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Carta di credito clonata, cosa fare

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Autore: Redazione

Cosa fare in caso di carta di credito clonata? Come proteggersi e come agire in caso di truffa? Ecco alcuni utili consigli offerti dall'Unione nazionale consumatori.

Attenzione al prelievo di contanti - Quando si fa un prelievo di contanti allo sportello è opportuno coprire la tastiera nel momento in cui si digita il codice Pin della carta. Bisogna fare attenzione a non essere osservati e bisogna accertarsi che sullo sportello non siano collocati skimmer, quei piccoli dispositivi elettronici che vengono inseriti nei bancomat per clonare le carte di pagamento e rubare i dati del codice segreto, e che nelle vicinanze non siano installate micro-telecamere. E' bene inoltre non conservare il Pin della carta di credito insieme alla carta stessa. 

Controllate l'estratto conto - Controllate periodicamente l'estratto conto permette di accorgersi in tempo delle eventuali truffe subìte. 

Conservate gli scontrini di prelievi e pagamenti - Conservate gli scontrini di prelievi e pagamenti serve a controllare l'estratto conto e riconoscere eventuali spese sospette.

Bloccare la carta di credito - La carta di credito deve essere bloccata nel caso in cui si individui una transazione sospetta. Per bloccare la carta di credito bisogna chiamare il numero di telefono preposto della banca o dell'istituto che ha emesso la carta. 

Presentate la denuncia ai carabinieri o alla polizia - Una volta bloccata la carta di credito, bisogna presentate la denuncia ai carabinieri o alla polizia. Le autorità forniranno la documentazione necessaria per chiedere alla banca il rimborso della cifra sottratta illecitamente­.

La richiesta del rimborso - La richiesta del rimborso deve essere presentata alla propria banca. Sono necessarie però tre condizioni: l'aver custodito con attenzione la carta che è stata clonata; l'aver bloccato la carta subito dopo aver notato transazioni sospette; l'aver subito contestato la transazione notoficata con un sms dalla banca.

Come presentare domanda di rimborso - La domanda di rimborso, corredata dalla copia della denuncia presentata ai carabinieri o alla polizia, deve essere subito inviata alla propria banca con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno. 

Acquisti online - Quando si fanno acquisti online è necessario prestare particolare attenzione. Bisogna verificare l'attendibilità dei siti di e-commerce e dei venditori e accertarsi che questi siti utilizzino il protocollo HTTPS (HyperText Transfer Protocol over Secure Socket Layer), che si riconosce dalla presenza di un lucchetto chiuso nella barra degli indirizzi del browser usato. Gli acquisti, inoltre devono essere effttuati utilizzando dispositivi considerati sicuri e reti Wi-Fi private. E' bene pagare con carta di credito o paypal e non comunicare mai i riferimenti o altri dati personali per email.

Acquisti nei negozi - Quando si fanno acquisti nei negozi fisici e si paga con carta di credito è opportuno recarsi sempre personalmente alla cassa. E' inoltre consigliabile utilizzare sia carte prepagate che non sono collegate a un conto corrente, sia sistemi di pagamento smart che utilizzano la tecnologia NFC, un sistema che permette di usare lo smartphone per effettuare pagamenti con carta di credito.