A volte basta un ciclo di lavaggio sbagliato perché un calice esca dalla lavastoviglie opaco, striato o con lo stelo incrinato: il vetro sottile non teme l'acqua calda in sé, quanto le vibrazioni, gli urti e il calcare che si deposita durante il risciacquo. Sapere come mettere i calici nella lavastoviglie aiuta a evitare questi piccoli inconvenienti, che raramente dipendono dalla qualità dell'elettrodomestico e quasi sempre dal modo in cui viene caricato. Posizione nel cestello, scelta del programma, temperatura e dosaggio di sale e brillantante incidono tutti sul risultato, sia sulla trasparenza sia sull'integrità del bicchiere.
- Posso lavare i calici di vino in lavastoviglie?
- Quali calici si possono mettere in lavastoviglie
- Cosa controllare prima di avviare il lavaggio dei calici in lavastoviglie
- Dove e come posizionare i calici nella lavastoviglie per non romperli
- Quale programma e temperatura della lavastoviglie usare per lavare i calici
- Come asciugare i calici dopo la lavastoviglie ed evitare aloni
Posso lavare i calici di vino in lavastoviglie?
Lavare in lavastoviglie i calici di vino è possibile, purché l'elettrodomestico venga caricato con criterio: c'è chi considera il lavaggio a mano dei bicchieri da vino la soluzione migliore, ma con qualche accortezza anche la macchina offre risultati altrettanto puliti e trasparenti, e consente di risparmiare tempo.
Un aspetto spesso trascurato riguarda il tempismo con cui vengono lavate queste stoviglie: i residui di vino sui bicchieri, in particolare di vino rosso, tendono ad aderire alle pareti del vetro e a lasciare macchie se i calici restano sporchi troppo a lungo. Quando si preferisce il lavaggio manuale, servono sapone neutro, acqua calda e una spugna morbida, seguiti da un'asciugatura accurata.
Quali calici si possono mettere in lavastoviglie
La resistenza di un bicchiere è determinata innanzitutto dalla composizione del vetro, ma anche dalla lavorazione e dallo spessore. La distinzione tra vetro e cristallo, quindi, non basta a decidere: alcuni cristalli sono realizzati appositamente per il lavaggio in lavastoviglie, mentre altri bicchieri apparentemente robusti richiedono più prudenza.
Il punto di riferimento a cui affidarsi è sempre l'indicazione del produttore, che segnala l'idoneità dei calici alla lavastoviglie ed eventuali condizioni particolari.
Meritano attenzione i calici con decorazioni dorate o argentate, pitture e finiture applicate sulla superficie, insieme ai pezzi antichi o di provenienza sconosciuta, per i quali il lavaggio a mano resta la scelta più prudente.
Cosa controllare prima di avviare il lavaggio dei calici in lavastoviglie
Molti aloni che si formano sui bicchieri non sono causati da un errore di caricamento, ma dall'acqua utilizzata per il lavaggio. La durezza dell’acqua dipende dai sali di calcio e magnesio in essa presenti, e in Italia si esprime in gradi francesi (°f); è possibile conoscere il suo valore richiedendolo al gestore dell'acquedotto.
Se l'acqua è troppo dura, sul vetro del calice compaiono depositi calcarei e velature biancastre, che l'addolcitore della lavastoviglie riduce solo se correttamente impostato. Prima di lavare i calici in lavastoviglie, conviene quindi:
- verificare che l’addolcitore sia impostato sul valore corrispondente alla durezza dell’acqua locale, ed eventualmente modificarlo seguendo la tabella del manuale dell'apparecchio;
- mettere regolarmente il sale nella lavastoviglie e in particolare quando si accende l’apposita spia, utilizzando solo prodotti specifici per lavastoviglie. La mancanza di sale favorisce la formazione di aloni;
- fare attenzione al dosaggio del brillantante, da aumentare quando sui calici restano gocce, macchie o venature biancastre: la sua funzione è far scivolare via l'acqua durante il risciacquo;
- gestire correttamente la quantità di detersivo inserita: si può essere più flessibili con gel e polveri, mentre le pastiglie hanno una dose fissa e spesso includono già sale, brillantante e componenti che proteggono il vetro;
- ispezionare filtro e fori dei bracci irroratori se dopo il lavaggio compaiono dei residui sui calici.
