L'alta pressione domina dal giorno di Pasqua e sta regalando la prima parentesi pienamente primaverile della stagione, con temperature di tutto rispetto e cieli limpidi. Ma tutto questo non durerà, ormai è chiaro. Sul finire della settimana si avvicinerà una nuova insidiosa perturbazione che, oltre al classico maltempo, porterà anche tanta sabbia del Sahara nei cieli italiani, pronta a regalare tanta pioggia sporca su tantissime città.
Ciclone africano, torna la pioggia sporca
Il motivo è molto semplice: si tratterà di un ciclone africano. In origine sarà una semplice perturbazione atlantica, ma la sua traiettoria la costringerà ad evolversi in una depressione nordafricana in piena regola. Questa perturbazione, infatti, attraverserà la Spagna per poi fiondarsi sull'Algeria, dove si tramuterà in un vortice di bassa pressione sottovento alla catena dell'Atlante, i monti che circumnavigano l'Africa settentrionale.
La depressione, nel corso di domenica 12 aprile, si muoverà verso il canale di Sardegna dove si approfondirà ancor di più, divenendo una perturbazione ben organizzata e ricca di maltempo. In poche parole:
- ciclone nordafricano ricco di umidità e polveri desertiche;
- trasporto di sabbia grazie ai venti di scirocco.
Scirocco e polveri sahariane: cieli gialli e lattiginosi
Piogge e temporali saranno i protagonisti del tempo ad inizio settimana, ma avremo anche dell'altro. Il riferimento è chiaramente al vento di scirocco e alla presenza di sabbia sahariana in atmosfera.
Il ciclone, quando sarà ancora situato sull'Algeria, innescherà forti raffiche di scirocco pronte a sferzare tutto il sud già da domenica sera: le raffiche di vento supereranno i 90 km/h sulla Sicilia, causando anche disagi o danni. Contemporaneamente il vento di scirocco solleverà vaste nubi di sabbia sahariana, trascinandola nei cieli del sud.
Cos'è la polvere sahariana
Le polveri sahariane che raggiungono l’Italia sono costituite da particelle finissime di sabbia e minerali che vengono sollevate dal deserto da venti intensi e turbolenze atmosferiche. Una volta immesse in quota, queste particelle possono restare sospese per giorni e viaggiare per migliaia di chilometri, sfruttando le correnti meridionali come lo scirocco.
Durante il trasporto, la polvere si distribuisce su vari livelli dell’atmosfera, spesso tra i 1000 e i 5000 metri di altitudine, formando una sorta di velo che attenua la luce del sole e rende il cielo opaco o lattiginoso. Quando la concentrazione è elevata, il cielo può assumere colorazioni giallastre o aranciate, soprattutto all’alba e al tramonto.
Inoltre, queste particelle fungono da nuclei di condensazione, facilitando la formazione delle nubi e rendendo le precipitazioni più “cariche”, motivo per cui le piogge associate risultano spesso sporche e cariche di residui.
Non solo una semplice "pioggia sporca", è molto di più
La sabbia del Sahara, tuttavia, non si limita a sporcare auto e finestre, ma svolge anche un ruolo fondamentale a livello globale. Le polveri desertiche sono ricchissime di minerali, tra cui ferro e fosforo, elementi essenziali per gli ecosistemi. Quando queste particelle vengono trasportate su lunghe distanze e si depositano su oceani o foreste, contribuiscono a fertilizzare ambienti lontanissimi dal deserto.
È noto, ad esempio, che una parte significativa dei nutrienti che alimentano la foresta amazzonica proviene proprio dal Sahara, trasportata attraverso l’Atlantico dagli stessi meccanismi atmosferici che talvolta portano la sabbia fino in Europa. Questo rende il fenomeno delle polveri sahariane un tassello fondamentale nei delicati equilibri del clima e degli ecosistemi terrestri.
Dove arriverà la pioggia sporca
Per quanto concerne i prossimi giorni, avremo una maggior concentrazione di polveri sahariane, in quota, su tutto il sud Italia. Tra lunedì 13 e martedì 14 aprile si prevedono picchi di 500 milligrammi di polvere sahariana su metro quadrato, valori sufficienti per "sporcare" i cieli e renderli lattiginosi.
Inoltre, considerando che arriveranno anche piovaschi e temporali, è facilmente prevedibile la discesa di tutta questa sabbia verso il suolo. Sarà pioggia sporca, che imbratterà auto, terrazze e finestre, su Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia, Campania, Molise, Lazio, Sardegna, esattamente le regioni dove ci sarà maggior presenza di polvere desertica alle medio-alte quote.
Piogge sporche che non mancheranno anche sul resto d'Italia, sebbene le concentrazioni saranno inferiori. Certamente sarebbe da evitare il lavaggio di auto o finestre almeno fino a metà prossima settimana.








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