Gli Stati Uniti hanno annunciato il 1° maggio 2026 l'intenzione di ritirare circa 5.000 soldati dalla Germania, una mossa che ha sollevato nuovi interrogativi sulla strategia militare a lungo termine di Washington in Europa e sul suo impegno nei confronti del fianco orientale della NATO. L'annuncio, riportato da AP News, giunge nel contesto dei dibattiti in corso sulla ripartizione degli oneri e sulle priorità strategiche all'interno dell'alleanza.
Come mostra l'infografica di Statista, la Germania rimane di gran lunga il principale centro di presenza militare statunitense in Europa, ospitando oltre 35.000 soldati in servizio attivo a dicembre 2025. Oltre alle sue dimensioni, il Paese svolge un ruolo logistico centrale, fungendo da importante snodo di transito e centro di comando per le operazioni statunitensi in Europa, Africa e Medio Oriente.
Anche l'Italia, seconda per numero di militari con oltre 12.000 unità, il Regno Unito, con poco più di 10.000 soldati, e la Spagna (quasi 4.000) rappresentano importanti punti di accesso per la proiezione della potenza statunitense a sud e a est, grazie alle loro basi aeree e navali. Nel frattempo, i Paesi più vicini al fianco orientale della NATO, come la Polonia (369) e la Romania (153), ospitano contingenti militari permanenti relativamente limitati.
Nel complesso, la distribuzione mostra come la presenza militare permanente degli Stati Uniti in Europa sia concentrata nell'Europa occidentale e meridionale, nonostante le preoccupazioni per la sicurezza si siano spostate sempre più verso est negli ultimi anni. Il previsto ritiro dalla Germania potrebbe quindi rappresentare un aggiustamento significativo, sebbene non una revisione radicale, della consolidata presenza americana nel continente.








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