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I fondi pensione convengono davvero?

La Commissione di vigilanza sui fondi pensione ha diffuso i dati relativi al 2019

Gtres
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Autore: Redazione

Con lo scenario previdenziale sempre meno certo, sempre più persone decidono di investire nei fondi pensione. Ma convengono davvero? Vediamo qualche dato per farci un’idea.

Le adesioni stanno crescendo in media del +4,5%, soprattutto grazie alle adesioni ai dieci fondi negoziali che permettono l’adesione contrattuale, a prescindere dal conferimento del Tfr. Boom per i fondi pensione aperti, +6,1%. Per i Pip l’aumento è stato del +4,4%.

Stando ai numeri diffusi da Covip (Commissione di vigilanza sui fondi pensione), nel 2019 gli investimenti nei fondi pensione sono stati decisamente più convenienti di quelli nel Tfr, la cui rivalutazione si è fermata all’1,5%. Discorso diverso per i fondi pensione, che nello stesso periodo hanno fatto registrare rendimenti decisamente diversi:

  • 7,2% per i fondi negoziali, al netto dei costi di gestione e della fiscalità (dato medio tra lo 0,7% dei comparti obbligazionari puri e il 12,3% delle linee a maggior componente azionaria);
  • 8,3% per i fondi pensione aperti (media tra il + 3% del garantito e il 14,8% dei comparti azionari);
  • 1,7% per i piani individuali pensionistici con contratti di assicurazione vita (PIP) collegati a gestione separata, mentre quelli agganciati a fondi comuni (unit linked) hanno fatto registrare un +12,2%.

Mentre, se i prende in esame come periodo gli ultimi 10 anni, la situazione è la seguente:

  • i fondi negoziali hanno reso il 3,6% l’anno;
  • i fondi aperti il 3,8%;
  • i Pip unit linked il 3,8%;
  • il TFR il 2%.