La muffa è uno dei problemi domestici più insidiosi e difficili da gestire: si diffonde rapidamente, è dannosa per la salute e può attaccare anche la carta da parati. Per affrontarla in modo efficace non basta rimuoverla in superficie: è fondamentale capire le cause che la generano e intervenire in modo mirato, perché eliminare la muffa sulla carta da parati è un ottimo primo passo ma bisogna anche evitare che ritorni, e fortunatamente esistono tecniche e prodotti che possono essere di grande aiuto.
Perché si forma la muffa sulla carta da parati: le cause
La carta da parati è particolarmente vulnerabile alla muffa perché la sua superficie porosa trattiene l'umidità e offre alle spore le condizioni ideali per attecchire; il problema è frequente nelle stanze poco ventilate e sulle pareti esposte a nord, dove la condensa si forma con maggiore facilità. Le cause della formazione di muffa sulla carta da parati sono molteplici:
- umidità interna elevata, spesso oltre il 60-65%;
- condensa prodotta da docce e cucina;
- scarso ricambio d'aria;
- infiltrazioni da finestre o tubature;
- umidità di risalita nei muri più vecchi;
- mobili appoggiati alla parete;
- carta applicata su muri già umidi.
La muffa può svilupparsi sia in superficie sia sotto il rivestimento, dove rimane nascosta per settimane prima di manifestarsi con il sollevamento della carta da parati; con il tempo, persino le colle utilizzate per l'applicazione possono degradarsi e trattenere umidità, aggravando ancora di più la situazione.
È vero che la carta da parati non fa respirare il muro?
La carta da parati non riduce la traspirabilità del muro più di quanto non faccia una normale tinteggiatura: l'idea che impedisca alle pareti di respirare è un luogo comune privo di fondamento.
L'accorgimento più utile è arieggiare la casa a cadenza regolare per garantire un ricambio d'aria costante.
Come togliere la muffa dalla carta da parati
Per prima cosa, occorre valutare l'entità del problema: le macchie superficiali e localizzate si possono trattare con una pulizia della carta da parati; però, se il muro appare umido, la carta da parati si distacca o l'odore persiste anche dopo il trattamento, potrebbe essere necessario rimuovere il rivestimento e verificare lo stato della parete.
In ogni caso, prima di iniziare è fondamentale aprire le finestre e proteggersi con guanti, occhiali e mascherina, per evitare di disperdere le spore nell'ambiente. Ecco i passaggi necessari per eliminare la muffa dalla carta da parati:
- arieggiare la stanza prima di iniziare qualsiasi intervento;
- asciugare l'umidità eventualmente presente sulla superficie con un panno asciutto;
- strofinare delicatamente con una spugna morbida, acqua tiepida e sapone neutro;
- applicare un detergente antimuffa specifico sulle zone più annerite;
- evitare spazzole rigide che potrebbero danneggiare o strappare la carta;
- usare bicarbonato e acqua per neutralizzare gli odori persistenti;
- spruzzare aceto bianco sulle macchie più leggere;
- asciugare accuratamente la superficie al termine del trattamento;
- monitorare la parete nei giorni successivi per verificare l'eventuale ricomparsa degli aloni.
Se la muffa si è sviluppata sotto la carta, può essere necessario il lavoro di un tecnico specializzato che rimuoverà la parte danneggiata e tratterà il muro con prodotti professionali antimuffa; quando la parete sarà del tutto asciutta, si potrà applicare un nuovo rivestimento.
Cosa fare per evitare che la muffa torni sulla carta da parati
Eliminare la muffa dalla carta da parati non basta se non si interviene sulla causa principale, ovvero l'umidità: senza ridurla, il problema tende a ripresentarsi nel giro di poche settimane, soprattutto in inverno quando gli ambienti restano chiusi a lungo.
Le precauzioni più efficaci per prevenire la ricomparsa della muffa sulla carta da parati sono:
- arieggiare quotidianamente le stanze;
- usare un deumidificatore negli ambienti più esposti;
- asciugare la condensa sui vetri in tempi rapidi;
- stendere il bucato in spazi ventilati;
- lasciare qualche centimetro di distanza tra i mobili e la parete;
- scegliere carte da parati viniliche o con trattamento antimuffa, più resistente rispetto ai modelli tradizionali in cellulosa;
- verificare sempre che la parete sia perfettamente asciutta prima di applicare qualsiasi nuovo rivestimento.
Se non va via: considerare la carta da parati traspirante antimuffa
Se la muffa proprio non va via si può pensare all’impiego di una carta da parati antimuffa, un tipo di carta trattata con sostanze antimicrobiche che impediscono l'attecchimento di spore e funghi, offrendo una protezione concreta negli ambienti più esposti all'umidità.
Ne esistono diverse versioni, per esempio vinilica, tessile e in fibra naturale, con caratteristiche e finiture differenti, così da adattarsi a qualsiasi stile d'arredo.








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