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Il riscatto agevolato della laurea conviene o no? Come scoprirlo sul sito Inps

robtowne0 da Pixabay
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Autore: Redazione

Tra i modi per raggiungere prima del tempo la pensione, in assenza di anni di contributi, c’è il riscatto agevolato della laurea a fini pensionistici. Ma conviene o no? Per rispondere a questa domanda che si fanno in molti, l’Inps ha implementato un simulatore sul proprio sito per scoprirlo a seconda dei singoli casi. Vediamo come funziona.

Riscatto laurea agevolato 2021

Tutti i lavoratori autonomi e liberi professionisti, come anche dipendenti pubblici e privati, possono usufruire del riscatto agevolato della laurea, senza alcun limite di età. Il requisito fondamentale, infatti, è che abbiano conseguito determinati titoli di laurea. Il riscatto degli anni di studio, trasformandoli in periodo utile per il conteggio pensionistico, è particolarmente vantaggioso perché avviene a costi più contenuti rispetto al normale.

Il riscatto agevolato della laurea, infatti, si basa sull’onere di riscatto, il quale viene determinato sul minimale degli artigiani e commercianti vigente nell’anno di presentazione della domanda (per il 2021 è di 15.953 euro) e in base all’aliquota nel Fondo pensioni lavoratori dipendenti (33%).

Il contributo è rivalutato secondo le regole del sistema contributivo, con riferimento alla data della domanda. Per quest’anno, quindi, riscattare un anno costerebbe 5.264,49 euro; mentre per il riscatto agevolato della laurea triennale bisognerebbe pagare 15.793,47 euro.

Inoltre, recentemente è stata ulteriormente allargata la platea di chi può accedere al riscatto agevolato della laurea, eliminando di fatto il limite anagrafico dei 45 anni per fruire della misura (salta il requisito del 1996 come limite per il riscatto agevolato della laurea). Possono accedere alla misura, infatti, anche chi è in possesso di contributi maturati al 31 dicembre 1995 e risulta iscritto alle gestioni obbligatorie prima del 1996.

Va chiarito, però, che l’opzione del riscatto agevolato della laurea non si applica per i lavoratori iscritti alla gestione separata dell’Inps che abbiano conseguito la laurea prima del 1996. Stesso discorso anche per chi già risulti titolare, a qualsiasi titolo, di un trattamento pensionistico. Richiesta negata anche per gli studenti che abbiano accumulato anni di studio fuori corso.

Possono richiedere il riscatto agevolato della laurea, quindi, esclusivamente i lavoratori autonomi e liberi professionisti, i dipendenti pubblici e privati che abbiano conseguito i seguenti titoli di studio:

  • diplomi di laurea di durata inferiore a quattro e superiore a sei anni;
  • diplomi universitari, i cui corsi non siano stati di durata inferiore a due e superiore a tre anni;
  • diplomi di specializzazione conseguiti dopo laurea e al termine di un corso di durata non inferiore a due anni;
  • titoli accademici come Laurea (L), al termine di un corso di durata triennale e Laurea Specialistica (LS), al termine di un corso di durata biennale propedeutico alla laurea;
  • dottorati di ricerca.

Riscatto agevolato della laurea, conviene o no?

Per capire, a seconda dei casi, se il riscatto agevolato della laurea conviene o meno l’Inps fornisce sul proprio sito un simulatore (ecco il link per accedere) in cui è possibile inserire i propri dati per avere un prospetto dei costi in base alle tipologie di riscatto e calcolando anche la rateizzazione. Ecco cosa bisogna inserire per la simulazione:

  • Qual è la durata del corso universitario di studi?
  • Quando ti sei iscritto al corso di studi?
  • Data di nascita
  • Genere
  • Sei già un lavoratore?
  • Qual è la data del tuo primo contributo (obbligatorio, figurativo o da riscatto) già accreditato sulla tua posizione assicurativa?
  • In quale delle seguenti gestioni hai lavorato?
  • Da quando hai iniziato a lavorare, hai lavorato ininterrottamente?
  • Qual è la retribuzione lorda relativa agli ultimi 12 mesi effettivamente lavorati?