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Che fine ha fatto la riforma del catasto? i geometri reclamano un maggiore coinvolgimento

Autore: Redazione

Quando entrò in vigore la nuova tassazione sugli immobili il governo monti annunciò un'imminente riforma del catasto. Ma a pochi mesi dalla scedenza fissata, ossia dicembre 2012, non se ne sa più niente. Nel frattempo i geometri segnalano che senza di loro sarà difficile portare a termine la procedura di revisione dei valori catastali

Secondo il responsabile per le questioni catastali del consiglio nazionale dei geometri, bruno razza, intervistato da labitalia, la riforma è a un punto Fermo. L'intenzione del governo, ricordiamo, era quella di introdurre delle regole basate esull'effettiva dimensione degli immobili e non sui vani, procedendo, allo stesso tempo, una revisione in base agli effettivi valori di mercato

Secondo razza l'unico modo di procedere con la riforma "è verificare sul luogo le consistenze reali, portando così la certezza dell'accatastamento. Tutto questo non si può fare con uno schiocco delle dita in poco tempo, sono cose che durano anni"

"Per fare ciò - aggiunge- è necessario l'apporto professionale dei geometri che vivono e lavorano sul territorio, conoscono i luoghi e le persone. Ed è sicuramente questa la chiave di successo della riforma del catasto, anche perchè da soli i comuni non ce la fanno"