Regole del cortile condominiale, cosa si può fare e cosa è vietato

Le regole del cortile condominiale possono essere definite sia dal regolamento assembleare che da quello contrattuale.
Cortile condominiale
Pexels

Vivere in uno stabile condiviso impone sempre dei precisi doveri, soprattutto in relazione alla gestione e all’uso delle parti comuni. In particolare, è sempre utile conoscere le regole del cortile condominiale, uno spazio che per sua natura serve tutti i residenti. In linea generale, il suo utilizzo è disciplinato dall’articolo 1102 del Codice Civile, che permette a ogni proprietario di fruirne liberamente, purché non ne venga modificata la destinazione d’uso - ad esempio, fornire aria e luce - e non si impedisca agli altri di utilizzarlo nello stesso modo. Inoltre, è indispensabile rispettare la stabilità, la sicurezza e il decoro dell’area e le regole comportamentali, quali gli orari di silenzio.

Cosa si intende per cortile condominiale

Innanzitutto, è utile comprendere cosa si intenda per cortile condominiale. Si tratta di quello spazio esterno, comprendente l’area calpestabile e l’intera colonna d’aria sovrastante, la cui funzione vitale è quella di fornire aria e luce allo stabile. Sebbene si tratti di una porzione aperta, si distingue dal giardino condominiale, quest’ultimo un’area verde o coltivata a disposizione dei condomini.

Pubblicità

Nella maggior parte dei casi, il cortile condominiale è di proprietà condivisa: rappresenta quindi una parte comune, ai sensi dell’articolo 1117 del Codice Civile. Tuttavia, vi possono essere anche delle configurazioni alternative, come nel caso del:

  • cortile condominiale di proprietà privata, qualora il costruttore originario o un titolo d’acquisto ne riservino l’esclusività a un singolo condomino;
  • cortile comune senza condominio, quando lo spazio aperto funge da snodo per più edifici limitrofi, seppur fra di loro autonomi.

Chi definisce l’uso del cortile condominiale

Proprio perché nella maggioranza dei casi il cortile condominiale è di proprietà condivisa, l’uso è spesso regolamentato. Ma chi definisce le norme di utilizzo di questo spazio? Di solito, le disposizioni di riferimento sono contenute:

  • nel regolamento assembleare, approvato a maggioranza, che può disciplinare questioni come le modalità di utilizzo, gli orari di quiete o la tutela del decoro dello spazio, senza però intaccare la destinazione d’uso e i diritti dei condomini;
  • nel regolamento contrattuale, solitamente predisposto dal costruttore e accettato al momento dell’acquisto dai condomini, possono essere previsti limiti più rigidi, come il divieto per alcune attività o l’assegnazione esclusiva di alcune aree a specifici condomini.

In assenza di prescrizioni da regolamento, vale il principio generale previsto dall’articolo 1102 del Codice Civile: ogni condomino può avvalersi del cortile, purché non ne modifichi la destinazione d’uso e non ne impedisca ad altri uguale fruizione.

Quali sono le regole per l’uso di un cortile in comune

Entrando maggiormente nel dettaglio, è utile conoscere quali siano le regole tipiche per l’uso del cortile condiviso, in virtù della convivenza civile e del rispetto paritario fra i condomini. Solitamente, è necessario che:

  • non venga mai alterata la destinazione d’uso dell’area, limitando la sua funzione originale di garantire la circolazione dell’aria e l’illuminazione per l’edificio. Ad esempio, un condomino non può trasformarlo arbitrariamente in un’area verde o in una zona di deposito merci;
  • non si realizzino opere che possano bloccarne la fruizione agli altri, quali l’installazione di cancelli o pareti che ne rendano impossibile l’accesso o il passaggio;
  • si rispettino le regole di base della convivenza civile, evitando di danneggiare il decoro del cortile, causare problemi strutturali o minacciare la sicurezza dello stabile;
  • si garantisca il diritto di passaggio nella corte comune, permettendo un flusso pedonale agevole per chiunque debba passare per il cortile per raggiungere la propria abitazione o la via pubblica;
  • in caso di necessità momentanee, come il carico e lo scarico di merci in cortile, non si blocchino le vie d’accesso e di fuga per gli altri condomini.
Cortile fra due condomini
Pexels

Le regole di un cortile privato, ovvero di uno spazio di proprietà esclusiva, vengono invece stabilite dallo stesso titolare. In ogni caso, quest’ultimo non dovrà mai alterare la stabilità, la sicurezza e il decoro dello stabile, né negare l’accesso per le necessità di manutenzione, come ad esempio gli interventi sui muri perimetrali. 

Cosa è vietato fare negli spazi comuni del condominio

Allo stesso modo, è indispensabile conoscere cosa non si possa fare all’interno degli spazi comuni del condominio, compreso lo stesso cortile. In linea generale, valgono sempre i principi dell’articolo 1102 del Codice Civile e le eventuali disposizioni da regolamento. In particolare, non si potrà:

  • sfruttare la corte esterna, e lo spazio aereo che la sormonta, a proprio esclusivo vantaggio, ad esempio costruendo tettoie o verande sporgenti, che possono oscurare la luce o intaccare la facciata;
  • depositare in maniera permanente materiali o installare impianti esclusivi, togliendo spazio alla collettività condominiale;
  • modificare arbitrariamente e in modo irreversibile la fisionomia del cortile, ad esempio cambiandone la pavimentazione, predisponendo prati o riducendo l’estensione dell’area;
  • predisporre blocchi e ostacoli che possano impedire l’accesso al cortile agli altri condomini.