Dove e come posizionare i calici nella lavastoviglie per non romperli
Il posto ideale per mettere i calici sporchi da lavare è il cestello superiore della lavastoviglie, riservato agli elementi più delicati da lavare. È comunque importante sapere che la vera insidia per i calici non è il calore, ma il movimento: durante il ciclo i getti d'acqua e le vibrazioni fanno oscillare coppe e steli, che urtandosi si scheggiano. Per disporre i calici in lavastoviglie nel modo più stabile possibile si consiglia quindi di seguire questi accorgimenti:
- sistemare i calici capovolti o inclinati negli spazi dedicati ai bicchieri, evitando di incastrarli tra i pioli;
- lasciare spazio sufficiente tra una coppa e l'altra, così che nessun pezzo entri in contatto con i vicini;
- assicurarsi che gli steli siano bloccati da clip o appositi supporti (quando la macchina ne è dotata), spesso collocati sul bordo del ripiano estraibile laterale;
- regolare l’altezza del cestello superiore in base alle dimensioni dei calici, verificando che il braccio irroratore ruoti liberamente;
- non inserire oggetti pesanti o pentole nello stesso ciclo;
- spostare in basso i calici molto alti solo se esiste un accessorio che li tenga fermi;
- assicurarsi che i calici siano a temperatura ambiente prima di inserirli nell'apparecchio, per evitare sbalzi termici durante il lavaggio.
Alcuni modelli di lavastoviglie di fascia alta integrano zone dedicate ai bicchieri, con ugelli supplementari e superfici in silicone antiscivolo che limitano gli spostamenti durante il lavaggio.
Quale programma e temperatura della lavastoviglie usare per lavare i calici
I cicli denominati Bicchieri, Vetro, Cristalli o Delicati sono stati sviluppati appositamente per le stoviglie delicate, e su molte macchine lavorano intorno ai 40 °C, con un'azione poco aggressiva. Un programma Intensivo può invece superare i 65 °C, condizione poco adatta al vetro sottile, soprattutto con lavaggi frequenti.
In assenza di un ciclo specifico a disposizione, è bene consultare il manuale per sapere quale programma della lavastoviglie scegliere per il vetro; in alternativa si può optare per un lavaggio breve a bassa temperatura, che non superi i 45 °C. Si fa presente che il programma Eco non è sempre il più delicato, perché durata e fasi cambiano da modello a modello.
Come asciugare i calici dopo la lavastoviglie ed evitare aloni
L'ultima fase del lavaggio è quella che determina l'aspetto finale dei calici. Per quest'ultimo, cruciale passaggio è utile tenere a mente questi consigli:
- socchiudere lo sportello alla fine del lavaggio per far uscire il vapore, a meno che non si apra automaticamente;
- lasciar raffreddare i bicchieri per qualche minuto prima di tirarli fuori, poiché sono sensibili agli sbalzi termici;
- svuotare la lavastoviglie procedendo dal basso verso l'alto, per non bagnare le stoviglie sottostanti;
- per eliminare le gocce residue dai bicchieri usare un panno morbido in cotone, lino o microfibra che non lasci pelucchi, lavato senza profumi né ammorbidente, meglio se riservato ai soli calici: vetro e cristallo tendono infatti ad assorbire facilmente gli odori;
- durante la lucidatura dei calici, sostenere coppa e base insieme, evitando torsioni sullo stelo;
- rimettere i calici nell'armadio solo quando sono perfettamente asciutti.
Se i calici riportano delle tracce sulla superficie, è importante distinguere degli eventuali aloni sui bicchieri lavati in lavastoviglie (che si possono rimuovere) da un'opacità permanente, che è invece dovuta alla corrosione del vetro.








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