Lavastoviglie profumata? Ecco come eliminare i cattivi odori

Filtro sporco, guarnizioni umide, acqua dura: ecco perché la lavastoviglie puzza e come profumarla a lungo in modo efficace.
Inserimento di una pastiglia nella lavastoviglie
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Gabriella Dabbene (Collaboratore di idealista news)

Aprire lo sportello della lavastoviglie e sentire un odore sgradevole è un'esperienza frequente, specialmente dopo mesi di utilizzo intenso: residui di cibo, calcare e umidità persistente creano le condizioni ideali per muffe e batteri, con ripercussioni sull'igiene delle stoviglie e sulla qualità dei lavaggi. Non servono prodotti aggressivi né spese extra: nella maggior parte dei casi, bastano alcune correzioni nelle abitudini quotidiane e qualche ingrediente da dispensa per ottenere una lavastoviglie profumata; tutto parte però dall’identificare le cause del problema.

Perché la lavastoviglie puzza dopo lavaggio? Le cause

Alcuni problemi della lavastoviglie sono legati quasi sempre a una manutenzione trascurata: è il caso ad esempio di una lavastoviglie che puzza dopo lavaggio. In questo caso il primo elemento da esaminare è il filtro, che accumula ogni giorno scarti alimentari e diventa un ambiente favorevole alla crescita batterica se non viene ripulito con costanza.

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Anche le guarnizioni e i bordi dello sportello sono zone vulnerabili: l'umidità tende ad accumularsi in questi punti e la muffa nella lavastoviglie si forma in tempi brevi. I bracci rotanti, quando i loro fori si ostruiscono con calcare o residui organici, perdono efficacia e mettono a repentaglio l'igiene interna complessiva.

I cattivi odori a fine lavaggio possono però avere altre cause, tra cui:

  • acqua ricca di calcio e magnesio: essa genera depositi che ostacolano il lavaggio e alimentano odori persistenti;
  • lavaggio ripetuto con programmi brevi o a temperature basse, che rimuovono i grassi solo parzialmente, lasciando residui organici che fermentano nei cicli successivi;
  • inserimento delle stoviglie nell’apparecchio senza rimuovere i residui più abbondanti - specialmente quelli di uova: la puzza di uovo nella lavastoviglie è tra le più ostiche da eliminare.
Piatti sporchi in lavastoviglie
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Lavastoviglie che puzza: cosa fare subito per rimediare

Quando la lavastoviglie emana un cattivo odore, il punto di partenza è un controllo interno sistematico, seguito da una pulizia profonda di tutti gli elementi che possono aver raccolto sporco o calcare nel tempo:

  • il filtro della lavastoviglie va estratto, smontato e lavato sotto acqua corrente con una spazzola morbida, verificando che ogni foro sia libero da incrostazioni;
  • i bracci rotanti richiedono la stessa attenzione: si rimuovono, si sciacquano e si liberano dai depositi più ostinati con uno stuzzicadenti;
  • le guarnizioni e le pareti interne vanno trattate con un panno imbevuto di acqua e aceto bianco, soluzione efficace contro residui di cibo e tracce di muffa.

Dopo aver pulito le componenti principali, è utile avviare un ciclo a vuoto ad alta temperatura - almeno 65°C - per raggiungere le zone meno accessibili, comprese le tubature interne della lavastoviglie. Se l'odore non cede nonostante una pulizia sistematica, la causa potrebbe essere un guasto o un problema all'impianto idraulico: in quel caso è necessario l'intervento di un tecnico.

Svuotamento della lavastoviglie prima di un ciclo a vuoto
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I rimedi naturali per una lavastoviglie profumata e igienizzata

Oltre ai deodoranti spray in commercio, che spesso mascherano l'odore senza agire sulle sue cause, esistono diversi rimedi naturali per profumare la lavastoviglie. Tra gli ingredienti più accessibili, presenti in quasi ogni cucina, i seguenti danno risultati concreti:

  • aceto bianco: un litro versato sul fondo prima di un ciclo a vuoto ad alta temperatura sgrassa le pareti, scioglie il calcare e neutralizza i batteri responsabili degli odori;
  • bicarbonato di sodio: da usare dopo il trattamento con l'aceto. Due cucchiai sparsi sul fondo, seguiti da un programma breve, lasciano l'interno asciutto e privo di residui maleodoranti;
  • limone: scorze o succo inseriti nel cestello durante un lavaggio ordinario profumano l'interno e contrastano il calcare grazie all'acido citrico;
  • sale grosso: aggiunto al fondo della vasca, riduce la durezza dell'acqua e aiuta a liberare i bracci rotanti dai depositi accumulati;
  • olio essenziale di tea tree: poche gocce nella vaschetta del brillantante esercitano un'azione antibatterica diretta, senza ricorrere a fragranze artificiali.
Limoni e succo di limone
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Deodorante per lavastoviglie: come si usa e dove posizionarlo

Per chi preferisce invece affidarsi a dei prodotti specifici, il primo passo consiste nel capire come si usa il deodorante per lavastoviglie: si trova generalmente in formato tavoletta o liquido, da collocare nel cestello inferiore oppure nella vaschetta del brillantante, in base al tipo scelto.

Il deodorante va utilizzato durante i cicli ordinari e non sostituisce la pulizia periodica della lavastoviglie: esso agisce infatti sull'odore residuo, ma non risolve cause strutturali come filtri ostruiti o muffe sulle guarnizioni.

Il cestello inferiore e alcune componenti interne della lavastoviglie
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Come mantenere la lavastoviglie profumata a lungo

Tenere questo elettrodomestico in buone condizioni non richiede grandi sacrifici, ma principalmente costanza nel seguire alcune buone abitudini che, nel tempo, mantengono la lavastoviglie sempre profumata ed efficiente:

  • pulire il filtro almeno una volta a settimana, per bloccare i cattivi odori prima che si instaurino;
  • lasciare lo sportello leggermente aperto dopo ogni ciclo, per consentire all'umidità interna di disperdersi, limitando la formazione di muffa sulle guarnizioni;
  • passare un panno umido sui bordi dello sportello, dato che quella zona trattiene l'acqua più a lungo rispetto alle pareti interne;
  • avviare ogni mese un ciclo a vuoto tra i 65°C e i 70°C - preferibilmente con aceto o un prodotto apposito - per sciogliere i grassi accumulati nelle zone più nascoste;
  • controllare periodicamente i fori dei bracci rotanti e usare il sale specifico per contrastare il calcare.

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