Ondata di freddo, crollo delle temperature il 1° maggio su queste regioni

Freddo all'improvviso, la Festa dei Lavoratori cambierà improvvisamente il meteo su mezza Italia
freddo
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È senza dubbio un finale d'aprile da piena primavera, dominato dall'alta pressione, dal sole e da temperature molto gradevoli. La colonnina di mercurio continua a crescere da nord a sud, tanto da sfiorare i 25° o 26° su diverse città, soprattutto sul versante tirrenico e in Val Padana, dove già si respira un'atmosfera simil-estiva. Ma tutto questo bel tempo non durerà, poiché tra poche ore arriverà un’ondata di freddo fuori stagione che avrà molto da dire proprio durante la festa dei lavoratori.

Ondata di freddo all'improvviso

Sul finire di aprile, in particolar modo tra pomeriggio e sera di giovedì 30, ci sarà un brusco cambiamento del tempo sulle regioni del medio-basso Adriatico e del sud, poiché avanzerà una ondata di freddo fuori stagione proveniente direttamente dall’Artico.

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Queste ondate di freddo tardive, anche a ridosso di maggio, non sono affatto impossibili e trovano spiegazione nella natura stessa della primavera. Il vortice polare, infatti, non è ancora completamente dissolto e continua a mantenere attive vaste sacche di aria gelida alle alte latitudini. 

Quando si instaurano particolari configurazioni atmosferiche, come blocchi anticiclonici sul nord Europa o sull’Atlantico, queste masse fredde possono essere deviate verso sud, scivolando lungo il bordo orientale dell’alta pressione e raggiungendo i Balcani e il Mediterraneo. 

È proprio in questi frangenti che l’Italia può essere colpita da irruzioni fredde improvvise, capaci di riportare condizioni quasi invernali anche nel cuore della primavera avanzata.

L'irruzione fredda colpirà in modo più diretto il Mar Nero, la Turchia e la Grecia, però riuscirà comunque a lambire il centro-sud Italia e soprattutto il versante adriatico, comportando un improvviso cambiamento del tempo e un po’ di turbolenze.

Pioggia
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Temporali, grandine e persino neve

Il fronte freddo di questa perturbazione, atteso nel corso di questo giovedì 30 aprile, produrrà acquazzoni e temporali su molte città tra Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Campania e Calabria. Saranno temporali localmente di forte entità che daranno luogo a grandinate o improvvisi forti episodi di grandinata, come se fosse pieno inverno. Inoltre lungo l'Appennino centro-meridionale si rivedrà la neve al di sopra dei 1200 m di altitudine, soprattutto in presenza dei temporali. Le aree più colpite dal peggioramento saranno:

  • medio-basso Adriatico tra Abruzzo, Molise e Puglia;
  • sud Italia, in particolare Basilicata, Campania e Calabria.

Da non sottovalutare anche potenziali temporali nevosi che potrebbero colpire l'Appennino tra Abruzzo e Molise, in Basilicata, Calabria e Campania. Del resto questo è il periodo ideale per lo sviluppo dei temporali intensi che, in presenza di aria molto fredda in quota, sono in grado di scatenare vere e proprie tempeste di neve sui monti.

1° maggio con vento forte e temperature in crollo

Dopo il passaggio di questo fronte freddo burrascoso tornerà pian piano il sereno nel corso della giornata di venerdì 1° maggio, ma con una differenza importante rispetto ai giorni precedenti. Tornerà il sole, certamente, ma il protagonista di giornata sarà indubbiamente il forte vento di tramontana che sferzerà tutto il medio-basso Adriatico e il sud Italia.

Freddo
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Le raffiche di vento potranno superare addirittura i 40 o 50 km/h sui litorali di Abruzzo, Molise e Puglia, così come anche sulla Calabria ionica. Queste impetuose raffiche di vento inevitabilmente acutizzeranno la percezione del freddo, che già di per sé sarà parecchio marcato.

Non a caso si prevedono temperature massime fino a 14 o 15° su molte località dall'Abruzzo alla Puglia anche nel primo pomeriggio del 1° maggio. Andranno leggermente meglio sul versante tirrenico e al nord, dove la colonnina di mercurio punterà i 20 o 22°.

In presenza del freddo vento di tramontana o grecale il corpo percepirà una temperatura più bassa di quella effettiva dell’aria, ragion per cui sembrerà a tutti gli effetti una tipica giornata invernale sulle regioni del sud e del medio-basso Adriatico.

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