Le foglie secche sono un concime sottovalutato, ecco come usarle

Prodotte in gran numero dalla natura, se trattate in maniera opportuna possono essere utilizzate come concime.
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Le foglie secche sono uno dei concimi naturali più sottovalutati di cui si dispone. Invece di rastrellarle e gettarle nel sacco dell'umido, si possono trasformare in nutrimento per il tuo giardino. Compostaggio, pacciamatura, terriccio di foglie: bastano poche tecniche semplici per restituire al terreno carbonio, sostanza organica e quei minerali che le piante avevano accumulato durante la stagione. Ecco, allora, come le foglie secche possono diventare facilmente concime.

Cosa fare con le foglie secche delle piante?

Quasi mai conviene gettare le foglie secche delle piante, in quanto sono materia prima preziosa, e gli utilizzi sono molteplici. In particolare:

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  • Compostaggio: si possono aggiungere alla compostiera come materiale "marrone", ricco di carbonio. Bilanciano gli scarti di cucina umidi (i "verdi", ricchi di azoto) e accelerano la formazione di un compost equilibrato.
  • Pacciamatura (mulching): si può distribuire uno strato di foglie alla base di piante, siepi e aiuole. Proteggono le radici dal gelo invernale, trattengono l'umidità in estate e ostacolano la crescita delle erbacce.
  • Terriccio di foglie (leaf mould): alcuni le lasciano decomporre da sole per uno o due anni. Si ottiene, così, un ammendante soffice e scuro, eccellente per migliorare la capacità di ritenzione idrica del suolo.
  • Lettiera per il vermicompostaggio: le foglie sminuzzate sono un substrato ideale per i lombrichi, che le trasformano in humus di vermi ricchissimo.
  • Riparo per la fauna utile: un cumulo di foglie in un angolo del giardino offre rifugio a ricci, insetti impollinatori e coccinelle durante i mesi freddi.

In ogni caso, vale la pena sminuzzare le foglie prima di usarle, passandoci sopra il tosaerba. Pezzi più piccoli si decompongono molto più in fretta e non formano strati compatti e impermeabili. 

foglie secche concime
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Come si possono usare le foglie come fertilizzante

Le foglie, da sole, non sono un fertilizzante completo come un concime chimico a lenta cessione: il loro contenuto di azoto è basso. Diventano però un fertilizzante naturale eccellente una volta decomposte, perché liberano lentamente nutrienti e migliorano la fertilità biologica del terreno. Ecco come si possono usare:

  • Compost a base di foglie: si mescolano le foglie con scarti verdi (bucce, erba tagliata, fondi di caffè) in rapporto di circa tre parti di foglie e una di verde. In pochi mesi si ottiene un concime organico bilanciato, ricco di sostanza nutritiva e microrganismi benefici.
  • Terriccio di foglie maturo: dopo uno o due anni di decomposizione, le foglie diventano un ammendante straordinario. Non sono ricchissime di nutrienti, ma rigenerano la struttura del suolo come pochi altri materiali. 
  • Foglie sminuzzate interrate: si possono incorporare le foglie tritate nei primi centimetri di terreno in autunno. Durante l'inverno si decompongono e, in primavera, l'aiuola sarà più soffice e nutrita. 
  • Tè di foglie (estratto liquido): altro trucco è lasciar macerare foglie già parzialmente decomposte in acqua per qualche settimana. Il liquido sarà ideale per le innaffiature.
  • Cenere di foglie: bruciando foglie ben secche (dove consentito dai regolamenti locali) si ottiene una cenere ricca di potassio e calcio. 
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Foglie secche nel terreno: sono utili?

Lasciare le foglie secche sul terreno o interrarle porta benefici concreti, a patto di gestirle nel modo corretto. Le foglie aumentano la sostanza organica del suolo, ne migliorano la struttura rendendolo più friabile e drenante, e nutrono l'intero ecosistema sotterraneo di lombrichi, funghi e batteri. Uno strato di foglie funziona anche come isolante termico, proteggendo le radici dagli sbalzi di temperatura.

Tuttavia, ci sono anche delle controindicazioni. Quando i microrganismi decompongono materiale ricco di carbonio e povero di azoto, attingono temporaneamente all'azoto presente nel terreno. Questo fenomeno, chiamato immobilizzazione dell'azoto, può lasciare le piante affamate proprio nella fase di crescita. La soluzione è semplice: basta usare le foglie sminuzzate, non interrarle in strati troppo spessi e abbinare una piccola dose di concime azotato o di materiale verde.

Come trattare le foglie secche se non si possono usare

Se le foglie sono troppe, c’è poco spazio, oppure si tratta di foglie malate, ci sono soluzioni intelligenti, che evitano lo spreco di un materiale prezioso. Se le foglie provengono da piante malate o infestate (per esempio colpite da ticchiolatura, oidio o ruggine), non vanno riciclate in una compostiera domestica: le temperature spesso non bastano a eliminare i patogeni. 

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Se invece le foglie sono semplicemente troppe si possono semplicemente insacchettare le foglie in sacchi di plastica forati, inumidirle e riporle in un angolo. Dopo un anno o due, senza alcuno sforzo, si troverà del terriccio di foglie pronto all'uso. Bisogna invece evitare due soluzioni dannose: bruciare grandi quantità di foglie e gettarle nei corsi d'acqua o nei tombini, dove provocano intasamenti. 

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