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Reddito di emergenza, i requisiti per la domanda all’Inps

A chi spetta la nuova misura per il sostegno alle famiglie in difficoltà

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Autore: Redazione

Il decreto rilancio ha introdotto il reddito di emergenza per il 2020. Per inoltrare la domanda all’Inps, però, bisogna avere determinati requisiti. Vediamo a chi spetta e come farne richiesta direttamente online.

Il reddito di emergenza fa parte delle “misure urgenti in materia di lavoro e politiche sociali”. Al contrario di quanto si era vociferato non è cumulabile col reddito di cittadinanza, anzi, è alternativo nel senso che va ad aiutare la platea che non riceve il sussidio. Inoltre, ne è stato sottolineato il carattere temporaneo legato all’emergenza dovuta al coronavirus in questo momento tanto delicato del 2020.

Reddito di emergenza, a chi spetta

L’Inps non ha ancora diffuso il modulo online per fare domanda, ma già sono certi i paletti che regolano i requisiti per richiedere il reddito di emergenza. Il primo, come è facile immaginare, è quello di risiedere in Italia e non essere in stato detentivo né ricoverati in istituti di cura di lunga degenza o altre strutture residenziali a totale carico dello Stato o di un'altra amministrazione pubblica.

Per fare domanda di reddito di emergenza, è stato anche fissato un tetto limite all’Isee, che non può superare i 15.000 euro. Inoltre, bisogna avere un reddito familiare inferiore al reddito di emergenza stesso. Mentre i requisiti limitano anche il patrimonio mobiliare riferito al 2019, che non può essere superiore ai 10.000 euro (soglia che può aumentare di 5.000 euro per ogni componente del nucleo familiare fino a un massimo di 20.000).

Escluse le famiglie in cui ci sia un beneficiario di pensione o di indennità previste dal Cura Italia (come ad esempio il bonus 600 euro), un lavoratore dipendente con redditi superiori al valore del Rem stesso, un percettore di reddito di cittadinanza.

Per quanto riguarda il calcolo, invece, il reddito di emergenza varia a seconda della composizione del nucleo famigliare. La base sono i 400 euro per i single, mentre per le famiglie più numerose la cifra viene stabilita con la scala di equivalenza utilizzata per il calcolo del reddito di cittadinanza che attribuisce un “peso” di 0,4 per ogni componente maggiorenne dopo il primo e di 0,2 per ogni minore. Come già detto si tratterebbe di un contributo di emergenza temporaneo e non rinnovabile, limitato quindi alle due mensilità di maggio e giugno 2020.