Si possono tenere taniche di benzina in casa o in garage?

È possibile tenere taniche di benzina in casa o in garage, rispettando però i limiti di legge ed eventuali divieti da regolamento.
Tanica di benzina
Freepik

La conservazione di carburanti a livello domestico è spesso funzionale ad alcune esigenze pratiche, come ad esempio alimentare piccoli apparecchi per il giardinaggio o, ancora, in situazioni di emergenza. Ma si possono tenere taniche di benzina in casa o in garage? La legge non prevede un divieto totale di detenzione di benzina e altri carburanti per esigenze personali o familiari, tuttavia impone dei limiti, affinché si rispettino dei criteri inderogabili di sicurezza, per limitare il rischio d’incendio o di scoppio. Ancora, la normativa vigente regola anche le modalità di trasporto: per i privati, sussiste un limite di massimo 60 litri per singolo recipiente, entro le soglie complessive stabilite dall’Accordo ADR.

A cosa servono le taniche di benzina a uso domestico

Si tratti di alimentare un tagliaerba per il giardino, oppure di una piccola riserva per non rimanere a secco con l’auto, può capitare di dover conservare del carburante in ambiente domestico. Ma a cosa possono servire le taniche di benzina?

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In linea generale, sono diversi i motivi che possono giustificare la presenza di contenitori di benzina negli spazi della propria abitazione. Fra i più frequenti:

  • le emergenze energetiche, come l’alimentazione di gruppi elettrogeni o strumenti a motore per la generazione di energia elettrica;
  • la manutenzione domestica, per alimentare attrezzi da giardino o da cantiere;
  • le attività creative, come il rifornimento di piccoli veicoli off-road detenuti in garage;
  • le esigenze di risparmio, come l’acquisto preventivo di carburante a prezzo conveniente.

Per farlo, è però necessario rispettare i criteri di sicurezza definiti per legge e, soprattutto, evitare un accumulo eccessivo, che potrebbe incrementare il rischio di incendi o scoppi pericolosi.

Tanica di benzina e normativa: cosa dice la legge

Per quanto la conservazione di carburante negli ambienti domestici sia generalmente ammessa, è sempre necessario prendere in considerazione la normativa sullo stoccaggio della benzina in taniche. I riferimenti di legge principali sono rappresentati:

  • dal D.M. del 31 luglio 1934 e successive modifiche, relativo alla sicurezza degli oli minerali, che definisce anche le modalità di modico possesso a uso personale;
  • le regole dell’accordo ADR, recepite dalla Legge 1839/1962, per il trasporto di combustibili;
  • il Codice di Prevenzione Incendi, ovvero il D.M. del 3 agosto 2015 e successivi aggiornamenti, con le norme di sicurezza per le autorimesse.
Tanica di benzina di plastica
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Le norme in vigore non vietano il possesso di taniche di benzina a uso personale o emergenziale, tuttavia impongono alcune precise limitazioni. Ad esempio:

  • lo stoccaggio può avvenire solo tramite contenitori omologati e certificati, secondo le norme UN applicabili, purché in buono stato e mai riempiti fino all’orlo;
  • la conservazione deve avvenire in luoghi ventilati, lontano da fonti di calore, fiamme o scintille;
  • le taniche devono essere controllate periodicamente per verificarne l’integrità ed escludere perdite o corrosione.

È inoltre utile sapere che nei box condominiali, così come nelle autorimesse, possono sussistere regole più rigide, sia definite a livello di regolamento interno che dalla normativa antincendio per garage privati.

Si possono tenere taniche di benzina in casa?

Sono molti i dubbi che possono emergere sulla conservazione di carburanti all’interno degli appartamenti privati. Ad esempio, si possono tenere taniche di benzina in casa?

In linea generale, tenere benzina in casa non è vietato, ma serve il rispetto di condizioni molto rigorose. Dati i rischi dello stoccaggio di materiali infiammabili, è infatti doveroso:

  • conservare una quantità ridotta, limitata allo stretto necessario. A titolo orientativo, il D.M. del 31 luglio 1934 - ancora vigente per le esenzioni di piccole quantità - indicava 36 litri di benzina nell’abitato come soglia al di sotto della quale si applicano solo le cautele ordinarie. Per quantità superiori valgono comunque i principi generali di prevenzione incendi;
  • posizionare le taniche in un armadio metallico o in un locale separato dai luoghi più pericolosi della casa, come la cucina, il soggiorno o le camera da letto;
  • accertarsi che non vi siano fonti di innesco, come caldaie a fiamma libera o interruttori non a norma;
  • controllare regolarmente le taniche, per prevenire perdite o il deterioramento dei contenitori.

Per chi vive in condominio, il regolamento interno - soprattutto se contrattuale - potrebbe imporre limiti più stringenti, fino al divieto.

