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Cos'è e come funziona la nuova service tax sulle abitazioni

Autore: Redazione

La cancellazione della seconda rata imu sulle prime abitazioni, come era ampiamente previsto, sarà accompagnata da una service tax, il cui nome è stato infine svelato ma poi subito ritirato. Si sarebbe dovuta chiamare taser, ma nome a parte, si tratta di un'imposta sui servizi comunali, che sostituisce la tares, l'imposta sulla raccolta rifiuti mai entrata del tutto in vigore, e conterrà anche le spese dei servizi municipali di base

Come funziona la service tax

La taser, che sarà riscossa dai comuni, è costituita da due componenti: gestione dei rifiuti urbani e copertura dei servizi indivisibili, tra i quali rientrano la manutenzione strade e l'illuminazione pubblica. Il modello scelto e riabilitato è quello a suo tempo presentato dal ministro calderoli nel 2011, che però allora si chiamava res (mai entrato in vigore perché sostituito dall'imu montiana). Il modello di tassazione comunale federale, che entrerà in vigore dal 2014, sarà dunque ispirato ai principi del federalismo fiscale

Chi paga la service tax

Dal 2014 vale per tutti gli immobili, prime e seconde case, locate o non locate. Ci saranno delle esenzioni ancora da stabilire. La prima parte, quella relativa alla raccolta dei rifiuti, dovrà consentire di coprirne completamente i costi e si dovrebbe pagare in base ai metri quadrati. Per la seconda, invece, il comune ha la possibilità di scegliere come base imponibile o la superficie o la rendita catastale. Sarà a carico sia del proprietario (in quanto i beni e i servizi pubblici locali concorrono a determinare il valore commerciale dell'immobile) che dell'occupante (in quanto fruisce dei beni e servizi locali)

Service tax e imu

Quello che adesso tutti si chiedono, è "quanto pagherò?". C'è il rischio infatti che imu e service tax costino lo stesso. Anzi, includendo anche la gestione rifiuti, apparentemente potrebbe risultare più cara la nuova imposta. Per il momento non si conoscono le aliquote né i coefficienti di calcolo, che saranno formalizzati con la legge di stabilità del prossimo 15 ottobre. È comunque previsto un tetto al prelievo fiscale, per evitare rischi di uno choc da tassazione

La uil ha formulato un'ipotesi di costo della service tax rispetto all'imu

 
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(idealista.it/news)