Come pulire in giardino sotto la siepe? Tutti i consigli per evitare problemi

Essendo difficile da raggiungere, il sottosiepe viene spesso tracurato, con conseguenze importanti per il giardino.
pulire siepe
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Sotto le siepi tendono ad accumularsi foglie, erbacce, rametti e detriti. Bastano una cadenza costante e pochi strumenti — come rastrello, cesoie e un buon paio di guanti — per mantenere l'area ordinata, sana e libera da parassiti. Molti giardinieri trascurano proprio questa zona, perché scomoda da raggiungere. Un sottosiepe pulito, invece, respira meglio, ospita meno malattie e valorizza tutto il perimetro del giardino. Ecco, allora, come pulire sotto la siepe.

Come tenere pulito sotto la siepe

Dedicare dieci minuti ogni due settimane evita l'accumulo di detriti che, una volta compattati, diventano un incubo da smaltire. Si comincia liberando il terreno da rami caduti, foglie e residui vegetali. Un rastrello a denti stretti è l'alleato ideale per la superficie, mentre per gli angoli più profondi tra i fusti tornano utili una piccola paletta o le mani protette dai guanti.

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Inoltre, se i rami bassi toccano il suolo, l'aria non circola e l'umidità ristagna. Per questo andrebbe sfoltita leggermente la parte inferiore della siepe, sollevando le piante di qualche centimetro dal terreno: il sottosiepe si asciuga prima e le malattie fungine saranno più rare a vedersi.

Vale la pena valutare anche una pacciamatura. Uno strato di corteccia, paglia o lapillo vulcanico steso alla base della siepe trattiene l'umidità utile alle radici e, allo stesso tempo, ostacola la nascita delle erbacce. Questa è l’occasione giusta per scovare anche eventuali nidi di insetti, tane di roditori o segni di funghi. 

pulizia sottosiepe
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Come eliminare le erbacce sotto la siepe

Le erbacce sotto la siepe si eliminano più efficacemente estirpandole a mano quando il terreno è umido, radice compresa, prima che vadano a seme. Dopo una pioggia o un’irrigazione, la terra si ammorbidisce e le radici vengono via intere con meno sforzo. L’operazione è molto delicata in quanto, se si lasciano frammenti di radice nel terreno, molte specie ricacciano nel giro di pochi giorni.

Per giardini più grandi, invece, ci si può affidare a strumenti dedicati. Un estirpatore a leva evita di piegarsi per lungo tempo, mentre una zappetta a mano è perfetta per smuovere le piantine appena spuntate. Esistono poi soluzioni preventive di grande efficacia:

  • Pacciamatura organica o minerale, per bloccare la luce alle giovani erbacce.
  • Teli per pacciamatura in tessuto traspirante, utili sotto siepi lunghe e regolari.
  • Rimozione tempestiva dei fiori delle infestanti, così non producono nuovi semi.

Diserbante sotto la siepe: a cosa serve

Il diserbante serve a eliminare le erbacce più resistenti quando l'estirpazione manuale non basta o l'area è troppo ampia da gestire a mano. Va però considerato una soluzione mirata, non abitudinaria, per non danneggiare la siepe, il suolo ed eventuale fauna.

Da un lato esistono diserbanti selettivi che colpiscono solo alcune specie, risparmiando le piante da conservare. Quelli totali (sistemici), invece, agiscono su tutto ciò che toccano: preziosi contro le infestanti tenaci, ma pericolosi se il prodotto raggiunge le radici della siepe.

Vale la pena ricordare anche le alternative naturali. Acqua bollente, aceto ad alta concentrazione o pacciamature spesse danno buoni risultati sulle infestanti giovani, con un impatto ambientale decisamente minore. 

Le foglie secche sotto la siepe vanno tolte?

In linea generale, un sottile strato di foglie secche può restare perché protegge il terreno e nutre la microfauna; un accumulo spesso e compatto, invece, va rimosso.

Le foglie secche si possono usare come concime quando si decompongono lentamente, arricchiscono il suolo di sostanza organica e mantengono la giusta umidità: un vantaggio gratuito. Al contrario, uno strato troppo denso trattiene acqua in eccesso, favorisce muffe e diventa il rifugio ideale per lumache e parassiti.

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I periodi ideali per pulire il sottosiepe

I momenti migliori per una pulizia a fondo del sottosiepe sono l'inizio della primavera e l'autunno inoltrato, quando la vegetazione è meno attiva e il lavoro disturba meno piante e animali. 

  • In primavera, prima che le erbacce aumentino a dismisura, si prepara il terreno: si rimuovono i detriti invernali, si estirpano le prime infestanti e si stende o si rinnova la pacciamatura. 
  • In autunno, dopo la caduta delle foglie, si fa la pulizia di fine stagione. Si eliminano gli accumuli eccessivi, si controlla il drenaggio e si prepara la base della siepe ad affrontare l'inverno. 
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Tra gli strumenti da utilizzare non dovrebbero mai mancare n rastrello leggero, un estirpatore manuale e guanti resistenti. Per gli interventi più impegnativi, un soffiatore-aspiratore velocizza la raccolta delle foglie, mentre pacciamature e teli traspiranti riducono la manutenzione futura. 

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