Case prefabbricate senza concessione edilizia

Se la BCE alza i tassi il mercato immobiliare italiano rischia il rallentamento nel 2027

Negli ultimi anni l'economia globale è stata scossa da inflazione elevata e tensioni geopolitiche, con effetti diretti sul mercato immobiliare italiano. La BCE si appresta con alta probabilità ad alzare i tassi il 10 settembre 2026, sulla spinta dei rischi inflazionistici legati al conflitto in Medio Oriente. Secondo le previsioni di Nomisma, l'impatto sulle compravendite residenziali si manifesta con un ritardo di circa sei mesi, rendendo il mercato ancora relativamente stabile fino a fine anno. Gli effetti del rialzo potrebbero quindi farsi sentire concretamente nei primi mesi del 2027, con possibili variazioni negative nei volumi di transazione
Bandera de la Unión Europea frente al edificio del Parlamento Europeo en Bruselas.

L'inflazione accelera nell'Eurozona e apre la strada a un altro rialzo dei tassi di interesse della BCE

L'inflazione continua a salire nell'area dell'euro, aprendo la strada a un nuovo rialzo dei tassi di interesse da parte della Banca Centrale Europea (BCE) la prossima settimana. Secondo i dati di Eurostat, l'ufficio statistico dell'UE, ad agosto i prezzi sono aumentati del 3,3% – un incremento di quattro decimi di punto percentuale che porta il dato al livello più alto degli ultimi tre anni. Tali cifre rafforzano la convinzione dei mercati che il "custode dell'euro" dovrà alzare i tassi di 25 punti base durante la riunione del 10 settembre, portando il tasso di riferimento al 2,25%, e che un ulteriore rialzo potrebbe verificarsi nell'ultimo trimestre dell'anno, a seconda dell'evoluzione del conflitto in Medio Oriente
Bce: i rischi sull'inflazione e sulla crescita si sono intensificati

Bce: i rischi sull'inflazione e sulla crescita si sono intensificati

Nell'area euro "i rischi al rialzo per l'inflazione e quelli al ribasso per la crescita si sono intensificati" e la Banca centrale europea riafferma che intende "assicurare che l'inflazione si stabilizzi sull'obiettivo del 2 per cento a medio termine".Secondo l'analisi dell'istituzione monetaria sul
lagarde

La Bce lascia i tassi invariati ma le rate del mutuo aumentano: ecco di quanto

La Banca Centrale Europea (BCE) nella riunione del 30 aprile 2026 ha deciso di lasciare il costo del denaro invariato, con tasso sui depositi al 2%, sui rifinanziamenti principali al 2,15% e sui prestiti marginali al 2,40%. La decisione è prudenziale, per non aggravare il possibile effetto stagflazione dettato dalla difficile situazione geopolitica. Le rate dei mutui risentono comunque di movimenti al rialzo. Vediamo insieme i commenti e le simulazioni di idealista/mutui
500 euro

Banconote da 500 euro: la Bce sancisce l'addio al taglio più grande

Addio alle banconote da 500 euro. La decisione è arrivata direttamente dalla Banca Centrale Europea che ne ha interrotto la produzione. Già nel 2019, infatti, la Bce ha iniziato a lavorare alla nuova serie di monete e banconote per l'Eurozona e lo stop al taglio più grande della moneta unica era arrivato perché questo taglio veniva spesso usato per traffici illeciti. Scopriamo tutto quello che c’è da sapere al riguardo
Christine Lagarde, presidenta del BCE

La BCE mantiene i tassi al 2% ma le rate del mutuo potrebbero salire

La Banca Centrale Europea (BCE) ha tenuto la sua seconda riunione dell’anno in un clima di massima incertezza: è la prima volta che il Consiglio direttivo della principale autorità monetaria e finanziaria dell’eurozona si riunisce con la guerra in Medio Oriente come sfondo.
Andamento mutui casa

La Bce lascia invariati i tassi di interesse: contesto ancora favorevole per i mutui

