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Perché il bitcoin sta salendo di nuovo?

La criptovaluta ha ripreso a crescere e a maggio si attende l'halving

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Autore: Redazione

I prezzi dei bitcoin sono tornati a crescere, attestandosi sopra i 10mila dollari (in rialzo di oltre il 40% da inizio anno). Vediamo quali sono i motivi per cui la criptovaluta sta salendo.

Come spiega un’analisi del Corriere della Sera, c’è un termine da tenere bene a mente per comprendere le ragioni di questa impennata: halving. Ma cosa significa? Tecnicamente è il dimezzamento della produzione, questo farà diminuire la disponibilità della criptovaluta e di conseguenza ne aumenterà il valore.

In precedenza, sono stati già due gli halving di bitcoin: nel 2012, quando la produzione della criptovalute è passata da 50 ogni 10 minuti a 25; nel 2016 e si è passati da 25 a 12,5. A maggio prossimo, si passerà da 12,5 a 6,25 ogni 10 minuti. In entrambi i casi di halving già avvenuti i prezzi sono schizzati.

Nel 2012 il bitcoin si aggirava intorno ai 12 dollari, salvo poi toccare il picco di 1.200 dollari a un anno di distanza dal dimezzamento della produzione. Discorso simile per quanto avvenuto nel 2016, quando il bitcoin viaggiava intorno ai 670 dollari, ma subito dopo l’halving ha cominciato a salire gradualmente per poi raggiungere i 20.000 dollari a 17 mesi di distanza dal dimezzamento della produzione.

Per queste ragioni, molti sono orientati a pensare che il questo terzo halving, se si dovessero rispettare le attese rispetto alle proporzioni del passato, il bitcoin potrebbe passare dai minimi del 9 dicembre 2018, a 3.228 euro, fino al tetto dei 300.000 dollari.

Analizzando i grafici e i dati, il bitcoin cominciato la sua risalita proprio a inizio 2020, quando ha interrotto il canale discendente in cui versava da agosto 2019 e che aveva portato i prezzi a raggiungere un minimo a 6.925 euro (era il 9 dicembre). Ora i prossimi target rialzisti possono essere individuati in area 11.000/11.300 e in area 12.000, che sono anche i massimi raggiunti a giugno dello scorso anno.

Il record storico era stato toccato attorno ai 20.000 dollari. Eventuali segnali di debolezza, invece, arriveranno solo se il bitcoin dovesse scendere nuovamente al di sotto dell’ultima resistenza dinamica attualmente in transito in area 8.500 dollari.