Mettere cubetti di ghiaccio nel WC è uno di quei trucchi che si diffondono velocemente sui social soprattutto grazie ai video virali. Tuttavia, viene spontaneo chiedersi se serva davvero a qualcosa o se sia solo una moda passeggera. Di conseguenza: mettere cubetti di ghiaccio nel wc aiuta a mantenerlo pulito e senza cattivi odori? Ecco cosa c’è da sapere.
Perché si mette il ghiaccio nel WC?
I motivi per usare questo rimedio sono principalmente tre: sfruttare l’azione meccanica del ghiaccio, rinfrescare l’ambiente e “aiutare” lo scarico.
Il ghiaccio, essendo duro e freddo, è un piccolo “spazzolino” naturale: i cubetti, sbattendo contro le pareti interne del wc, dovrebbero in teoria aiutare a staccare residui leggeri di sporco, piccole patine e qualche traccia di calcare superficiale.
Inoltre, in alcuni casi, si può migliorare lo scorrimento dell’acqua e aiutare a liberare piccoli ingorghi “leggeri”, come residui di carta o sporco non troppo ostinato. In questi casi si punta più sull’abbondante quantità di acqua che si crea con lo scioglimento che su un vero potere disincrostante.
Come agiscono i cubetti di ghiaccio nel WC su sporco, calcare e odori
Dal punto di vista fisico, quando si versano molti cubetti di ghiaccio nel wc e si tira lo scarico, succedono tre cose principali: i cubetti urtano le pareti interne, l’acqua all’interno della tazza si raffredda bruscamente e si crea un flusso d’acqua un po’ più turbolento del solito. Tutto questo può aiutare a rimuovere sporco leggero e recente, cioè quella patina sottile che si forma dopo l’uso quotidiano, prima che abbia il tempo di incrostarsi davvero.
Sul calcare, invece, l’effetto è limitato. Il calcare è un deposito minerale duro, che si lega saldamente alle superfici di ceramica. Il freddo del ghiaccio non scioglie il calcare e non lo indebolisce in modo significativo. Al massimo, l’urto dei cubetti può staccare qualche micro-frammento già parzialmente distaccato, ma non toglierà mai le classiche macchie giallastre o le croste bianche persistenti sotto il bordo della tazza o nei fori di uscita dell’acqua.
Per quanto riguarda i cattivi odori, i cubetti di ghiaccio nel wc non agiscono direttamente sulle cause, ma possono dare un miglioramento momentaneo. L’acqua molto fredda tende a rallentare un po’ l’attività dei batteri responsabili dei cattivi odori e a diluire momentaneamente le sostanze volatili.
I cubetti di ghiaccio nel WC a bicarbonato, aceto o limone
Molte persone, per potenziare il trucco dei cubetti di ghiaccio nel wc, li abbinano a ingredienti naturali come bicarbonato di sodio, aceto o limone. L’idea è sfruttare sia l’effetto meccanico e rinfrescante del ghiaccio, sia il potere detergente, leggermente antibatterico e anticalcare di queste sostanze. In particolare:
- Il bicarbonato è particolarmente interessante: ha un’azione leggermente abrasiva e aiuta ad assorbire cattivi odori. Se lo si versa prima nella tazza e poi si aggiungono i cubetti di ghiaccio, i movimenti dei cubetti e dell’acqua possono aiutare a distribuire meglio la polvere e a strofinarla contro le pareti interne.
- L’aceto (meglio se bianco) è noto per il suo potere anticalcare e deodorizzante. In molti consigliano di versare un bicchiere di aceto nella tazza, lasciare agire per un po’ e poi aggiungere i cubetti di ghiaccio nel wc per aiutare a “smuovere” incrostazioni leggere e far circolare bene il liquido ovunque.
- Il limone, sotto forma di succo o di fettine, viene usato più che altro per il profumo e per il contenuto di acido citrico, anch’esso leggermente anticalcare.
Cosa mettere nella vaschetta di scarico del water?
Per una pulizia più profonda vale la pena chiedersi cosa si possa mettere direttamente nella vaschetta di scarico (il serbatoio dell’acqua del water) per mantenere il wc più pulito a ogni sciacquo.
Nella vaschetta non è consigliabile inserire direttamente cubetti di ghiaccio, pezzi di sapone normali, detergenti troppo aggressivi o sostanze che potrebbero corrodere metalli e plastiche nel tempo. Si può invece mettere:
- Tavolette o blocchi per cassetta, da appendere all’interno della vaschetta o da inserire seguendo le istruzioni, che rilasciano detergente a ogni scarico.
- Prodotti anticalcare specifici, da usare periodicamente nella vaschetta per sciogliere i depositi che si formano sulle pareti interne e sui meccanismi.
- Una pulizia manuale regolare della vaschetta, svuotandola e strofinando le incrostazioni, se l’accesso lo permette.








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