Chi può parcheggiare nel cortile condominiale

Una delle questioni più rilevanti nella gestione del cortile è l’abitudine, diffusa fra molti condomini, di utilizzare quest’area per il parcheggio dei veicoli. Per comprendere quando questa possibilità sia ammessa, è necessario rifarsi sia al regolamento interno che alla normativa per il parcheggio nel cortile condominiale:

  • se il regolamento non prevede specifiche norme, tutti i condomini possono sostare con l’auto, ai sensi dell’articolo 1102 del Codice Civile e delle più recenti sentenze della Cassazione sul parcheggio condominiale. È però indispensabile non bloccare l’accesso o la sosta agli altri condomini;
  • se il regolamento contrattuale contiene il divieto al parcheggio, l’area non potrà mai essere utilizzata, a meno che l’assemblea condominiale non modifichi lo stesso regolamento con un voto unanime;
  • se il regolamento, contrattuale o assembleare, garantisce la sosta con l’auto, tutti i condomini possono avvalersene, rispettando le regole d’utilizzo concordate.

Quando il cortile non prevede uno spazio sufficientemente ampio per ospitare le auto di tutti, l’assemblea può optare per l’uso a turni del cortile comune come parcheggio auto.

Cosa rischiano i condomini che parcheggiano nel cortile

Qualora la sosta con l’auto fosse in aperto contrasto con le disposizioni del regolamento interno del condominio, i trasgressori rischiano conseguenze da non sottovalutare.

Cortile del palazzo
Pexels

Innanzitutto, l’articolo 70 delle Disposizioni di Attuazione del Codice Civile permette al condominio di comminare specifiche sanzioni, se approvate dall’assemblea ed espressamente specificate all’interno del regolamento. L’amministratore potrà quindi assegnare multe:

  • fino a 200 euro per la singola infrazione;
  • fino a 800 euro per le violazioni ripetute.

Nei casi più gravi, l’amministratore può inoltrare una diffida ai condomini che utilizzano il cortile in modo improprio o, ancora, avviare un’azione civile volta all’inibitoria dei comportamenti scorretti, con l’eventuale rimozione forzata del mezzo e il risarcimento del danno causato.

Si può usare il cortile per lo scarico o per lavare l’auto?

Un dubbio frequente riguarda le operazioni momentanee che possono coinvolgere il cortile, come ad esempio quelle logistiche. A meno di specifiche disposizioni da regolamento condominiale, solitamente:

  • la sosta per il carico e lo scarico di merci è ammessa, purché le tempistiche rimangano relativamente brevi e non si ostruiscano le vie di fuga;
  • la possibilità di lavare l’auto in cortile dipende dall’esistenza di specifici divieti da regolamento e, in ogni caso, sempre che l’operazione non generi inconvenienti, come acqua stagnante, rumore eccessivo, danni alla pavimentazione o problemi di natura igienica.

Bambini e animali domestici possono usare il cortile?

A meno che non sia presente un divieto a livello di regolamento contrattuale, i bambini possono utilizzare il cortile condominiale per le loro attività di gioco. È tuttavia indispensabile che:

  • vengano rispettati gli orari di quiete del condominio, se definiti da regolamento, e in ogni caso non si disturbi il riposo altrui;
  • i genitori rispondano direttamente, ai sensi dell’articolo 2048 del Codice Civile, dei danni eventualmente causati dai figli. 
Bambina in cortile
Magnific

Discorso invece diverso, quello relativo agli animali domestici in cortile. Per quanto l’articolo 1138 del Codice Civile non permetta al condominio di vietare l’accudimento di esemplari come cani e gatti all’interno dello stabile, l’uso delle parti comuni è soggetto ad alcuni vincoli:

  • gli animali non possono essere lasciati liberi di circolare in cortile, ma i proprietari dovranno dotarsi di opportuni strumenti, come guinzagli e museruole;
  • i proprietari sono chiamati a rispettare le norme di igiene e di decoro, ad esempio raccogliendo le deiezioni dei loro quadrupedi.

Si possono organizzare feste in cortile?

Infine, è utile sapere se il cortile può essere utilizzato per eventi privati, come feste di compleanno o altre commemorazioni. In simili situazioni, si applicano sempre le misure viste in precedenza:

  • il regolamento contrattuale può contenere il divieto esplicito all’uso del cortile per celebrazioni personali;
  • il regolamento assembleare può imporre l’autorizzazione preventiva da parte dell’assemblea o, ancora, disciplinare orari, numero di invitati e modalità d’accesso all’area.

In caso non vi fossero specifici riferimenti nelle norme condominiali, vale sempre l’articolo 1102 sull’utilizzo delle parti comuni, quindi senza modifiche alla destinazione d’uso e senza limitare l’accesso agli altri condomini. Inoltre, sarà sempre necessario ripristinare l’area alle condizioni originarie al termine della festa, smaltendo rifiuti, rimuovendo sedie ed eliminando decori e addobbi.

per commentare devi effettuare il login con il tuo account