriatico e diversi territori del sud. I refoli freddi provenienti dai Balcani acutizzeranno la percezione del freddo, pertanto la primavera resterà ben distante dall’Italia.
Nemmeno il ritorno dell’ora legale riuscirà a donare quelle tipiche vibrazioni pienamente primaverili. Da domenica, infatti, i tramonti saranno posticipati di un’ora e apparentemente le giornate risulteranno più lunghe.
Torna l'ora legale, si dormirà di meno
Il ritorno dell’ora legale rappresenta uno dei passaggi simbolici più importanti verso la bella stagione. In Italia, come nel resto d’Europa, avviene nell’ultimo weekend di marzo, quando alle 2:00 di notte le lancette vengono spostate avanti di un’ora. Questo significa che si dorme un’ora in meno, ma si guadagna un’ora di luce nel tardo pomeriggio e in serata. Si tratta di una misura introdotta per sfruttare meglio la luce naturale e ridurre i consumi energetici, soprattutto nei mesi più luminosi dell’anno.
Dal punto di vista astronomico non cambia nulla, ma a livello percettivo l’effetto è enorme: le giornate sembrano improvvisamente più lunghe e la luce serale modifica completamente le abitudini quotidiane, favorendo attività all’aperto e quella sensazione di primavera ormai avviata. Non è un caso che il cambio dell’ora venga spesso associato, anche inconsciamente, al ritorno del bel tempo.
Tuttavia il meteo non segue il calendario né tantomeno l’orologio: può capitare, come in questo caso, che proprio nei giorni del passaggio all’ora legale si vivano condizioni pienamente invernali.
Cosa succederà nel weekend
Dopo l’equinozio di primavera è proprio il cambio dell’ora a “ufficializzare” l’arrivo della bella stagione, ma tutto questo resterà solo una mera percezione visto che nella pratica la situazione sarà ben diversa.
L’alta pressione resterà a debita distanza dall’Italia, quindi certamente non ci saranno le condizioni ideali per un weekend di mitezza da nord a sud. La perturbazione, che fino a sabato porterà piogge e acquazzoni al sud, si allontanerà definitivamente, ma al suo posto ci sarà solo un blando incremento della pressione in un contesto ancora abbastanza freddo.
Potrà essere considerata solo come una piccola pausa tra una perturbazione e l’altra: occorre ricordare, infatti, che da martedì 31 marzo arriverà un’altra ondata di freddo fuori stagione, pronta a catapultare di nuovo più di mezza Italia in pieno inverno. Centro e sud Italia saranno nel mirino dei freddi venti da nord, delle piogge e delle nevicate tardive fino in alta collina: la settimana Santa, dunque, non partirà nel migliore dei modi. Le zone più esposte al freddo saranno:
- medio-basso Adriatico con clima più rigido e ventoso;
- sud Italia con temperature inferiori alla media.
Per quel che riguarda l’ultimo weekend di marzo ed in particolar modo per la Domenica delle Palme, è confermata una piccola pausa, ma per alcune regioni non sarà propriamente bellissima.
Previsioni per sabato 28 marzo
Sabato 28 marzo ci saranno gli ultimi sussulti del ciclone Deborah. Freddo, nubi minacciose, piogge e acquazzoni saranno ancora presenti su Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. Nevicate sull’Appennino meridionale oltre i 900 metri, mentre più in basso non mancherà qualche isolato episodio di gragnola, ossia la via di mezzo tra grandine e neve.
Nubi ancora presenti su Molise e Abruzzo, ma quasi del tutto scariche. Andrà meglio al nord e sul medio-alto Tirreno, dove tornerà il sole e le temperature proveranno a riprendersi, quantomeno superando i 15°C in pieno giorno.
Previsioni per la domenica delle Palme
Domenica 29 marzo, giorno delle Palme, la perturbazione si allontanerà del tutto verso est. I venti di maestrale soffieranno su gran parte del medio-basso Adriatico e del sud Italia: i cieli saranno pian piano ripuliti, ma il clima risulterà piuttosto freddo. Insomma torna il sole su buona parte dello stivale, ma le temperature faticheranno a salire.
Farà certamente più freddo sul medio-basso Adriatico: si prevedono temperature massime tra 11 e 13°C, anche sui litorali. Il vento, che soffierà con raffiche fino a 35-40 km/h, acutizzerà ancor di più la percezione del freddo, rendendola a tutti gli effetti una giornata invernale. Giornata leggermente più gradevole per la pianura padana: le massime potranno lambire i 16-18°C ed il vento sarà nettamente più debole. Qui il clima risulterà certamente più piacevole.
Temperature più gradevoli anche su Toscana, Lazio, Campania, Sardegna e Sicilia, dove si ipotizzano picchi di 18-19°C, seppur accompagnati da qualche raffica di vento di grecale o tramontana. La pausa dal maltempo durerà fino a lunedì 30, dopodiché l’inverno tornerà a ruggire su tante regioni.
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