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L'imu non è uguale per tutti: i senesi pagano 239 euro contro i 10 euro dei cittadini di Crotone (tabelle città)

Autore: Redazione

Il mix di rendite catastali sperequate su tutto il territorio nazionale, unito con coefficienti moltiplicatori e detrazioni uguali per tutti hanno reso l'imu sulla prima casa una tassa profondamente iniqua, con considerevoli differenze di gettito per abitante nelle diverse città. Così se a Siena il gettito medio per abitante è stato di 239 euro, a Crotone si è pagato poco più di 10 euro

Imu 2012 città

A fare i conti in tasca all'imu, analizzando le differenze di gettito nelle città capoluogo, è stato il senatore del pd Marco Stradiotto. L'imu 2012 ha creato una differenza di gettito per abitante considerevole nelle diverse città. Considerando il gettito per abitante relativo all'abitazione principale si passa dai 239,63 euro per abitante versati a Siena ai 10,95 euro versati a Crotone, passando per i 216, 26 corrisposti a Roma

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Rendite catastali sperequate

I dati relativi al gettito dell'anno scorso mostrano che il 30% dei proprietari di casa nel 2012 non ha pagato l'imu per effetto delle detrazioni di 200 euro e di quella di 50 euro per figlio minore di 26 anni. Ma questo 30% non ha rappresentato con certezza la fascia più povera e meno abbiente

Questo in virtù dell'esistenza nel nostro paese di rendite catastali molto sperequate tra le diverse città e anche all'interno dello stesso comune. I fabbricati di recente costruzione hanno una rendita catastale molto più alta degli immobili dei centri storici delle città sebbene il valore commerciale di quest'ultimi sia notevolmente superiore. Se a questa situazione di partenza si applicano (in virtù del decreto salvitalia) coefficienti moltiplicatori e detrazioni uguali per tutti in tutto il territorio nazionale è evidente che in alcuni casi la distorsione è esponenziale

Proprio per questa situazione, ad esempio, un pensionato residente a Roma nel 2012 ha dovuto pagare più di 2000 di imu all'anno sull'abitazione principale, mentre un cittadino benestante residente in qualsiasi paese del nord o del sud Italia non ha pagato nulla in virtù delle detrazioni. Secondo l'analisi di stradiotto, una riforma dell'imu che portasse ad aumentare le detrazioni o legasse l'imposta al reddito, non farebbe che aumentare le ingiustizie. Questo perché sia le rendite catastali, sia i redditi non sono parametri di riferimento che garantiscono la reale ricchezza del contribuente

Service tax

In attesa di una riforma del catasto, che potrebbe impiegare anche cinque anni per diverntare realtà, la situazione è quella di creare una service tax che tenga conto dei servizi che ogni comune offre ai cittadini per il corretto mantenimento della sua abitazione principale. La prima casa più che fonte di reddito, può essere considerata come un costo per la collettività

Tutti i cittadini residenti in un comune beneficiano infatti di una serie di servizi, quali le strade.il verde pubblico, l'illuminazione, i parchi e i giardini, i parcheggi. E proprio per questo l'amministratore comunale, come se si tratasse dell'amministratore di un condominio, dovrebbe esigere il pagamento di un imposta che tenesse conto delle "spese municipali" sostenute dai comuni