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Green pass obbligatorio per i lavoratori: tutto sul nuovo decreto

Italia è il primo Paese europeo a rendere obbligatorio il green pass per i lavoratori

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Autore: Redazione

ll green pass sarà obbligatorio per tutti i lavoratori pubblici e privati a partire dal 15 ottobre. È quanto prevede il nuovo decreto legge sul green pass che è stato approvato all'unaminità dal Consiglio dei ministri presediuto da Mario Draghi. Vediamo quali sono le nuove regole per il super green pass, che varranno anche per i lavoratori esterni all'azienda o chi accede ai luoghi di lavoro per realizzare attività formativa, e le relative sanzioni per chi non effettua il vaccino obbligatorio (o dimostra l'avvenuta guarigione dal covid o presenta tamponi negativiche però non prevedono il licenziamento.

Con il nuovo decreto sul green pass, la certificazione verde diventa obbligatoria per tutti i lavoratori pubblici e privati, nonostante l'opposizione di alcuni fronti interni al governo, in primis la Lega. Il nuovo decreto legge sul green pass approvato ieri dal Consiglio dei Ministri introduce "Misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato mediante l'estensione dell'ambito applicativo della certificazione verde covid-19 e il rafforzamento del sistema di screening"

Green pass obbligatorio per i lavoratori pubblici

Il nuovo decreto prevede che ad essere in possesso del certificato verde per il covid-19 o green pass siano i lavoratori delle amministrazioni pubbliche. L'obbligo riguarda inoltre il personale di Autorità indipendenti, Consob, Covip, Banca d’Italia, enti pubblici economici e organi di rilevanza costituzionale. Il vincolo vale anche per i titolari di cariche elettive o di cariche istituzionali di vertice.

Inoltre l’obbligo del green pass è esteso ai soggetti, anche esterni, che svolgono a qualsiasi titolo, la propria attività lavorativa o formativa presso le pubbliche amministrazioni. Il green pass dovrà essere esibito su richiesta per accedere ai luoghi di lavoro delle strutture pubbliche. 

Chi controlla e quali sono le sanzioni?

Per il lavoratori pubblici ad effettuare i controlli sul green pass sono i datori di lavori che, entro il 15 ottobre, dovranno definire le modalità per l'organizzazione delle verifiche. I controlli saranno effettuati preferibilmente all'accesso dei luoghi di lavoro e, nel caso, anche in campione. Saranno i datori di lavoro, inoltre, ad individuare i soggetti incaricati di accertare il rispetto delle regole sul nuovo green pass obbligatorio e contestare le eventuali violazioni.

Per quanto riguarda le sanzioni, il mancato possesso del green pass prevede un'assenza ingiustificata dal luogo del lavoro fino alla presentazione della certificazione verde. Dopo cinque giorni di assenza il rapporto di lavoro è sospeso. La retribuzione non è dovuta dal primo giorno di assenza. Non ci sono conseguenze disciplinari e si mantiene il diritto alla conservazione del rapporto di lavoro.

Chi entra nel luogo del lavoro senza green pass deve pagare una sanzione pecuniaria da 600 a 1500 euro più le conseguenze discipilinari previste dall'ordinamento di appartenenza.

Obbligo green pass per i privati

Il nuovo decreto sul green pass, o super green pass, prevede che la certificazione verde sia obbligatoria anche per i lavoratori privati, anch'essi tenuti a presentarla su richiesta prima di accedere ai luoghi di lavoro.

Il green pass obbligatorio è richiesto anche per i lavoratori autonomi in possesso di partita IVA. Stesso obbligo per colf o baby sitter,  idraulici o elettricisti.

Anche per il settore privato, il controllo è nelle mani del datore di lavoro, che entro il 15 ottobre dovrà definire le modalità per l'organizzazione delle verifiche. I controlli saranno effettuati all'accesso e nel caso a campione. 

Per quanto riguarda le sanzioni, sono previste le stesse ammende decise per i lavoratori pubblici. Chi comunica di non averlo o ne risulti privo al momento dell’accesso al luogo di lavoro, è considerato assente senza diritto alla retribuzione fino alla presentazione del Certificato Verde. Non ci sono conseguenze disciplinari e si mantiene il diritto alla conservazione del rapporto di lavoro.

Per le aziende con meno di 15 dipendenti è prevista una disciplina volta a consentire al datore di lavoro a sostituire temporaneamente il lavoratore privo di certificato verde.

Vaccino obbligatorio per i lavoratori?

Sebbene sia chiaro che lo scopo del nuovo super green pass e del nuovo decreto legge sia quello di spingere i lavoratori al vaccino, si ricorda che il green pass non implica il vaccino obbligatorio. 

Il vaccino infatti è una delle tre condizioni che permettono di accedere al green pass, le altre due prevedono o la guarigione attestata dal covid o la presentazione di test antigeni negativi effettuati nelle 48 ore previe

Non a caso, il decreto prevede l’obbligo per le farmacie di somministrare i test antigenici rapidi applicando i prezzi definiti nel protocollo d’intesa siglato dal Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica Covid-19, d’intesa con il Ministro della salute. L’obbligo vale per le farmacie che hanno i requisiti prescritti. Per ottenere il green pass, come previsto dalla conversione in legge del primo decreto, saranno validi anche i tamponi salivari.

Le nuove norme prevedono inoltre la gratuità dei tamponi per coloro che sono esenti dal vaccino.