La Bce ha confermato nella riunione del 30 ottobre i tassi di interesse. In particolare il tasso sui depositi è rimasto al 2%, di quello sui rifinanziamenti principali al 2,15% e di quello sui prestiti marginali al 2,40%. I commenti di idealista/mutui e degli esperti finanziari sulle eventuali ripercussioni sul mercato dei mutui casa in Italia
##Bce, giovedì attesa conferma ai tassi, le ragioni della cautela

Bce, giovedì attesa una conferma sui tassi: le ragioni della cautela

Riflettori puntati sul direttorio della Banca centrale europea giovedì. Alle 14:15 verranno pubblicate le decisioni sui tassi di interesse, per cui le attese prevalenti sono sul mantenimento dei livelli attuali: 2% sul principale riferimento del costo del danaro nell'area euro (che resta il tasso sui depositi delle banche presso la stessa Bce)
gli effetti sui mutui dei tagli BCE

La Bce lascia i tassi invariati: cosa cambia per i mutui casa

La Bce si prende una pausa. Durante la riunione del 24 luglio 2025 l’istituto di Francoforte ha optato per lasciare i tassi invariati, con il tasso sui depositi al 2%, quello sui rifinanziamenti principali al 2,15% e quello sui prestiti marginali al 2,40%. I commenti di idealista/mutui e degli esperti finanziari su quali saranno le conseguenze sui mutui casa in Italia
Los bancos europeos endurecen las condiciones de los préstamos para viviendas

Le banche europee inaspriscono le condizioni per i mutui mentre continua a crescere la domanda

Secondo l'ultima indagine sui prestiti bancari della Banca Centrale Europea (BCE), le banche dell'Eurozona hanno inasprito le restrizioni sui prestiti per l'acquisto di abitazioni nel secondo trimestre dell'anno, principalmente a causa della minore tolleranza al rischio, della situazione economica generale e dell'affidabilità creditizia dei mutuatari. Per quanto riguarda la domanda di mutui, l'indagine della BCE riflette un ulteriore sostanziale aumento netto (37%), con aumenti in Germania (52%), Spagna (40%), Francia (25%) e Italia (9%), e sono previsti ulteriori aumenti per il terzo trimestre.
bce

La Bce taglia di nuovo i tassi: ora conviene il mutuo variabile

Ottavo taglio dei tassi per la Bce, che il 5 giugno 2025 ha ulteriormente ridotto i tassi di interesse. Il costo del denaro scende di altri 25 punti base, con il tasso sui depositi che cala al 2%, quello sui rifinanziamenti principali al 2,15% e quello sui prestiti marginali al 2,40%, con effetto dall’11 giugno 2025. Vediamo, con le simulazioni e i commenti di idealista/mutui, quali saranno le conseguenze sulle rate dei mutui casa in Italia
El BCE vuelve a subir los tipos de interés

La Bce taglia di nuovo i tassi: cosa succede ai mutui casa?

La Bce prosegue con i tagli; nella seconda seduta dell’anno l’istituto di Francoforte ha deciso di ridurre i tassi di interesse di altri 25 punti base, portando il costo delle operazioni di rifinanziamento principali, delle operazioni di rifinanziamento marginale e dei depositi presso la banca centrale rispettivamente al 2,50%, al 2,65% e al 2,90%, con effetto dal 12 marzo 2025. Vediamo le conseguenze sulle rate dei mutui casa in Italia.
Mutui

Mutui e taglio dei tassi della Bce, cosa dice la ricerca Changes Unipol-Ipsos

L’attenzione degli italiani sul taglio dei tassi di interesse da parte della Banca centrale europea (Bce) è elevata. Ma qual è la situazione del Paese in tema di mutui? E qual è l’impatto delle riduzioni del costo del denaro decise negli ultimi mesi? A offrire un quadro della situazione è una ricerca Changes Unipol, elaborata da Ipsos, dalla quale è emerso che 4 italiani su 10 vivono in una famiglia con un mutuo attivo e che per 6 italiani su 10 il tasso di interesse poco conveniente determina la decisione di rimandare la sottoscrizione di un mutuo
Bce

