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Si può uscire se si è in malattia? La risposta della Cassazione

Autore: Redazione

Se si è in malattia è possibile abbandonare il proprio domicilio? La risposta viene da una recente sentenza della Cassazione, secondo la quale vi è un obbligo di reperibilità per il lavoratore in determinati orari diversi a seconda che sia il settore pubblico o privato. Fuori da questi orari è possibile abbandonare il proprio domicilio, sempre e quando non sia dannoso per il proprio processo di guarigione.

Gli orari di reperibilità per il settore privato sono dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, sette giorni su sette, incluse le festività, mentre per gli impiegati pubblici sono dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18, inclusi domeniche e festivi. Chi esce per ragioni gravi deve comunicarlo al datore di lavoro o dimostrare l'urgenza. In caso di assenza ingiusitificata si perde il trattamento di malattia, con modalità diverse a seconda si tratti della prima, della seconda o della terza visita. Solo nei casi più gravi è possibile il lincenziamento, ma il lavoratore potrà far ricorso a un giudice.

Al di fuori degli orari di reperibilità, il lavoratore potrà abbandonare tranquillamente il proprio domicilio, sempre e quando questo non pregiudichi la ripresa e il ritorno in servizio.