È possibile conservare la benzina in garage?

Accade però più di frequente che i carburanti vengano conservati in magazzini e box auto: la scelta più ragionevole, anche per evitare rischi più pericolosi negli ambienti di vita maggiormente frequentati. 

Ma si può tenere la benzina in garage? Anche in questo caso, non vi sono divieti assoluti per i box di abitazioni singole, tuttavia, ai sensi del Codice di Prevenzione Incendi, nelle autorimesse è vietato il deposito o il travaso di fluidi infiammabili o carburante in quantità significative.

In generale, è necessario:

  • posizionare le taniche sul pavimento stabile, lontano da impianti elettrici, caldaie o scintille;
  • garantire una ventilazione adeguata, per la dispersione di eventuali vapori;
  • prevenire urti o spostamenti accidentali delle taniche, che potrebbero causarne la rottura o il rovesciamento;
  • verificare regolarmente sia lo stato dei contenitori che del carburante, che non dovrà essere conservato per periodi di tempo troppo lunghi.

Per i garage che sorgono all’interno di stabili condominiali, la normativa è più rigida. Nelle autorimesse, sia di edifici esistenti che di nuove costruzioni, il Codice di Prevenzione Incendi - aggiornato dal D.M. del 15 maggio 2020 - vieta il deposito o il travaso di fluidi infiammabili o carburante in quantità significative. Il precedente D.M. dell’1 febbraio 1986 prevedeva un divieto più generale, oggi sostituito da questa formulazione.

Quanti litri di benzina posso tenere in garage

Ma quanti litri di benzina si possono conservare in garage, quando il deposito è ammesso? Il Codice di Prevenzione Incendi, come visto nei precedenti paragrafi, vieta la conservazione di “quantità significative”, ma non fornisce dei parametri fissi.

A livello orientativo si fa spesso riferimento al D.M. del 31 luglio 1934 - 36 litri di benzina nell’abitato, come esenzione storica - ma per lo stoccaggio in garage vale soprattutto il divieto di “quantità significative” previsto dallo stesso Codice di Prevenzione Incendi. Il limite di 60 litri per recipiente, spesso citato online, riguarda invece esclusivamente il trasporto privato, ai sensi dell’Accordo ADR: non si applica perciò allo stoccaggio.

In ogni caso, è sempre indicata una conservazione minima e funzionale:

  • meglio preferire taniche piccole, da 5-10 litri ciascuna;
  • impiegare contenitori certificati, chiusi e in luoghi ventilati, evitando operazioni di travaso nel box.
Taniche di benzina in garage
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In caso di dubbi, è possibile contattare il comando provinciale dei Vigili del Fuoco per una valutazione specifica.

Le limitazioni in condominio

Per chi vive in condominio, è indispensabile non solo attenersi alle principali disposizioni di legge, ma anche ai vincoli esplicitati dal regolamento condominiale. In particolare:

  • il regolamento assembleare potrebbe contenere disposizioni su quantità, modalità di stoccaggio e locali idonei;
  • il regolamento contrattuale potrebbe includere norme più restrittive, fino al divieto totale di conservazione in qualsiasi ambiente del condominio.

Per quanto non esistano precisi obblighi, in caso di quantità rilevanti o di spazi condivisi è opportuno valutare se informare preventivamente l’amministratore, al fine di evitare contestazioni legate alla sicurezza collettiva. In caso di segnalazioni o pericoli evidenti, l’amministratore può richiedere la rimozione immediata delle taniche, per proteggere la sicurezza dello stabile.

Le norme per il trasporto delle taniche di benzina

Infine, è utile anche conoscere le norme di trasporto delle taniche di benzina. In base all’Accordo ADR, recepito dalla Legge 1839/1962, l’uso privato, domestico, ricreativo o sportivo è esente dalle norme complete sul trasporto di merci pericolose:

  • fino a un massimo di 60 litri per singolo recipiente, entro i limiti complessivi previsti dalla normativa ADR per il trasporto privato di carburante, come spiegato al paragrafo 1.1.3.1;
  • fino a un massimo di 60 litri complessivi per unità di trasporto nel caso di carburante destinato al funzionamento del veicolo, come le taniche d’emergenza, come al paragrafo 1.1.3.3;
  • purché in taniche omologate.

In particolare, sarà necessario rispettare alcune prescrizioni:

  • l’uso esclusivo di taniche certificate UN, con tappo ermetico e beccuccio di sicurezza;
  • non riempire mai fino all’orlo, per lasciare spazio all’espansione termica;
  • fissare saldamente le taniche, per evitare spostamenti durante il viaggio.

Ancora, è preferibile trasportare le taniche con finestrini aperti o in bagagliai ben ventilati.

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