Come pulire i termosifoni dopo aver spento il riscaldamento di casa

Una guida completa per una manutenzione efficace dei termosifoni in primavera.
Contabilizzatore nel riscaldamento centralizzato
Pixabay

Una volta giunta la primavera si spegne il riscaldamento ma bisogna anche pulire i radiatori perché polvere, residui di sporco e, nel tempo, anche fanghi interni riducono la resa dell'impianto. Capire come pulire i termosifoni dopo averli spenti, infatti, incide direttamente sui consumi e sulla qualità dell’aria che respiri in casa. La buona notizia è che intervenire nel momento giusto, cioè quando l’impianto è spento e i caloriferi sono freddi, ti permette di fare una manutenzione accurata in totale sicurezza. 

Preparazione sicura prima di pulire i termosifoni spenti

Prima di entrare nel dettaglio di come pulire i termosifoni durante le pulizie di primavera, è fondamentale creare le condizioni giuste di sicurezza e ordine. Lavorare con termosifoni ancora tiepidi o con l’impianto in funzione può causare scottature, schizzi di acqua calda e danni alle valvole. 

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  • Spegnere completamente la caldaia o il sistema di riscaldamento centralizzato, verificando che non siano attivi programmi automatici di accensione.
  • Attendere il tempo necessario affinché tutti i termosifoni siano freddi al tatto, sia nella parte superiore sia in quella inferiore.
  • Disattivare o abbassare al minimo eventuali cronotermostati o termovalvole elettroniche collegate ai caloriferi.
  • Proteggere il pavimento con teli di plastica, vecchie lenzuola o giornali: l’occorrente teli plastica è essenziale per evitare macchie di acqua, detergenti o ruggine.
  • Indossare guanti in gomma o lattice per proteggere la pelle da sporco, polvere e detergenti, soprattutto se hai pelle sensibile.
Come pulire i termosifoni dopo averli spenti
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La pulizia esterna dei termosifoni dopo lo spegnimento

La parte esterna dei termosifoni è quella che accumula più velocemente polvere e lanugine, soprattutto tra le alette e nelle fessure. Il primo passaggio, prima di acqua e detergenti, è sempre eliminare la polvere secca. 

  • Passa l’aspirapolvere con bocchetta stretta lungo la parte superiore, laterale e alla base del termosifone, insistendo nei punti dove vedi maggior accumulo.
  • Usa lo scovolino inserendolo dall’alto e muovendolo verso il basso tra le alette e le colonne, ripetendo il movimento più volte per smuovere la polvere depositata all’interno.
  • Raccogli la polvere che cade sul pavimento con l’aspirapolvere o con una paletta, così da non trascinarla in giro per casa.
  • Se vuoi aumentare l’efficacia, puoi anche pulire i termosifoni con il phon soffiando aria a bassa temperatura dall’alto verso il basso: in questo modo aiuti a liberare gli spazi interni più nascosti.
  • Per punti particolarmente stretti o difficili (ad esempio dietro i termosifoni in ghisa), avvolgi un panno in microfibra attorno a un righello o un bastoncino sottile e fallo scorrere delicatamente tra le fessure.

Pulire i termosifoni a ghisa, acciaio e alluminio

I principi per la pulizia dei radiatori sono simili per tutti i materiali, ma alcuni dettagli cambiano a seconda che tu abbia caloriferi in ghisa, acciaio o alluminio. 

  • Termosifoni in ghisa: sono più pesanti, con molte scanalature e intercapedini. Qui lo scovolino e i panni lunghi sono indispensabili per la pulizia interna dei termosifoni per raggiungere lo sporco interno. Dopo il lavaggio, asciuga con grande cura perché la ghisa è più soggetta a ruggine superficiale se l’acqua ristagna.
  • Termosifoni in acciaio: di solito hanno una superficie liscia e moderna. Usa esclusivamente detergenti neutri e panni morbidi: prodotti troppo aggressivi possono opacizzare la vernice o lasciare aloni difficili da togliere.
  • Termosifoni in alluminio: sono leggeri ma più sensibili a mezzi troppo acidi o troppo alcalini. Per sicurezza resta su sapone neutro e acqua tiepida, risciacqua rapidamente e asciuga immediatamente per evitare ossidazioni antiestetiche.

Trattare ruggine, macchie e piccoli difetti dei termosifoni

Mentre ti occupi di pulire i termosifoni dopo averli spenti, cogli l’occasione per controllare da vicino lo stato della vernice e del metallo. Piccole macchie di ruggine o zone rovinate, se trascurate, possono peggiorare con le stagioni successive, portando a perdite o alla necessità di sostituire il termosifone.

Come intervenire sulla ruggine superficiale

La pulizia dei termosifoni è il momento ideale per individuare e bloccare subito eventuali punti di ruggine. Intervenendo su ruggine ancora superficiale puoi evitare danni strutturali e mantenere un aspetto curato.

  • Osserva attentamente il termosifone alla luce naturale, cercando zone dove la vernice appare gonfia, screpolata, macchiata di marrone o dove il metallo è già in parte scoperto.
  • Con carta abrasiva fine (grana elevata), carteggia delicatamente solo le aree arrugginite, rimuovendo l’ossido in superficie senza graffiare eccessivamente il metallo sano.
  • Spolvera bene la parte levigata e passala con un panno leggermente umido per eliminare residui di polvere e abrasivo.
  • Applica un convertitore o primer antiruggine specifico per metalli, seguendo con attenzione i tempi e le modalità indicati dal produttore.
  • Dopo l’asciugatura completa del primer, rivernicia la zona trattata con una vernice idonea per termosifoni e alte temperature, in tinta il più possibile simile all’originale.
verniciatura termosifoni in ghisa
Canva

Pulizia interna dei termosifoni spenti: il metodo della brocca 

Esistono interventi fai da te molto semplici, come il metodo della brocca, adatti però solo a impianti in buono stato e a chi ha un minimo di dimestichezza con valvole e spurghi. Nei casi più seri è sempre preferibile un lavaggio professionale.

Il metodo della brocca: procedura fai da te 

Questo metodo è una soluzione casalinga per risciacquare leggermente l’interno del termosifone, sfruttando la forza di gravità e uno scarico controllato. Non sostituisce un lavaggio professionale, ma può migliorare temporaneamente la situazione in impianti non troppo sporchi.

  • Verifica che l’impianto sia completamente spento e freddo, quindi posiziona un secchio o una bacinella capiente sotto il termosifone da trattare.
  • Chiudi le valvole di mandata e ritorno del termosifone interessato (se presenti), così da isolarlo dal resto dell’impianto.
  • Apri con cautela la valvola di spurgo usando l’apposita chiave, dirigendo il getto d’acqua all’interno del secchio e controllando il flusso.
  • Se la configurazione del tuo termosifone lo permette, introduci acqua pulita dall’alto con un imbuto o una piccola brocca, lasciandola scorrere all’interno fino allo spurgo, finché l’acqua che esce non risulta più torbida.
  • Richiudi bene la valvola di spurgo, riapri le valvole di mandata e ritorno e asciuga eventuali gocce per verificare che non ci siano perdite.
  • Non forzare mai valvole bloccate o troppo dure: rischi di danneggiarle e causare perdite. In questi casi fermati e chiedi aiuto a un tecnico.
  • Raccogli e smaltisci l’acqua di scarico con attenzione, evitando di versarla direttamente su pavimenti o muri: potrebbe essere molto sporca e macchiare.

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