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Bonus figli a carico, cosa cambia per le detrazioni famiglia nel 2020

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Autore: Redazione

Novità per detrazioni, assegni e voucher per la famiglia, che potrebbero essere sostituiti dal bonus figli a carico. La misura potrebbe essere inserita nella legge di Bilancio 2020.

Il nuovo governo, infatti, sta lavorando per attuare una misura che sostituisca i vari bonus bebè, voucher asili nido, bonus mamma domani e quant’altro. L’idea, infatti, è quella di inserire una misura una per assistere i genitori fino alla maggiore età dei figli. Al momento, le due opzioni al vaglio sono l’assegno unico per i figli a carico (fino a 240 euro) e dote unica per l’acquisto di servizi per l’infanzia (fino a 400 euro).

A quanto pare, il bonus figli a carico potrebbe essere introdotto già con la nuova legge di Bilancio 2020. Stando alle prime indiscrezioni, dovrebbe prevedere un contributo economico per le famiglie con almeno un figlio a carico da 0 a 26 anni, senza limitazioni Isee ma solo una volta entrata a regime. Molto dipenderà dalle risorse che il Governo Conte bis riuscirà a recuperare.

Come funziona il bonus figli a carico

Le coperture, tra l’altro, dovrebbero arrivare proprio dal taglio degli attuali provvedimenti a sostegno delle famiglie, comprese le detrazioni per minori a carico (12 miliardi), gli assegni al nucleo familiare (4,6 miliardi), la soppressione del fondo di sostegno alla natalità gestito dalla Consap (23 milioni), il bonus bebè e il premio alla nascita (400mila euro).

Il nuovo bonus figli a carico, infatti, andrebbe a sostituirli in blocco tramite assegni familiari di importo variabile a seconda dell’età del figlio:

  • 240 euro per dodici mensilità, fino a 18 anni;
  • 80 euro al mese, fino al compimento dei 26 anni;
  • fino a 400 euro al mese di dote unica per le famiglie con almeno un figlio a carico fino a 3 anni, per asili nido, micronidi, baby parking e personale direttamente incaricato (baby-sitter).

Sono previste maggiorazioni in misura non inferiore al 40% per ciascun figlio con disabilità ai sensi dell’articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104.

È prevista anche una dote ridotta per i figli a carico dopo il compimento del terzo anno di età e sino al compimento del quattordicesimo anno di età, maggiorata di almeno il 40% per i figli con disabilità. Nessun cambiamento per le detrazioni per coniuge a carico e familiari diversi da quelli sopra indicati.