Referendum di marzo 2026: affluenza record nella prima giornata

All'ultimo referendum costituzionale aveva , alle ore 23, il 39,37%
affluenza referendum 2026
Getty images
Askanews

Affluenza record per il referendum costituzionale di marzo 2026 sulla giustizia. Secondo il dato definitivo diffuso dal Viminale, tramite la piattaforma Eligendo, nella prima giornata di urne aperte per il referedum costituzionale sulla separazione delle carriere tra magistrati inquirenti e giudicanti, l'affluenza è stata del 46,07%. Oggi urne aperte fino alle 15

Per la seconda giornata del 22 marzo del 2026 del referendum seggi aperti in tutta Italia fino alle 23. Oltre 45 milioni di elettori italiani maggiorenni (altri 5,5 milioni sono residenti all'estero,) sono chiamati a votare per il referendum costituzionale sulla riforma della magistratura. 

Pubblicità

Secondo i dati del ministero dell'Interno, all'ultimo referendum costituzionale nel 2020 sulla riduzione del numero dei parlamentari, alle ore 23, aveva votato il 39,37%. Alla tornata per i referendum abrogativi su cittadinanza e lavoro dello scorso anno, il primo giorno si era recato alle urne intorno al 23% degli aventi diritto.

Affluenza del referendum per regione

Guardando alle regioni, l'affluenza è a macchia di leopardo. Emilia-Romagna, Toscana, Lombardia, Umbria e Veneto sono sopra il 50%. Restano indietro le Regioni del Sud, a partire da Sicilia, Sardegna, Calabria e Campania, Puglia, Basilicata, Molise sotto il 40%.

Questa l'affluenza al referendum di marzo 2026 per regione:

  • Abruzzo 46,56%
  • Basilicata 39,88%
  • Calabria 35,70%
  • Campania 37,78%
  • Emilia Romagna 53,70%
  • Friuli Venezia Giulia 48,55%
  • Lazio 48,23%
  • Liguria 48,18%
  • Lombardia 51,83%
  • Marche 49,41%
  • Molise 39,78%
  • Piemonte 48,94%
  • Puglia 39%
  • Sardegna 39,09%
  • Sicilia 34,94%
  • Toscana 52,49%
  • Trentino Alto Adige 41,34%
  • Umbria 50,11%
  • Valle d'Aosta 44,25%
  • Veneto 50,55%

Referendum di marzo 2026, si vota per il si o no

Sulla scheda di colore verde gli elettori si dovranno esprimere con un Sì o con un No al quesito: "Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo "Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare"?". In pratica, sì o no a modificare i sette articoli della Costituzione che disciplinano la Magistratura.

Trattandosi di un referendum costituzionale confermativo, come previsto dall'articolo 138 della Costituzione, non è previsto alcun quorum. La consultazione sarà valida a prescindere dal numero di votanti e la riforma sarà approvata o respinta sulla base della maggioranza dei voti validamente espressi. Il risultato è valido qualunque sia l'affluenza.

 

 

per commentare devi effettuare il login con il tuo account