La Bce taglia ancora i tassi, quanto si paga il mutuo oggi

Come da programma, si conferma la decisione della Bce per un nuovo taglio dei tassi di interesse, come atteso dai mercati. Giovedì 17 ottobre l’istituto di Francoforte ha deciso per un ulteriore abbassamento del costo del denaro di 25 punti base, portando i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rispettivamente al 3,25%, al 3,40% e al 3,65%, con effetto dal 23 ottobre 2024. Come sempre la decisione della Bce avrà un impatto su mutui e prestiti degli italiani; vediamo quali saranno le conseguenze secondo il parere e le simulazioni di idealista/mutui
Taglio tassi BCE

Nuovo taglio dei tassi Bce, le conseguenze sui mutui casa in Italia

Lo scorso luglio la Bce aveva deciso per uno stallo nei tassi di interesse di riferimento dopo il primo taglio di 25 punti base a giugno. Giovedì 12 settembre l’istituto di Francoforte ha optato, come atteso dai mercati, per un ulteriore taglio di 25 punti base, portando i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rispettivamente al 3,65%, al 3,90% e al 3,50%. Cosa accadrà nelle prossime riunioni della Bce e come cambiano le rate di mutui e finanziamenti dopo il taglio dei tassi Bce? Le simulazioni e il commento di idealista
Brexit, gli operatori immobiliari credono che potrebbe aiutare il mercato

Mutui, nuovo calo dell’Euribor ad agosto in attesa dei prossimi tagli dei tassi Bce

Il prossimo 12 settembre è attesa la prossima riunione della Bce; le aspettative del mercato sono per un prossimo taglio dei tassi di un ulteriore quarto di punto. Come tutto questo si riflette sull’andamento dei tassi dei mutui? L’Euribor è il sorvegliato speciale, l’indicatore che anticipa i movimenti futuri dei tassi e l’influenza su mutui e prestiti del costo del denaro. Ecco cosa aspettarsi dall’Euribor nell’analisi di Itsaso Apezteguia Extramiana, Market Analyst di Ebury
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Tassi Bce invariati, cosa succede alle rate dei mutui casa

Se lo scorso 6 giugno la Bce aveva deciso il primo taglio dei tassi di interesse di riferimento di 25 punti base, la riunione del 18 luglio ha lasciato fermi i livelli, così come atteso dal mercato. L’istituto guidato da Christine Lagarde ha deciso di mantenere gli attuali livelli: i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale restano quindi invariati rispettivamente al 4,25%, al 4,50% e al 3,75%. Il futuro della politica della BCE è incerto, ma gli analisti credono che ci sarà un nuovo taglio dei tassi nella riunione di settembre. Cosa accadrà alle rate del mutuo? Ecco le simulazioni di idealista
Bce

Un solo consigliere della Bce si oppone al taglio dei tassi: dubbi sulla disinflazione

Solo uno dei membri del Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea si è opposto alla decisione di abbassare i tassi di interesse nell'ultima riunione, anche se durante il dibattito diversi consiglieri hanno espresso dubbi sul processo di disinflazione in corso per raggiungere la quota del 2% entro il 2025, per raggiungere l'obiettivo di un taglio dei tassi a giugno (che rispetterebbe il principio della dipendenza dai dati)
Lagarde: sull'inflazione "restare vigili, la partita non ? vinta"

Lagarde: sull'inflazione "restare vigili, la partita non è vinta"

Alla Bce "non abbiamo completato il lavoro" sull'inflazione "e dobbiamo restare vigili. Non ci riposeremo fino a quando la partita non sarà vinta e l'inflazione sarà tornata al 2%". Lo ha affermato la presidente dell'istituzione monetaria, Christine Lagarde, nel suo discorso alla cena di gala che apre il forum di Sintra, l'appuntamento che ogni anno la Bce tiene in Portogallo
bce

Mutuo a tasso fisso e variabile, quanto costano oggi in attesa dei tagli della Bce

Restano fermi i tre tassi di riferimento Bce, come ampiamente ci si aspettava. La riunione dell’11 aprile 2024 del Consiglio Direttivo della Banca Centrale Europea ha deciso che “I tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rimarranno invariati rispettivamente al 4,50%, al 4,75% e al 4,00%”. I commenti degli esperti dopo la decisione della Bce