La Finlandia si posiziona al primo posto con un punteggio di 7,8 su 8, consolidando il predominio nordico in classifica, seguita da Danimarca e Islanda al secondo e terzo posto con un punteggio di 7,5.
All'altro estremo della classifica mondiale si trova l'Afghanistan, con un punteggio di 1,4, il più basso del rapporto e con una certa differenza rispetto ai penultimi: Sierra Leone, Malawi e Zimbabwe, che registrano un punteggio di 3,3.
L'italia ottiene un punteggio di 6,6, posizionandosi nella fascia medio-alta del panorama globale. Il dato italiano riflette stabilità, in linea con quello quello di alcune economie europee leader come Germania (6,9), Regno Unito (6,7), Francia e Spagna (6,5).
Al di fuori del continente europeo troviamo grandi potenze in classifica: Stati Uniti (6,8), Messico (7), Arabia Saudita (6,8), Australia (6,9) o Brasile (6,6).
In termini generali, l'indice conferma una tendenza consolidata negli ultimi anni: i Paesi del Nord Europa continuano a primeggiare nei livelli di felicità percepita, mentre le nazioni colpite da conflitti prolungati, crisi strutturali o instabilità politica occupano le posizioni più basse.








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